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	<title>Commenti a: Come si fa un commento???</title>
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		<title>Di: Il Buon Leo...( MENO PESSIMISTA )</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/3069/comment-page-1#comment-3036</link>
		<dc:creator><![CDATA[Il Buon Leo...( MENO PESSIMISTA )]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 18:47:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Commento al testo: Il cimitero dei libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafòn.
La storia molto originale e bizzarra, scritta da Carlos Ruiz Zafòn, si svolge molto brevemente,  nell’arco di qualche ora ma in queste poche ore l’autore riesce a riempire di dettagli, espressività, colore e particolorari il testo.
L’epoca in cui sono narrati i fatti è quella del 1900, per la precisione nel 1945, in Spagna, dove un bambino di undici anni di nome Daniel racconta la sua visita nel ^cimitero dei libri dimenticati^ il posto in cui il padre lavorava da anni, prima di  entrare però Daniel dovette ascoltare le mille raccomandazioni del padre che in sintesi dicevano di non parlare a nessuno della biblioteca a parte a sua madre, scomparsa anni prima, quando Daniel aveva solo due anni. Una volta entrato il padre gli presentò il padrone del posto, un certo Isaac, un uomo molto cupo e tenebroso ad avviso di Daniel ma che però aprì il portone di entrata senza batter ciglio in modo alquanto gentile. Daniel appena entrato rimase sbalordito dalla bellezza del luogo ma soprattutto dalla strana struttura architettonica che lo caratterizzava. Però Daniel non sapeva che cosa fossero questo ammasso di muri antichi e di tonnellate di pagine appoggiate sugli scaffali ma subito dopo gli vennero fornite le risposte dal guardiano e il padre. Gli dissero che tutti quei libri erano stati trovati in giro oppure portati da persone che ormai avevano letto da bambini e consideravano da buttar via, quindi nella biblioteca si potevano trovare libri di date veramente lontane da i nostri giorni, e si potevano sia dare che comprare ma ad una condizione chi comprava il libro se ne doveva prendere cura per tutta la vita, fino alla morte. Così il padre di Daniel incitò Daniel a prenderne uno e trattarlo con serietà, Daniel fece qualche piccolo giro per gli enormi scaffali ma subito un libro lo colpì, senza motivo, ma disse che quello sarebbe stato il libro che avrebbe costudito per tutta la vita e il titolo era : L’ombra del vento. A me questo testo è piaciuto davvero tantissimo, credo che sia diventato uno dei miei testi testi preferiti perché in davvero poche pagine è riuscito l’autore a dire tutto quello che doveva dire, velocemente, senza girarci troppo in torno, pur trasmettendo molte e mozione, e forse è proprio questa la caratteristica principale del brano, la schiettezza che trasmette emozione e la velocità che non annoia per niente il lettore.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Commento al testo: Il cimitero dei libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafòn.<br />
La storia molto originale e bizzarra, scritta da Carlos Ruiz Zafòn, si svolge molto brevemente,  nell’arco di qualche ora ma in queste poche ore l’autore riesce a riempire di dettagli, espressività, colore e particolorari il testo.<br />
L’epoca in cui sono narrati i fatti è quella del 1900, per la precisione nel 1945, in Spagna, dove un bambino di undici anni di nome Daniel racconta la sua visita nel ^cimitero dei libri dimenticati^ il posto in cui il padre lavorava da anni, prima di  entrare però Daniel dovette ascoltare le mille raccomandazioni del padre che in sintesi dicevano di non parlare a nessuno della biblioteca a parte a sua madre, scomparsa anni prima, quando Daniel aveva solo due anni. Una volta entrato il padre gli presentò il padrone del posto, un certo Isaac, un uomo molto cupo e tenebroso ad avviso di Daniel ma che però aprì il portone di entrata senza batter ciglio in modo alquanto gentile. Daniel appena entrato rimase sbalordito dalla bellezza del luogo ma soprattutto dalla strana struttura architettonica che lo caratterizzava. Però Daniel non sapeva che cosa fossero questo ammasso di muri antichi e di tonnellate di pagine appoggiate sugli scaffali ma subito dopo gli vennero fornite le risposte dal guardiano e il padre. Gli dissero che tutti quei libri erano stati trovati in giro oppure portati da persone che ormai avevano letto da bambini e consideravano da buttar via, quindi nella biblioteca si potevano trovare libri di date veramente lontane da i nostri giorni, e si potevano sia dare che comprare ma ad una condizione chi comprava il libro se ne doveva prendere cura per tutta la vita, fino alla morte. Così il padre di Daniel incitò Daniel a prenderne uno e trattarlo con serietà, Daniel fece qualche piccolo giro per gli enormi scaffali ma subito un libro lo colpì, senza motivo, ma disse che quello sarebbe stato il libro che avrebbe costudito per tutta la vita e il titolo era : L’ombra del vento. A me questo testo è piaciuto davvero tantissimo, credo che sia diventato uno dei miei testi testi preferiti perché in davvero poche pagine è riuscito l’autore a dire tutto quello che doveva dire, velocemente, senza girarci troppo in torno, pur trasmettendo molte e mozione, e forse è proprio questa la caratteristica principale del brano, la schiettezza che trasmette emozione e la velocità che non annoia per niente il lettore.</p>
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		<title>Di: αngi</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/3069/comment-page-1#comment-3031</link>
		<dc:creator><![CDATA[αngi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 15:28:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Date le circostanze, il compito l&#039;ho fatto insieme a ✘ ۞ яaιnвσω ۞ ✘ 

Commento al racconto: Il cimitero dei libri dimenticati.

Il racconto è ambientato nelle prime giornate d’estate del 1945.
La vicenda si svolge in un giorno e crediamo sia un racconto abbastanza verosimile, il corso della storia, parte da una situazione iniziale, dove l’autore descrive l’ambiente e attraverso il dialogo tra i personaggi, introduce l’argomento di cui vuole raccontare.
I protagonista principale della storia è Daniel, perché è al centro del racconto e racconta la vicenda in prima persona.
Gli altri personaggi, sono il padre di Daniel e i colleghi della biblioteca che hanno il ruolo di conservare i libri che vengono buttati o abbandonati dalle persone.
La motivazione del personaggio determinante nella storia è: 
La decisione del padre a portare il figlio nella libreria segreta.
I personaggi non vengono descritti fisicamente ma solo caratterialmente. Per esempio: La dolcezza del padre, viene fuori quando parlano di sua moglie, si nota anche la fiducia che il padre ripone in suo figlio. Sia di Daniel che di suo padre si capisce che tengono molto ai libri e al loro futuro, e lo stesso vale per i colleghi ma soprattutto per chi ha creato la biblioteca.
Di Daniel si può notare anche la responsabilità che ha nel mantenere quel prezioso segreto e nel conservare per sempre un libro che è già piaciuto a un&#039; altra persona.
La relazione che prevale nel racconto è quella tra padre e figlio, basata sulla fiducia reciproca, un rapporto che se creato con cura rimane indistruttibile.
Naturalmente anche la relazione con la lettura è importante visto che è il tema principale del racconto.
Il comportamento dei personaggi non viene influenzato dal susseguirsi della storia e dagli ambienti esterni come la biblioteca, descritta a seconda delle luci in modo dettagliato anche con molti paragoni, per esempio la biblioteca viene descritta come un alveare pieno di tunnel.
La serenità e il non cambiamento di carattere del personaggio è dovuta all’ambiente ovvero alla biblioteca perché descritta dall’autore con l’uso di parole legate alla luce.
La storia viene narrata in ordine cronologico, anche se all’inizio un flashback interrompe il corso della vicenