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	<title>Commenti a: Letture dell&#8217;estate</title>
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	<description>blog per studenti</description>
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		<title>Di: Giuly</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/1175/comment-page-1#comment-1614</link>
		<dc:creator><![CDATA[Giuly]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 14:18:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[1° recensione. 
Titolo del libro: &quot; Dieci piccoli indiani&quot;. 
Autore: Agatha Christie. 
Casa editrice: classici moderni Oscar mondadori. 
Genere: giallo. 
Trama: 
Dieci piccoli indiani è un libro in cui dieci persone: Vera Clayrthone, Anthony Marston, i servienti Rogers, l&#039;ex ispettore Blore, il generale Macarthur, Philip Lombard, Emily Brent, il dottor Armstrong e il giudice Wargrave, ricevettero delle lettere dove vennero invbitati a Nigger Island. Alo loro arrivo vennero accolti da due servienti, i Rogers.
Tutti si chiesero dove sia il padrone e i Rogers risposero dicendo:-noi non abbiamo ancora visto i signori Rogers perchè loro erano arrivati due giorni prima lì e il padrone(gli Owen) erano in ritardo. Gli invitati cenarono  e poi si accomodarono nel salotto, dove presero da bere ed incominciarono a conoscersi. 
Ad un certo punto sentirono delle voci, che provenivano dal gira dischi. Quelle voci gli accusavno uno ad uno di omicidio, dicendogli perfino la data e chi avevano ucciso. Tutti si terrorizzarono!. Quando le voci finirono di parlare, gli invitati chiesero al maggiordomo e alla cameriera(i Rogers), chi aveva messo in funzione il gira dischi e loro dissero di essere stati incarcati dal padrone di mettere in funzione il gira dischi, propio a quell&#039;ora. 
Ad un tratto si accorsero che il giovane Anthony Marston ....era morto. Ma come è morto, in così poco tempo di distrazione, per ascoltare il gira dischi?. Era morto avvelenato con il cianuro, che è un veleno. 
Il mattino seguente il maggiordomo, stava svegliando la moglie ma...lei non si svegliava. Era morta, pure lei morta avvelenata con il cianuro. Tanti incominciarono a dubitare che l&#039;assassino fosse il dottor Amstrong perchè solo lui la sera gli aveva dato da bere una medicina, dato il suo svenimento dopo appena aver sentito le accuse del disco. 
Il mattino seguente Macarthur andò, giù fino al mare e si sedette sugli scogli. Dopo un po&#039; la signorina Emily lo raggiunse ed incominciarono a parlare. Durante la conversazione, Macarthur disse varie volte:- è finita, ormai è la fine, muoriremo tutti...-, sembrava che lui sapesse già tutto e alla ragazza vennero dei dubbi. 
Verso l&#039;ora di pranzo ognuno entrò in casa e si diresse nella sala da pranzo. Mancava solo il generale, dove sarà finito?. Emily disse che lei lo incontrò agli scogli e che avevano chiaccherato a lungo. Allora uno di loro andò fino agli scogli a controllare se c&#039;era.Intanto in casa tutti fissavano la signorina Brent, che era stupita da tutto ciò. 
Al ritorno del compagno, esso gli raccontò che aveva trovato il generale in acqua e lo ha trasportato fino alla spiaggia, infine notò subito che era morto. Pranzarono tutti silenziosamente, dopodicchè si misero a ragionare su cm fosse possibile la morte di tutte queste persone in soli due giorni. 
All&#039;alba del giorno successivo, il maggiornomo come al suo solito si alzò presto per andare a spaccare la legna per il camino. Al risvegio degli altri lo trovarono morto, aveva un&#039;ascia conficcata nella testa. A questo punto, non sapendo più cosa pensare si chiesero se apparte loro sull&#039;isola c&#039;era qualcun altro e per verificare se fosse vero, girarono tutta l&#039;isola dividendosi in gruppi. Al ritorno di tutti si affermò che sull&#039;isola c&#039;erano solo dieci persone, ovvero loro.  Allora incominciarono a dubitare che l&#039;assassino potesse essere uno di loro e ognuno disse chi credeva che potesse essere. Secondo Vera l&#039;assassino si stava ispirando alla poesia che notò subito appena entrata nella sua stanza....
Dopo una sfilza di possibili verità, decisero che se ne volevano andare da quel posto ma per il momento non potevano, perchè il battello che l&#039;aveva portati fino all&#039;isola di Nigger Island, ultimamente non passava a causa della pioggia. 
Improvvisamente nei giorni successivi morirono altri d loro, cioè: Emily Brent e il giudice Wargrave. Wargrave lo trovarono seduto in sala, ed aveva una parrucca in testa, fatta con la tenda che non trovava più il maggiordomo e con la lana grigia che non trovava più Emily. Aveva anche una puntura sul collo e l&#039;assassino voleva fargli credere, che quello fosse una puntura di vespa che l&#039;aveva ucciso, mettendo una vespa viva sul vetro della sala. 
Non sapevano che altro fare, ma uno di loro ebbe un&#039;idea e la propose:-per risolvere questo problema, mettiamo, chiusi in un armadio tutte le armi e medicine che possono, in qualche modo, servire all&#039;assassino e non bisogna mai lascia due di noi staccati dal gruppo, piuttosto uno, ma da solo e teniamo gli occhi ben aperti, questo è tutto-.
Poi morì il dottore e rimasero in tre. Successivamente morì Blore, assassino gli aveva fatto cadere in testa un masso di marmo. 
Infine,da ragazza astuta Vera ammazzò Lombard per paura che fosse lui il malvagio assassino, ma non perchè lo fosse lei, lo fece solo come difesa.
Rimasta sola essa si sentì in colpa per quello che aveva fatto e non sapendo cosa fare, tutta addolorata salì su nella sua stanza. E stranamente, appena entrò in camera vide un cappio, quelli che si fanno per impiccarsi. Ma chi ce lo avrà messo lì?, era un mestero.
era tutto un mistero. 
Questo libro mi è piaciuto perchè: non avevo mai letto un libro giallo e questo mi ha colpito subito, incuriosendomi e mi è piaciuto fino alla fine, ogni minimo dettaglio. 
Il personaggio che mi ha colpito di più è: l&#039;assassino perchè ha usato una strategia ben diversa da quelli letti in classe e mi è sembrato molto ingegnoso. Un&#039;altra cosa che mi ha colpito di lui è stato il fatto che già da piccolo lui aveva il desiderio di ammazzare le persone.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1° recensione.<br />
Titolo del libro: &#8221; Dieci piccoli indiani&#8221;.<br />
Autore: Agatha Christie.<br />
Casa editrice: classici moderni Oscar mondadori.<br />
Genere: giallo.<br />
Trama:<br />
Dieci piccoli indiani è un libro in cui dieci persone: Vera Clayrthone, Anthony Marston, i servienti Rogers, l&#8217;ex ispettore Blore, il generale Macarthur, Philip Lombard, Emily Brent, il dottor Armstrong e il giudice Wargrave, ricevettero delle lettere dove vennero invbitati a Nigger Island. Alo loro arrivo vennero accolti da due servienti, i Rogers.<br />
Tutti si chiesero dove sia il padrone e i Rogers risposero dicendo:-noi non abbiamo ancora visto i signori Rogers perchè loro erano arrivati due giorni prima lì e il padrone(gli Owen) erano in ritardo. Gli invitati cenarono  e poi si accomodarono nel salotto, dove presero da bere ed incominciarono a conoscersi.<br />
Ad un certo punto sentirono delle voci, che provenivano dal gira dischi. Quelle voci gli accusavno uno ad uno di omicidio, dicendogli perfino la data e chi avevano ucciso. Tutti si terrorizzarono!. Quando le voci finirono di parlare, gli invitati chiesero al maggiordomo e alla cameriera(i Rogers), chi aveva messo in funzione il gira dischi e loro dissero di essere stati incarcati dal padrone di mettere in funzione il gira dischi, propio a quell&#8217;ora.<br />
Ad un tratto si accorsero che il giovane Anthony Marston &#8230;.era morto. Ma come è morto, in così poco tempo di distrazione, per ascoltare il gira dischi?. Era morto avvelenato con il cianuro, che è un veleno.<br />
Il mattino seguente il maggiordomo, stava svegliando la moglie ma&#8230;lei non si svegliava. Era morta, pure lei morta avvelenata con il cianuro. Tanti incominciarono a dubitare che l&#8217;assassino fosse il dottor Amstrong perchè solo lui la sera gli aveva dato da bere una medicina, dato il suo svenimento dopo appena aver sentito le accuse del disco.<br />
Il mattino seguente Macarthur andò, giù fino al mare e si sedette sugli scogli. Dopo un po&#8217; la signorina Emily lo raggiunse ed incominciarono a parlare. Durante la conversazione, Macarthur disse varie volte:- è finita, ormai è la fine, muoriremo tutti&#8230;-, sembrava che lui sapesse già tutto e alla ragazza vennero dei dubbi.<br />
Verso l&#8217;ora di pranzo ognuno entrò in casa e si diresse nella sala da pranzo. Mancava solo il generale, dove sarà finito?. Emily disse che lei lo incontrò agli scogli e che avevano chiaccherato a lungo. Allora uno di loro andò fino agli scogli a controllare se c&#8217;era.Intanto in casa tutti fissavano la signorina Brent, che era stupita da tutto ciò.<br />
Al ritorno del compagno, esso gli raccontò che aveva trovato il generale in acqua e lo ha trasportato fino alla spiaggia, infine notò subito che era morto. Pranzarono tutti silenziosamente, dopodicchè si misero a ragionare su cm fosse possibile la morte di tutte queste persone in soli due giorni.<br />
All&#8217;alba del giorno successivo, il maggiornomo come al suo solito si alzò presto per andare a spaccare la legna per il camino. Al risvegio degli altri lo trovarono morto, aveva un&#8217;ascia conficcata nella testa. A questo punto, non sapendo più cosa pensare si chiesero se apparte loro sull&#8217;isola c&#8217;era qualcun altro e per verificare se fosse vero, girarono tutta l&#8217;isola dividendosi in gruppi. Al ritorno di tutti si affermò che sull&#8217;isola c&#8217;erano solo dieci persone, ovvero loro.  Allora incominciarono a dubitare che l&#8217;assassino potesse essere uno di loro e ognuno disse chi credeva che potesse essere. Secondo Vera l&#8217;assassino si stava ispirando alla poesia che notò subito appena entrata nella sua stanza&#8230;.<br />
Dopo una sfilza di possibili verità, decisero che se ne volevano andare da quel posto ma per il momento non potevano, perchè il battello che l&#8217;aveva portati fino all&#8217;isola di Nigger Island, ultimamente non passava a causa della pioggia.<br />
Improvvisamente nei giorni successivi morirono altri d loro, cioè: Emily Brent e il giudice Wargrave. Wargrave lo trovarono seduto in sala, ed aveva una parrucca in testa, fatta con la tenda che non trovava più il maggiordomo e con la lana grigia che non trovava più Emily. Aveva anche una puntura sul collo e l&#8217;assassino voleva fargli credere, che quello fosse una puntura di vespa che l&#8217;aveva ucciso, mettendo una vespa viva sul vetro della sala.<br />
Non sapevano che altro fare, ma uno di loro ebbe un&#8217;idea e la propose:-per risolvere questo problema, mettiamo, chiusi in un armadio tutte le armi e medicine che possono, in qualche modo, servire all&#8217;assassino e non bisogna mai lascia due di noi staccati dal gruppo, piuttosto uno, ma da solo e teniamo gli occhi ben aperti, questo è tutto-.<br />
Poi morì il dottore e rimasero in tre. Successivamente morì Blore, assassino gli aveva fatto cadere in testa un masso di marmo.<br />
Infine,da ragazza astuta Vera ammazzò Lombard per paura che fosse lui il malvagio assassino, ma non perchè lo fosse lei, lo fece solo come difesa.<br />
Rimasta sola essa si sentì in colpa per quello che aveva fatto e non sapendo cosa fare, tutta addolorata salì su nella sua stanza. E stranamente, appena entrò in camera vide un cappio, quelli che si fanno per impiccarsi. Ma chi ce lo avrà messo lì?, era un mestero.<br />
era tutto un mistero.<br />
Questo libro mi è piaciuto perchè: non avevo mai letto un libro giallo e questo mi ha colpito subito, incuriosendomi e mi è piaciuto fino alla fine, ogni minimo dettaglio.<br />
Il personaggio che mi ha colpito di più è: l&#8217;assassino perchè ha usato una strategia ben diversa da quelli letti in classe e mi è sembrato molto ingegnoso. Un&#8217;altra cosa che mi ha colpito di lui è stato il fatto che già da piccolo lui aveva il desiderio di ammazzare le persone.</p>
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		<title>Di: Mask</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/1175/comment-page-1#comment-1613</link>
		<dc:creator><![CDATA[Mask]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 22:50:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Titolo L&#039;ULTIMO SOLSTIZIO

Autore Anthony Horowitz

Casa Editrice Mondadori

Protagonista MATT

Trama:
L&#039;Ultimo Sostizio, è il secondo libro di una serrie che racconta le avventure di Matt Freman, un ragazzo con poteri soprannaturali, è la reincarnazione di un guerriero inca vissuto molti secoli fa.
La storia di questo libro comincia nello Yorkshire, dove Matt convive con il giornalista Richard ed è in contatto con la misteriosa organizzazione Nexus, che tramite Fabian lo sostiene economicamente.
La missione di Matt è impedire che sulla terra ritornino dei Demoni noti come “gli Antichi” che porterebbero morte e distruzione.
La zia di Matt cerca di ucciderlo, incendiando la casa perchè obbligata dagli antichi, ma Matt si salva grazie a delle visioni sul futuro.
La Nexus informa Matt e Richard di un libro ritrovato da poco che parla della storia degli Antichi con particolari che neanche la Nexus conosceva.
Nemico di Matt è Diego che riesce a rubare il libro per far rivivere gli Antichi e scappa in Perù.
Mentre Matt è in viaggio per il Perù sogna di un ragazzo sudamericano importante per la sua missione in quanto anch&#039;egli ha poteri sovrannaturali.
Tra varie peripezie trovano una copia del libro e la fanno analizzare dalla dottoressa Chambers, che gli indica di andare a Nazca, famosa per le sue linee nel grano, qui Matt grazie ai suoi poteri uccide Diego il suo rivale, esce dal duello distrutto e non riesce a impedire il ritorno degli Antichi che si disperdono nel mondo sotto forma di spiriti.
Pedro, il sudamericano, guarisce Matt con i suoi poteri, devono ora trovare altri tre guardiani in modo di formare una squadra che possa distruggere per sempre gli Antichi.

Mi è piaciuto molto tanto che sto cercando gli altri libri collegati è molto avvincente a me piacciono gli Inca e il protagonista Matt vorrei essere io.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo L&#8217;ULTIMO SOLSTIZIO</p>
<p>Autore Anthony Horowitz</p>
<p>Casa Editrice Mondadori</p>
<p>Protagonista MATT</p>
<p>Trama:<br />
L&#8217;Ultimo Sostizio, è il secondo libro di una serrie che racconta le avventure di Matt Freman, un ragazzo con poteri soprannaturali, è la reincarnazione di un guerriero inca vissuto molti secoli fa.<br />
La storia di questo libro comincia nello Yorkshire, dove Matt convive con il giornalista Richard ed è in contatto con la misteriosa organizzazione Nexus, che tramite Fabian lo sostiene economicamente.<br />
La missione di Matt è impedire che sulla terra ritornino dei Demoni noti come “gli Antichi” che porterebbero morte e distruzione.<br />
La zia di Matt cerca di ucciderlo, incendiando la casa perchè obbligata dagli antichi, ma Matt si salva grazie a delle visioni sul futuro.<br />
La Nexus informa Matt e Richard di un libro ritrovato da poco che parla della storia degli Antichi con particolari che neanche la Nexus conosceva.<br />
Nemico di Matt è Diego che riesce a rubare il libro per far rivivere gli Antichi e scappa in Perù.<br />
Mentre Matt è in viaggio per il Perù sogna di un ragazzo sudamericano importante per la sua missione in quanto anch&#8217;egli ha poteri sovrannaturali.<br />
Tra varie peripezie trovano una copia del libro e la fanno analizzare dalla dottoressa Chambers, che gli indica di andare a Nazca, famosa per le sue linee nel grano, qui Matt grazie ai suoi poteri uccide Diego il suo rivale, esce dal duello distrutto e non riesce a impedire il ritorno degli Antichi che si disperdono nel mondo sotto forma di spiriti.<br />
Pedro, il sudamericano, guarisce Matt con i suoi poteri, devono ora trovare altri tre guardiani in modo di formare una squadra che possa distruggere per sempre gli Antichi.</p>
<p>Mi è piaciuto molto tanto che sto cercando gli altri libri collegati è molto avvincente a me piacciono gli Inca e il protagonista Matt vorrei essere io.</p>
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	<item>
		<title>Di: Gigia</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/1175/comment-page-1#comment-1611</link>
		<dc:creator><![CDATA[Gigia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 18:15:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=1175#comment-1611</guid>
		<description><![CDATA[GLI ELEFANTI HANNO BUONA MEMORIA


AUTORE: Agata Christie
EDITORE: Mondatori
GENERE: Giallo

SINTESI DELLA TRAMA:

Per spiegarvi la trama dovrò tornare molto indietro nel tempo a circa quindici anni fa in un luogo chiamato Cornovaglia dove vennero rinvenuti due cadaveri nei pressi di una scogliera; si trattavano di un uomo e una donna.
A quei tempi quel duplice suicidio come lo aveva definito la polizia aveva fatto molto scalpore ed erano girati molti pettegolezzi, tutti si chiedevano se era stata la moglie a uccidere il marito o viceversa.
Ma per mancanza di prove il caso fu archiviato ma non dimenticato infatti nel mondo ci sono diversi generi di persone, ma ce n’è uno in particolare di cui si sono serviti il detective Poirot e la scrittrice Oliver: gli elefanti, ma badate bene che con il termine elefanti non si sono riferiti agli animali ma alle persone che hanno buona memoria.
E’ da loro che interrogandoli mano a mano riusciranno ad arrivare ad un colpevole.

IL PERSONAGGIO CHE MI HA COLPITO DI PIU’ E PERCHE’?

Il personaggio che mi ha colpito di più in questo libro e Celia Ravenscroft, una ragazza descritta in modo aggressivo all’inizio, vista dagli occhi della scrittrice e di Poirot è anche un po’ pericolosa ma di lei mi ha colpito molto la sua determinazione nello scoprire la verità sui suoi genitori e finchè non l’avrà scoperta non si sposerà. Solo dicendo questo mi ha colpito anche perché non viene descritta molto nel libro e quindi la vedo come un’estranea perciò a questa frase in cui dice di non volersi sposare prima di scoprire la verità mi ha un po’ stupito.

MI E’ PIACIUTO / NON MI E’ PIACIUTO PERCHE’:

Questo libro mi è piaciuto perché non solo il caso è difficile ma anche perché era  ormai un caso vecchio e archiviato.
E mi ha sorpreso leggere tutto ciò che diceva la gente interrogata, i particolari che usavano le persone e come se li ricordavano bene anche se a volte tutti facevano un po’ di confusione.
Mi ha colpito in particolare la metafora sugli elefanti, all’inizio leggendo solo il libro mi chiedevo cosa centrassero gli elefanti e poi durante la lettura tutto ha avuto senso.

LO SUGGERISCO A CHI E PERCHE’:

Lo suggerisco a tutte le persone a cui piacciono i gialli ma anche a chi vuole fare un salto nel passato leggendo.
E’ un libro molto interessante e buffo se lo si guarda dal punto di vista della scrittrice che si fa sempre prendere dall’ansia quando deve incontrare le sue fun.



IL SOGNATORE: 
Storia del bambino che diventò Pablo Neruda

AUTORE: Pam Munoz Ryan y Peter  Sìs
EDITORE : Mondadori
GENERE : 	Biografia

SINTESI DELLA TRAMA:

In una piccola città del Cile, un bambino, Neftali Reyas, ritenuto già all’età di otto anni da suo padre un idiota che non ha amici, chiuso in se stesso, sta iniziando a mettere le sue radici per diventare uno dei più celebri poeti del mondo: Pablo Neruda.
Le sue poesie e i suoi testi hano iniziato ad essere letti dalla gente già all’età di tredici anni sul giornale dello zio Orlando, un eroe dal punto di vista del ragazzo perché lotto per i diritti dei Mapuche, gente analfabeta che vive come vagabondi.
Ma quando un giorno il giornale va a fuoco ecco che per Neftalì è tutto perduto mentre lo zio è sempre più forte e combattivo.
La carriera del ragazzo però decollerà quando le sue poesie inizieranno ad essere pubblicate sul giornale dell’università, dove la scrittura diventerà il modo più semplice per farsi capire e ascoltare dalle persone.
Ogni sua emozione andrà a formare una frase che andrà poi a formare insieme ad altre frasi poesie meravigliose che faranno emozionare la gente.
I suoi racconti verranno letti in tutto lo stato e poi tradotti e letti in tutto il resto del mondo.




IL PROTAGONISTA:

Neftalì viene chiamato il sognatore sul titolo perché non riusciva mai a stare coi piedi per terra, per ogni cosa, oggetto, animale o persona lui doveva fantasticarci sopra, pensava a qualsiasi cosa e aveva la mania di raccogliere qualsiasi oggetto trovasse per terra che gli interessasse: pigne, foglie, pietre…e poi tutto su una mensola come fossero trofei; per esempio, il suo primo giorno nella grande foresta Neftalì non sapeva dove cominciare era pieno di animali, alberi da tutte le parti e allora si mise all’opera prese di tutto da legnetti a pietre e fogli, persino delle penne che degli uccelli avevano perso e quando venne il momento di tornare sul treno ne aveva le mani piene.
M a un altro problema che ha e per cui suo padre lo considera ancora più scemo è il fatto di essere balbuziente, ossia di non riuscire a parlare scandendo bene le parole; è anche per questo che la scrittura diventerà un punto fondamentale nella sua vita.

MI È PIACIUTO/ NON MI  PIACIUTO:

Questo libro non mi è piaciuto tantissimo perché a volte era un po’ noioso soprattutto quando si metteva a pensare, perché pensava veramente di tutto.
Comunque dopo un po’ inizia ad essere un po’ più interessante, la mia parte preferita del libro è quando inizia a raccontare del lavoro dello zio e delle riunioni a cui partecipava quando è andato a lavorare da lui e soprattutto un giorno in cui il padre era fuori per lavoro e in casa rimangono solo lui, Laurita, suo fratello, la madre e lo zio e iniziano a ballare e travestirsi bevendo cioccolata calda pensando che quel momento non finisca più e assaporando tutta la felicità.

LO SUGGERISCO A:

Lo suggerisco alle persone che amano Pablo Neruda in particolare per fargli conoscere la storia del loro poeta preferito ma anche a chi come a me piace sedersi su un divano o camminare per strada pensando a tutto ciò ci capiti per la mente.



AIUTO, POIROT

AUTORE: Agatha Christie
EDITORE: Mondatori
GENERE: Giallo

SINTESI DELLA TRAMA:
Poirot viene chiamato in Francia per aiutare un famoso milionario ma sfortunatamente scopre al suo arrivo che l’uomo è oramai morto: assassinato.
Con lui c’è anche il buon capitano Hastings che ben presto si ritroverà in mezzo a una sfida tra Poirot e il segugio umano: il detective Geraud un noto investigatore molto conosciuto in Francia.
Nella storia saranno implicati la moglie della vittima, il figlio Jhon che all’ora dell’omicidio doveva trovarsi su una nave diretta a Buenos Aires, la sua fidanzata, che in realtà è anche la figlia dell’ex amante di suo padre e la misteriosa Bella della lettera ritrovata nella tasca della vittima.
Una delle più belle storie di Agatha Christie nella quale Poirot come sempre arriverà ad una conclusione con molta facilità e riuscirà anche finalmente a legare in matrimonio il buon amico Hastings con la bella e attraente Dulie legata in un qualche modo al delitto.

HASTINGS:

Il capitano Hastingsè uno dei più stimati amici di Hercule Poirot.
Ha all’incirca venti anni ed essendo in congedo per via di una ferita di guerra segue Poirot aiutandolo con i casi, anche se, Poirot deve sempre dargli qualche consiglio e fargli riflettere prima che capisca anche lui chi è l’assassino, tutto sta nelle cellule grigie.
Ma il suo cervello si offusca sempre quando una bella ragazza è vicino a lui, infatti trova tutte le donne molto belle in particolare se sono buone d’animo.
È simpatico e sempre molto allegro anche se a volte si irrita quando Poirot inizia a darsi troppe arie con una finta modestia.
Ci tiene tanto a rispettare le regole del suo vecchio college: Oxford, tra cui ce né una in particolare a cui tiene molto ed è quella di immischiarsi negli affari altrui.

MI È PIACIUTO/ NON MI È:

Questo libro mi è piaciuto perché c’è molta suspance , non si riusciva mai a capire niente perché entravano sempre più fatti e persone nella storia che nel giro di pochi minuti cambiavi idea sul colpevole.
Ma mi è piaciuto anche per via della sfida tra Poirot e Giraud.

LO SUGGERISCO A:
Lo suggerisco a tutte le persone che amano i gialli, per prendere questo libro come una sfida e vedere se le nostre cellule grigie sono migliori di quelle di Hercule Poirot.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GLI ELEFANTI HANNO BUONA MEMORIA</p>
<p>AUTORE: Agata Christie<br />
EDITORE: Mondatori<br />
GENERE: Giallo</p>
<p>SINTESI DELLA TRAMA:</p>
<p>Per spiegarvi la trama dovrò tornare molto indietro nel tempo a circa quindici anni fa in un luogo chiamato Cornovaglia dove vennero rinvenuti due cadaveri nei pressi di una scogliera; si trattavano di un uomo e una donna.<br />
A quei tempi quel duplice suicidio come lo aveva definito la polizia aveva fatto molto scalpore ed erano girati molti pettegolezzi, tutti si chiedevano se era stata la moglie a uccidere il marito o viceversa.<br />
Ma per mancanza di prove il caso fu archiviato ma non dimenticato infatti nel mondo ci sono diversi generi di persone, ma ce n’è uno in particolare di cui si sono serviti il detective Poirot e la scrittrice Oliver: gli elefanti, ma badate bene che con il termine elefanti non si sono riferiti agli animali ma alle persone che hanno buona memoria.<br />
E’ da loro che interrogandoli mano a mano riusciranno ad arrivare ad un colpevole.</p>
<p>IL PERSONAGGIO CHE MI HA COLPITO DI PIU’ E PERCHE’?</p>
<p>Il personaggio che mi ha colpito di più in questo libro e Celia Ravenscroft, una ragazza descritta in modo aggressivo all’inizio, vista dagli occhi della scrittrice e di Poirot è anche un po’ pericolosa ma di lei mi ha colpito molto la sua determinazione nello scoprire la verità sui suoi genitori e finchè non l’avrà scoperta non si sposerà. Solo dicendo questo mi ha colpito anche perché non viene descritta molto nel libro e quindi la vedo come un’estranea perciò a questa frase in cui dice di non volersi sposare prima di scoprire la verità mi ha un po’ stupito.</p>
<p>MI E’ PIACIUTO / NON MI E’ PIACIUTO PERCHE’:</p>
<p>Questo libro mi è piaciuto perché non solo il caso è difficile ma anche perché era  ormai un caso vecchio e archiviato.<br />
E mi ha sorpreso leggere tutto ciò che diceva la gente interrogata, i particolari che usavano le persone e come se li ricordavano bene anche se a volte tutti facevano un po’ di confusione.<br />
Mi ha colpito in particolare la metafora sugli elefanti, all’inizio leggendo solo il libro mi chiedevo cosa centrassero gli elefanti e poi durante la lettura tutto ha avuto senso.</p>
<p>LO SUGGERISCO A CHI E PERCHE’:</p>
<p>Lo suggerisco a tutte le persone a cui piacciono i gialli ma anche a chi vuole fare un salto nel passato leggendo.<br />
E’ un libro molto interessante e buffo se lo si guarda dal punto di vista della scrittrice che si fa sempre prendere dall’ansia quando deve incontrare le sue fun.</p>
<p>IL SOGNATORE:<br />
Storia del bambino che diventò Pablo Neruda</p>
<p>AUTORE: Pam Munoz Ryan y Peter  Sìs<br />
EDITORE : Mondadori<br />
GENERE : 	Biografia</p>
<p>SINTESI DELLA TRAMA:</p>
<p>In una piccola città del Cile, un bambino, Neftali Reyas, ritenuto già all’età di otto anni da suo padre un idiota che non ha amici, chiuso in se stesso, sta iniziando a mettere le sue radici per diventare uno dei più celebri poeti del mondo: Pablo Neruda.<br />
Le sue poesie e i suoi testi hano iniziato ad essere letti dalla gente già all’età di tredici anni sul giornale dello zio Orlando, un eroe dal punto di vista del ragazzo perché lotto per i diritti dei Mapuche, gente analfabeta che vive come vagabondi.<br />
Ma quando un giorno il giornale va a fuoco ecco che per Neftalì è tutto perduto mentre lo zio è sempre più forte e combattivo.<br />
La carriera del ragazzo però decollerà quando le sue poesie inizieranno ad essere pubblicate sul giornale dell’università, dove la scrittura diventerà il modo più semplice per farsi capire e ascoltare dalle persone.<br />
Ogni sua emozione andrà a formare una frase che andrà poi a formare insieme ad altre frasi poesie meravigliose che faranno emozionare la gente.<br />
I suoi racconti verranno letti in tutto lo stato e poi tradotti e letti in tutto il resto del mondo.</p>
<p>IL PROTAGONISTA:</p>
<p>Neftalì viene chiamato il sognatore sul titolo perché non riusciva mai a stare coi piedi per terra, per ogni cosa, oggetto, animale o persona lui doveva fantasticarci sopra, pensava a qualsiasi cosa e aveva la mania di raccogliere qualsiasi oggetto trovasse per terra che gli interessasse: pigne, foglie, pietre…e poi tutto su una mensola come fossero trofei; per esempio, il suo primo giorno nella grande foresta Neftalì non sapeva dove cominciare era pieno di animali, alberi da tutte le parti e allora si mise all’opera prese di tutto da legnetti a pietre e fogli, persino delle penne che degli uccelli avevano perso e quando venne il momento di tornare sul treno ne aveva le mani piene.<br />
M a un altro problema che ha e per cui suo padre lo considera ancora più scemo è il fatto di essere balbuziente, ossia di non riuscire a parlare scandendo bene le parole; è anche per questo che la scrittura diventerà un punto fondamentale nella sua vita.</p>
<p>MI È PIACIUTO/ NON MI  PIACIUTO:</p>
<p>Questo libro non mi è piaciuto tantissimo perché a volte era un po’ noioso soprattutto quando si metteva a pensare, perché pensava veramente di tutto.<br />
Comunque dopo un po’ inizia ad essere un po’ più interessante, la mia parte preferita del libro è quando inizia a raccontare del lavoro dello zio e delle riunioni a cui partecipava quando è andato a lavorare da lui e soprattutto un giorno in cui il padre era fuori per lavoro e in casa rimangono solo lui, Laurita, suo fratello, la madre e lo zio e iniziano a ballare e travestirsi bevendo cioccolata calda pensando che quel momento non finisca più e assaporando tutta la felicità.</p>
<p>LO SUGGERISCO A:</p>
<p>Lo suggerisco alle persone che amano Pablo Neruda in particolare per fargli conoscere la storia del loro poeta preferito ma anche a chi come a me piace sedersi su un divano o camminare per strada pensando a tutto ciò ci capiti per la mente.</p>
<p>AIUTO, POIROT</p>
<p>AUTORE: Agatha Christie<br />
EDITORE: Mondatori<br />
GENERE: Giallo</p>
<p>SINTESI DELLA TRAMA:<br />
Poirot viene chiamato in Francia per aiutare un famoso milionario ma sfortunatamente scopre al suo arrivo che l’uomo è oramai morto: assassinato.<br />
Con lui c’è anche il buon capitano Hastings che ben presto si ritroverà in mezzo a una sfida tra Poirot e il segugio umano: il detective Geraud un noto investigatore molto conosciuto in Francia.<br />
Nella storia saranno implicati la moglie della vittima, il figlio Jhon che all’ora dell’omicidio doveva trovarsi su una nave diretta a Buenos Aires, la sua fidanzata, che in realtà è anche la figlia dell’ex amante di suo padre e la misteriosa Bella della lettera ritrovata nella tasca della vittima.<br />
Una delle più belle storie di Agatha Christie nella quale Poirot come sempre arriverà ad una conclusione con molta facilità e riuscirà anche finalmente a legare in matrimonio il buon amico Hastings con la bella e attraente Dulie legata in un qualche modo al delitto.</p>
<p>HASTINGS:</p>
<p>Il capitano Hastingsè uno dei più stimati amici di Hercule Poirot.<br />
Ha all’incirca venti anni ed essendo in congedo per via di una ferita di guerra segue Poirot aiutandolo con i casi, anche se, Poirot deve sempre dargli qualche consiglio e fargli riflettere prima che capisca anche lui chi è l’assassino, tutto sta nelle cellule grigie.<br />
Ma il suo cervello si offusca sempre quando una bella ragazza è vicino a lui, infatti trova tutte le donne molto belle in particolare se sono buone d’animo.<br />
È simpatico e sempre molto allegro anche se a volte si irrita quando Poirot inizia a darsi troppe arie con una finta modestia.<br />
Ci tiene tanto a rispettare le regole del suo vecchio college: Oxford, tra cui ce né una in particolare a cui tiene molto ed è quella di immischiarsi negli affari altrui.</p>
<p>MI È PIACIUTO/ NON MI È:</p>
<p>Questo libro mi è piaciuto perché c’è molta suspance , non si riusciva mai a capire niente perché entravano sempre più fatti e persone nella storia che nel giro di pochi minuti cambiavi idea sul colpevole.<br />
Ma mi è piaciuto anche per via della sfida tra Poirot e Giraud.</p>
<p>LO SUGGERISCO A:<br />
Lo suggerisco a tutte le persone che amano i gialli, per prendere questo libro come una sfida e vedere se le nostre cellule grigie sono migliori di quelle di Hercule Poirot.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ▒ℒąŋƇḝ▒</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/1175/comment-page-1#comment-1601</link>
		<dc:creator><![CDATA[▒ℒąŋƇḝ▒]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 22:45:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=1175#comment-1601</guid>
		<description><![CDATA[Titolo: La foresta dei Pigemei
autore: Isabell Allende
casa editrice: feltrinelli
Genere: avventura, fantasy
Trama:
Il libro &quot;La foresta dei Pigmei&quot; racconta di una compagnia dell&#039;International Geographic e due ragazzi: Alexander Cold e Nadia Santos.
Alla compagnia dell&#039;International Geographic viene dato l&#039;ordine di fare un reportage sui safari a dorso di elefante in africa, finito il safari giunge a prenderli Angy Ninderera una pilota di aerei, la quale li deve portare alla civiltà, in quel momento arriva Fratel Fernando, il quale li convince ad andare a Ngoubè per cercare i suoi amici missionari, allora Angy carica tutti sul suo aereo e viaggiano verso la meta, ma a mancanza di carburante la pilota deve tentare un atterraggio di emergenza su una spiaggia, lì incontrano alcuni uomini che in cambio di cibo li portano all&#039;entrata della foresta per andare a Ngoubè. 
In quel posto incontrano degli strani tipetti molto bassi, i quali li conducono al villaggio dove vivono i pigmei e i bantù che prima andavano d&#039;accordo sotto il governo della regina Nana-Asante, ma adesso governati dal re Kosongo e dall&#039;ufficiale Mbembelè, due delle tre forze maggiori a Ngoube, il terzo è lo sciamano Sombe, non vanno più d&#039;accordo.
Nadia e Alex non piace come si comportano il re e l&#039;ufficiale e così voglio causare una sottospecie di colpo di stato dove gli abitanti &quot;rovesciano&quot; la dittatura. Per poterlo fare avevano bisogno dell&#039;amuleto sacro dei Pigmei che gli spiriti erano  dalla parte loro. Per prendere l&#039;amuleto Nadia usa la sua abilità di diventare invisibile così si infiltra nella casa del re, l&#039;amuleto si trovava attaccato al sacro mantello di Kosongo, lei lo prende e appicca un incendio che funge come diversivo per tagliare la corda. Preso l&#039;amuleto Alexander e Nadia vanno nell&#039;antico cimitero dei Pigmei per parlare con gli spiriti, all&#039;inizio era solo trascorrere una notte lì e poi dire ai Pigmei che gli spiriti erano con loro, ma lì incontrano la regina e nello stesso tempo parlano con gli spiriti. Il mattino seguente riferirono tutto ai Pigmei e così iniziò la rivolta.
Il piano consisteva nello screditare il re e poi sfidare ad un combattimento fino all&#039;ultimo sangue e poi far scoprire che lo sciamano è solo un impostore.
Alexander e Nadia fecero inciampare gli schiavi che portavano la portantina reale, così fecero cadere il re che quando si rialzò tutti avevano paura della leggenda che lui andava a raccontare cioè che se toccava la terra con i piedi la terra tremava, ma non successe nulla e tutti gli diedero contro e si accorsero che il re era Mbembelè, così lui scappò.
Arrivo Mbembelè il quale venne subito sfidato a duello dal più abile cacciatore fra i pigmei, lui aveva con se l&#039;amuleto della sua tribù e l&#039;amuleto di Alexander un escremento di drago dato a lui da Dil Bahadur nelle fredde vette dell&#039;Himalaya, l&#039;amuleto serviva per schivare le armi da taglio e infatti il combattimento prevedeva una sfida con i macheti. Il Pigmeo risparmiò Mbembelè e così anche lui scappò.
Infine arrivò lo sciamano Sombe il quale incuteva terrore a tutti, appena arrivò mise subito terrore a tutti, ma Alexander notò una certa somiglianza tra lo sciamano e Mbembelè e così lo smascherò, ma infine arrivò un mostro a tre teste, Alexander invocò il suo animale totemico: il giaguaro, subito si trasformò in esso e rincorse la bestia che infine venne buttata nel pozzo dei coccodrilli.
Questo libro mi è piaciuto perchè avendo letto gli altri due mi aspettavo una cosa meno bella dei libri precedenti, ma devo dire che questo è molto più bello degli atri due.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo: La foresta dei Pigemei<br />
autore: Isabell Allende<br />
casa editrice: feltrinelli<br />
Genere: avventura, fantasy<br />
Trama:<br />
Il libro &#8220;La foresta dei Pigmei&#8221; racconta di una compagnia dell&#8217;International Geographic e due ragazzi: Alexander Cold e Nadia Santos.<br />
Alla compagnia dell&#8217;International Geographic viene dato l&#8217;ordine di fare un reportage sui safari a dorso di elefante in africa, finito il safari giunge a prenderli Angy Ninderera una pilota di aerei, la quale li deve portare alla civiltà, in quel momento arriva Fratel Fernando, il quale li convince ad andare a Ngoubè per cercare i suoi amici missionari, allora Angy carica tutti sul suo aereo e viaggiano verso la meta, ma a mancanza di carburante la pilota deve tentare un atterraggio di emergenza su una spiaggia, lì incontrano alcuni uomini che in cambio di cibo li portano all&#8217;entrata della foresta per andare a Ngoubè.<br />
In quel posto incontrano degli strani tipetti molto bassi, i quali li conducono al villaggio dove vivono i pigmei e i bantù che prima andavano d&#8217;accordo sotto il governo della regina Nana-Asante, ma adesso governati dal re Kosongo e dall&#8217;ufficiale Mbembelè, due delle tre forze maggiori a Ngoube, il terzo è lo sciamano Sombe, non vanno più d&#8217;accordo.<br />
Nadia e Alex non piace come si comportano il re e l&#8217;ufficiale e così voglio causare una sottospecie di colpo di stato dove gli abitanti &#8220;rovesciano&#8221; la dittatura. Per poterlo fare avevano bisogno dell&#8217;amuleto sacro dei Pigmei che gli spiriti erano  dalla parte loro. Per prendere l&#8217;amuleto Nadia usa la sua abilità di diventare invisibile così si infiltra nella casa del re, l&#8217;amuleto si trovava attaccato al sacro mantello di Kosongo, lei lo prende e appicca un incendio che funge come diversivo per tagliare la corda. Preso l&#8217;amuleto Alexander e Nadia vanno nell&#8217;antico cimitero dei Pigmei per parlare con gli spiriti, all&#8217;inizio era solo trascorrere una notte lì e poi dire ai Pigmei che gli spiriti erano con loro, ma lì incontrano la regina e nello stesso tempo parlano con gli spiriti. Il mattino seguente riferirono tutto ai Pigmei e così iniziò la rivolta.<br />
Il piano consisteva nello screditare il re e poi sfidare ad un combattimento fino all&#8217;ultimo sangue e poi far scoprire che lo sciamano è solo un impostore.<br />
Alexander e Nadia fecero inciampare gli schiavi che portavano la portantina reale, così fecero cadere il re che quando si rialzò tutti avevano paura della leggenda che lui andava a raccontare cioè che se toccava la terra con i piedi la terra tremava, ma non successe nulla e tutti gli diedero contro e si accorsero che il re era Mbembelè, così lui scappò.<br />
Arrivo Mbembelè il quale venne subito sfidato a duello dal più abile cacciatore fra i pigmei, lui aveva con se l&#8217;amuleto della sua tribù e l&#8217;amuleto di Alexander un escremento di drago dato a lui da Dil Bahadur nelle fredde vette dell&#8217;Himalaya, l&#8217;amuleto serviva per schivare le armi da taglio e infatti il combattimento prevedeva una sfida con i macheti. Il Pigmeo risparmiò Mbembelè e così anche lui scappò.<br />
Infine arrivò lo sciamano Sombe il quale incuteva terrore a tutti, appena arrivò mise subito terrore a tutti, ma Alexander notò una certa somiglianza tra lo sciamano e Mbembelè e così lo smascherò, ma infine arrivò un mostro a tre teste, Alexander invocò il suo animale totemico: il giaguaro, subito si trasformò in esso e rincorse la bestia che infine venne buttata nel pozzo dei coccodrilli.<br />
Questo libro mi è piaciuto perchè avendo letto gli altri due mi aspettavo una cosa meno bella dei libri precedenti, ma devo dire che questo è molto più bello degli atri due.</p>
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	</item>
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		<title>Di: ⓛⓞⓥⓔM@Rg¥εïз</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/1175/comment-page-1#comment-1600</link>
		<dc:creator><![CDATA[ⓛⓞⓥⓔM@Rg¥εïз]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 20:21:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[RECENSIONE DEL TERZO LIBRO

Autore: Antoine de Saint-Exupèry
Titolo: Il piccolo principe
Casa editrice: Tascabili, Bompiani
Genere: Fantastico

TRAMA

Tutto inizia del deserto, dove un aviatore sta cercando di riparare il suo aereoplano dopo essersi schiantato. La mattina seguente arriva il piccolo principe che chiede all&#039;uomo:&quot; Mi disegni una pecora?&quot; dopo vari tentativi di disegnare la pecora, l&#039;aviatore disegna una scatola con tanti piccoli fori e dice che al suo interno ci sono delle pecore. Al bambino andò bene il disegno perchè pensò che l&#039;essenziale è invisibile agli occhi. Da li il bambino inizia a raccontare la sua storia e di come mai fosse in mezzo al deserto del Sahara. Voleva conoscere l&#039;universo e per fare ciò vagava da un asteroide all&#039;altro. Durante le sue tappe incontra insolite persone tra cui:
- Un re sempre triste perchè non ha nessun suddito a servirlo;
- Un ubriacone che beve per non provare vergogna;
- Un omino che spegne e riaccende i suoi lampioni continuamente;
- Un uomo d&#039;affari sempre indaffarato a contare le stelle;
- E un geografo che non ha ancora scoperto nulla.
Da tutti questi insoliti personaggi impara ogni volta qualcosa.

Il personaggio che mi ha colpito di più e perchè...

Il personaggio che mi ha colpito di più è il piccolo principe perchè trovo che sia un personaggio umile, generoso e avventuroso.

Lo consiglio a chi...perchè...

Lo consiglio a tutti quelli a cui piace fare mentalmente viaggi nella fantasia, attraverso pianeti mai visti prima, conoscendo nuove persone insolite.

Non mi è piaciuto perchè...

A me questo libro non è piaciuto perchè la trama è, a mio parere difficile e l&#039;intreccio della storia complicato, nel complesso l&#039;ho trovato poco scorrevole.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>RECENSIONE DEL TERZO LIBRO</p>
<p>Autore: Antoine de Saint-Exupèry<br />
Titolo: Il piccolo principe<br />
Casa editrice: Tascabili, Bompiani<br />
Genere: Fantastico</p>
<p>TRAMA</p>
<p>Tutto inizia del deserto, dove un aviatore sta cercando di riparare il suo aereoplano dopo essersi schiantato. La mattina seguente arriva il piccolo principe che chiede all&#8217;uomo:&#8221; Mi disegni una pecora?&#8221; dopo vari tentativi di disegnare la pecora, l&#8217;aviatore disegna una scatola con tanti piccoli fori e dice che al suo interno ci sono delle pecore. Al bambino andò bene il disegno perchè pensò che l&#8217;essenziale è invisibile agli occhi. Da li il bambino inizia a raccontare la sua storia e di come mai fosse in mezzo al deserto del Sahara. Voleva conoscere l&#8217;universo e per fare ciò vagava da un asteroide all&#8217;altro. Durante le sue tappe incontra insolite persone tra cui:<br />
&#8211; Un re sempre triste perchè non ha nessun suddito a servirlo;<br />
&#8211; Un ubriacone che beve per non provare vergogna;<br />
&#8211; Un omino che spegne e riaccende i suoi lampioni continuamente;<br />
&#8211; Un uomo d&#8217;affari sempre indaffarato a contare le stelle;<br />
&#8211; E un geografo che non ha ancora scoperto nulla.<br />
Da tutti questi insoliti personaggi impara ogni volta qualcosa.</p>
<p>Il personaggio che mi ha colpito di più e perchè&#8230;</p>
<p>Il personaggio che mi ha colpito di più è il piccolo principe perchè trovo che sia un personaggio umile, generoso e avventuroso.</p>
<p>Lo consiglio a chi&#8230;perchè&#8230;</p>
<p>Lo consiglio a tutti quelli a cui piace fare mentalmente viaggi nella fantasia, attraverso pianeti mai visti prima, conoscendo nuove persone insolite.</p>
<p>Non mi è piaciuto perchè&#8230;</p>
<p>A me questo libro non è piaciuto perchè la trama è, a mio parere difficile e l&#8217;intreccio della storia complicato, nel complesso l&#8217;ho trovato poco scorrevole.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: J.Page</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/1175/comment-page-1#comment-1599</link>
		<dc:creator><![CDATA[J.Page]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 17:51:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Titolo: Il sognatore Storia del ragazzo che diventò Pablo Neruda
Scrittori: Pam Munoz Ryan &amp; Peter Sìs 
Genere: Storia del quotidiano
Trama: Neftalì, è un ragazzino spesso ammalato da piccolo, a cui piace scrivere le parole che impara su una striscetta di carta e poi le ammucchia in un cassetto.
Crescendo scopre che ha un talento per la poesia, però il padre gli impedisce di scriverne perché vuole che lui diventi un bravo architetto, o un dottore.
Un giorno però conosce un suo zio che gestisce un giornale e che gli permette di pubblicare le sue poesie.
Un giorno però il giornale viene incendiato, a causa degli articoli scritti dallo zio, sui diritti degli indigeni che abitano nelle zone circostanti al paese, scacciati dalle loro terre per la costruzione delle ferrovie.
Diventato grande inizia a scrivere su giornali importanti sotto falso nome, deciderà di chiamarsi Pablo Neruda.
Commento Personale: Mi è piaciuto molto, è un libro molto poetico e profondo, ci sono addirittura pagine coperte di suoni onomatopeici che rappresentavano la pioggia piuttosto che dei passi, eccetera.
Paragrafo preferito: Ci sono diverse poesie molto belle sul libro: Neftali? Chi versa l&#039;acqua dalle nubi alle cime nevose fino al fiume e alimenta l&#039;oceano famelico?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo: Il sognatore Storia del ragazzo che diventò Pablo Neruda<br />
Scrittori: Pam Munoz Ryan &amp; Peter Sìs<br />
Genere: Storia del quotidiano<br />
Trama: Neftalì, è un ragazzino spesso ammalato da piccolo, a cui piace scrivere le parole che impara su una striscetta di carta e poi le ammucchia in un cassetto.<br />
Crescendo scopre che ha un talento per la poesia, però il padre gli impedisce di scriverne perché vuole che lui diventi un bravo architetto, o un dottore.<br />
Un giorno però conosce un suo zio che gestisce un giornale e che gli permette di pubblicare le sue poesie.<br />
Un giorno però il giornale viene incendiato, a causa degli articoli scritti dallo zio, sui diritti degli indigeni che abitano nelle zone circostanti al paese, scacciati dalle loro terre per la costruzione delle ferrovie.<br />
Diventato grande inizia a scrivere su giornali importanti sotto falso nome, deciderà di chiamarsi Pablo Neruda.<br />
Commento Personale: Mi è piaciuto molto, è un libro molto poetico e profondo, ci sono addirittura pagine coperte di suoni onomatopeici che rappresentavano la pioggia piuttosto che dei passi, eccetera.<br />
Paragrafo preferito: Ci sono diverse poesie molto belle sul libro: Neftali? Chi versa l&#8217;acqua dalle nubi alle cime nevose fino al fiume e alimenta l&#8217;oceano famelico?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: J.Page</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/1175/comment-page-1#comment-1598</link>
		<dc:creator><![CDATA[J.Page]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 17:05:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Titolo: L’isola misteriosa
Autore: Jules Verne
Genere: Avventura
Casa editrice: De Agostini
Trama: Durante la guerra di secessione americana, dei prigionieri unionisti sono prigionieri in una campo di prigionia confederato, dal quale evadono con un aerostato, che però li trascina su un’isola deserta.
La compagnia è composta da un ingegnere, un giornalista, un marinaio, un ragazzo, un ex schiavo ed un cane.
Fortunatamente l’isola è provvista di ogni genere di cose, dalla cacciagione ai minerali alle piante.
Grazie all’ingegnere riescono a costruire di tutto, una fornace, un mulino a vento, un battello e persino un telegrafo.
Però sull’isola c’è un misterioso benefattore che li aiuta facendogli trovare casse con utensili e medicine, ed una volta li aiuta a distruggere una nave pirata, alla fine riusciranno ad incontrare il misterioso benefattore che non altri che Capitan Nemo, il famoso protagonista di ventimila leghe sotto i mari.
Commento personale:
Il libro mi è piaciuto molto, e mi ha colpito il modo in cui scrive Jules Verne, come se fosse una cronaca piuttosto che un romanzo di avventura.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo: L’isola misteriosa<br />
Autore: Jules Verne<br />
Genere: Avventura<br />
Casa editrice: De Agostini<br />
Trama: Durante la guerra di secessione americana, dei prigionieri unionisti sono prigionieri in una campo di prigionia confederato, dal quale evadono con un aerostato, che però li trascina su un’isola deserta.<br />
La compagnia è composta da un ingegnere, un giornalista, un marinaio, un ragazzo, un ex schiavo ed un cane.<br />
Fortunatamente l’isola è provvista di ogni genere di cose, dalla cacciagione ai minerali alle piante.<br />
Grazie all’ingegnere riescono a costruire di tutto, una fornace, un mulino a vento, un battello e persino un telegrafo.<br />
Però sull’isola c’è un misterioso benefattore che li aiuta facendogli trovare casse con utensili e medicine, ed una volta li aiuta a distruggere una nave pirata, alla fine riusciranno ad incontrare il misterioso benefattore che non altri che Capitan Nemo, il famoso protagonista di ventimila leghe sotto i mari.<br />
Commento personale:<br />
Il libro mi è piaciuto molto, e mi ha colpito il modo in cui scrive Jules Verne, come se fosse una cronaca piuttosto che un romanzo di avventura.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ▒ℒąŋƇḝ▒</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/1175/comment-page-1#comment-1597</link>
		<dc:creator><![CDATA[▒ℒąŋƇḝ▒]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 18:41:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=1175#comment-1597</guid>
		<description><![CDATA[Titolo: L&#039;isola del tesoro
Autore: Robert Stevenson
Genere: avventura
Trama:
L&#039;isola del tesoro narra di un giovane ragazzo di nome Jim il quale trova una vecchia mappa del tesoro di un famoso pirata: il capitano Flint. Il manufatto gli venne lasciato dopo la morte di Billy Bones un vecchio marinaio che prese alloggio nella locanda dei genitori. Jim, il protagonista, decide di ritrovare il magnifico tesoro del capitano, la spedizione venne preparata dal conte Trelavney e dal dottor Livesey che in poco tempo trovarono la nave, la Hispaniola. Grazie anche al cuoco di bordo, Long Jhon Silver venne trovato anche l&#039;equipaggio.                                                                                                                                                                          Il viaggio procedeva bene, ma quando mancava poco all&#039;arrivo, Jim venne a sapere che gran parte della ciurma complottava l&#039;ammutinamento capitanato da Silver. Jim andò subito a riferirlo al conte e al dottore e poi sbarcati assieme al capitano Smollett costruiscono un fortino di legno dove il più in fretta possibile trasportano tutto il necessario, Jim intanto sbarca insieme a Silver e immediatamente scappa, mentre fugge incontra un naufrago di nome Ben Gunn, Jim si intrattiene a parlare con lui e scopre che è stato lasciato lì tre anni prima da Flint stesso, Jim ritorna al fortino e decide di esplorare l&#039;isola da solo, guardando da tutte le parti in ogni singolo angolo trova la canoa di Gunn con la quale andò sull&#039;Hispaniola, lì si mise a combattere contro un marinaio, Jim stesso però riesce ad impadronirsi della nave e portarla in salvo in una baia lì vicino. Jim ritornò al fortino, però lo ritrovò occupato dagli ammutinati. Il giorno seguente cominciano le ricerche del magnifico tesoro per gli ammutinati che erano in possesso della mappa la quale gli venne scambiata dal conte per il forte e per un po&#039; di provviste, ma quando arrivarono nel punto segnato sull&#039;antico manufatto notarono che qualcuno lo aveva già disseppellito, intanto arrivò il dottore che sparò contro i rivoltosi e Jim, Silver e gli altri sopravvissuti lo seguirono, li portò nella grotta di Ben dove videro il forziere contente il favoloso tesoro, così la Hispaniola salpò dall&#039;isola piena zeppa d&#039;oro.
Questo libro mi è piaciuto perchè mi ha fatto provare l&#039;ebbrezza di tuffarmi in un racconto di pirati,  mi è piaciuto anche perchè mi ha fatto ritornare bambino quando mi piacevano i pirati.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo: L&#8217;isola del tesoro<br />
Autore: Robert Stevenson<br />
Genere: avventura<br />
Trama:<br />
L&#8217;isola del tesoro narra di un giovane ragazzo di nome Jim il quale trova una vecchia mappa del tesoro di un famoso pirata: il capitano Flint. Il manufatto gli venne lasciato dopo la morte di Billy Bones un vecchio marinaio che prese alloggio nella locanda dei genitori. Jim, il protagonista, decide di ritrovare il magnifico tesoro del capitano, la spedizione venne preparata dal conte Trelavney e dal dottor Livesey che in poco tempo trovarono la nave, la Hispaniola. Grazie anche al cuoco di bordo, Long Jhon Silver venne trovato anche l&#8217;equipaggio.                                                                                                                                                                          Il viaggio procedeva bene, ma quando mancava poco all&#8217;arrivo, Jim venne a sapere che gran parte della ciurma complottava l&#8217;ammutinamento capitanato da Silver. Jim andò subito a riferirlo al conte e al dottore e poi sbarcati assieme al capitano Smollett costruiscono un fortino di legno dove il più in fretta possibile trasportano tutto il necessario, Jim intanto sbarca insieme a Silver e immediatamente scappa, mentre fugge incontra un naufrago di nome Ben Gunn, Jim si intrattiene a parlare con lui e scopre che è stato lasciato lì tre anni prima da Flint stesso, Jim ritorna al fortino e decide di esplorare l&#8217;isola da solo, guardando da tutte le parti in ogni singolo angolo trova la canoa di Gunn con la quale andò sull&#8217;Hispaniola, lì si mise a combattere contro un marinaio, Jim stesso però riesce ad impadronirsi della nave e portarla in salvo in una baia lì vicino. Jim ritornò al fortino, però lo ritrovò occupato dagli ammutinati. Il giorno seguente cominciano le ricerche del magnifico tesoro per gli ammutinati che erano in possesso della mappa la quale gli venne scambiata dal conte per il forte e per un po&#8217; di provviste, ma quando arrivarono nel punto segnato sull&#8217;antico manufatto notarono che qualcuno lo aveva già disseppellito, intanto arrivò il dottore che sparò contro i rivoltosi e Jim, Silver e gli altri sopravvissuti lo seguirono, li portò nella grotta di Ben dove videro il forziere contente il favoloso tesoro, così la Hispaniola salpò dall&#8217;isola piena zeppa d&#8217;oro.<br />
Questo libro mi è piaciuto perchè mi ha fatto provare l&#8217;ebbrezza di tuffarmi in un racconto di pirati,  mi è piaciuto anche perchè mi ha fatto ritornare bambino quando mi piacevano i pirati.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ⓛⓞⓥⓔM@Rg¥εïз</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/1175/comment-page-1#comment-1596</link>
		<dc:creator><![CDATA[ⓛⓞⓥⓔM@Rg¥εïз]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 14:35:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=1175#comment-1596</guid>
		<description><![CDATA[RECENSIONE DEL SECONDO LIBRO

Autore: Sue Towsend
Titolo: Il diario segreto di Adrian Mole di anni 13 e 3/4
Casa Editrice: Pane e cioccolata
Genere: Diario

                                                               TRAMA

Chi non vorrebbe iniziare un diario del nuovo anno pieno di propositi??
In questo caso lo farà un ragazzino di quasi 14 anni di nome Adrian, sul quale annoterà i fatti principali di un anno di vita.
Dovete sapere che Adrian non ha la nostra stessa  fortuna, perché abita in una casa sempre sporca e disordinata con due genitori che litigano continuamente. I litigi li portano alla separazione e la madre va a vivere con Lucas l&#039;ex vicino di casa, il quale era appena stato lasciato dalla moglie.
Adrian tra i banchi di scuola si innamorerà di Pandora una ragazzina con i capelli color melassa che all&#039;inizio dell&#039;anno si metterà con Nigel, il migliore amico di Adrian. Questa sarà la prima di una lunga serie di peripezie che gli capiteranno, con a volte lati positivi.

Il personaggio che mi ha colpito e perché…

Il personaggio che mi ha colpito di più è il protagonista Adrian Mole.
Mi ha colpito perché lui fa parte di una famiglia scombinata, i suoi genitori non si occupano mai di lui e, malgrado ciò, riesce a condurre una vita quasi normale, cogliendo spesso il lato ironico delle cose.

Mi è piaciuto perché…

Mi è piaciuto perché racconta come questo ragazzino riesce a condurre una vita quasi normale, da solo, senza che nessuno lo aiuti.

Lo consiglio a chi… perché…

Lo consiglio a chi piace il genere del diario e perché è molto scorrevole e semplice da leggere.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>RECENSIONE DEL SECONDO LIBRO</p>
<p>Autore: Sue Towsend<br />
Titolo: Il diario segreto di Adrian Mole di anni 13 e 3/4<br />
Casa Editrice: Pane e cioccolata<br />
Genere: Diario</p>
<p>                                                               TRAMA</p>
<p>Chi non vorrebbe iniziare un diario del nuovo anno pieno di propositi??<br />
In questo caso lo farà un ragazzino di quasi 14 anni di nome Adrian, sul quale annoterà i fatti principali di un anno di vita.<br />
Dovete sapere che Adrian non ha la nostra stessa  fortuna, perché abita in una casa sempre sporca e disordinata con due genitori che litigano continuamente. I litigi li portano alla separazione e la madre va a vivere con Lucas l&#8217;ex vicino di casa, il quale era appena stato lasciato dalla moglie.<br />
Adrian tra i banchi di scuola si innamorerà di Pandora una ragazzina con i capelli color melassa che all&#8217;inizio dell&#8217;anno si metterà con Nigel, il migliore amico di Adrian. Questa sarà la prima di una lunga serie di peripezie che gli capiteranno, con a volte lati positivi.</p>
<p>Il personaggio che mi ha colpito e perché…</p>
<p>Il personaggio che mi ha colpito di più è il protagonista Adrian Mole.<br />
Mi ha colpito perché lui fa parte di una famiglia scombinata, i suoi genitori non si occupano mai di lui e, malgrado ciò, riesce a condurre una vita quasi normale, cogliendo spesso il lato ironico delle cose.</p>
<p>Mi è piaciuto perché…</p>
<p>Mi è piaciuto perché racconta come questo ragazzino riesce a condurre una vita quasi normale, da solo, senza che nessuno lo aiuti.</p>
<p>Lo consiglio a chi… perché…</p>
<p>Lo consiglio a chi piace il genere del diario e perché è molto scorrevole e semplice da leggere.</p>
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	<item>
		<title>Di: ⓛⓞⓥⓔM@Rg¥εïз</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/1175/comment-page-1#comment-1595</link>
		<dc:creator><![CDATA[ⓛⓞⓥⓔM@Rg¥εïз]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 10:43:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=1175#comment-1595</guid>
		<description><![CDATA[RECENSIONE DEL PRIMO LIBRO

Autore: Arthur Conan Doyle 
Titolo: Il mastino dei Baskerville
Casa Editrice: Classici Moderni, Oscar Mondadori
Genere: Romanzo Giallo

                                                                TRAMA

Nel Devonshire, sir Charles Baskerville viene trovato morto nel parco della sua villa, apparentemente ucciso da un attacco cardiaco. Il suo medico e amico, James Mortimer, è invece convinto, che la causa della morte è colpa di un essere diabolico, che si aggirerebbe nella brughiera, sotto forma di gigantesco cane.
Sulla famiglia dei Baskerville c&#039;è una maledizione, provocata dal capostipite Hugo un uomo crudele e senza cuore, che due secoli prima aveva ucciso una ragazza, ed era stato attaccato,per questo, da un enorme cane. Da allora il mostro perseguita gli eredi maschi della famiglia.
Per risolvere il caso e proteggere sir Henry, ultimo erede venuto in Inghilterra per prendere le proprietà dello zio, il dottor Mortimer chiede aiuto a Sherlock Holmes.
Holmes non accetta l&#039;idea di una maledizione, accetta però di occuparsi del caso e chiede a Watson di svolgere le indagini preliminari.
Durante i giorni di permanenza nel maniero, Watson scopre che delle persone vicine a sir Henry precisamente i suoi due maggiordomi coniugi nascondevano un segreto.
E&#039; ovviamente Sherlock Holmes, nascostosi nella brughiera all&#039;insaputa di Watson e rientrato in scena in tempo, che risolve il caso, svelando così l&#039;identità               dell&#039; assassino di sir Charles e la verità sul cane dei Baskerville. Holmes non riesce però a catturare il colpevole, che però nella fuga trova la sua fine nelle paludi di Grimpen.

Mi è piaciuto perché…
Questo libro mi è piaciuto perché ha molte e precise descrizioni sia dei luoghi si delle persone, del loro aspetto e del loro carattere.

Lo consiglio perché…
Lo consiglio a tutti quelli a cui piacciono i romanzi gialli con Sherlock Holmes e il dottor Watson, anche perché è molto scorrevole e semplice da leggere.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>RECENSIONE DEL PRIMO LIBRO</p>
<p>Autore: Arthur Conan Doyle<br />
Titolo: Il mastino dei Baskerville<br />
Casa Editrice: Classici Moderni, Oscar Mondadori<br />
Genere: Romanzo Giallo</p>
<p>                                                                TRAMA</p>
<p>Nel Devonshire, sir Charles Baskerville viene trovato morto nel parco della sua villa, apparentemente ucciso da un attacco cardiaco. Il suo medico e amico, James Mortimer, è invece convinto, che la causa della morte è colpa di un essere diabolico, che si aggirerebbe nella brughiera, sotto forma di gigantesco cane.<br />
Sulla famiglia dei Baskerville c&#8217;è una maledizione, provocata dal capostipite Hugo un uomo crudele e senza cuore, che due secoli prima aveva ucciso una ragazza, ed era stato attaccato,per questo, da un enorme cane. Da allora il mostro perseguita gli eredi maschi della famiglia.<br />
Per risolvere il caso e proteggere sir Henry, ultimo erede venuto in Inghilterra per prendere le proprietà dello zio, il dottor Mortimer chiede aiuto a Sherlock Holmes.<br />
Holmes non accetta l&#8217;idea di una maledizione, accetta però di occuparsi del caso e chiede a Watson di svolgere le indagini preliminari.<br />
Durante i giorni di permanenza nel maniero, Watson scopre che delle persone vicine a sir Henry precisamente i suoi due maggiordomi coniugi nascondevano un segreto.<br />
E&#8217; ovviamente Sherlock Holmes, nascostosi nella brughiera all&#8217;insaputa di Watson e rientrato in scena in tempo, che risolve il caso, svelando così l&#8217;identità               dell&#8217; assassino di sir Charles e la verità sul cane dei Baskerville. Holmes non riesce però a catturare il colpevole, che però nella fuga trova la sua fine nelle paludi di Grimpen.</p>
<p>Mi è piaciuto perché…<br />
Questo libro mi è piaciuto perché ha molte e precise descrizioni sia dei luoghi si delle persone, del loro aspetto e del loro carattere.</p>
<p>Lo consiglio perché…<br />
Lo consiglio a tutti quelli a cui piacciono i romanzi gialli con Sherlock Holmes e il dottor Watson, anche perché è molto scorrevole e semplice da leggere.</p>
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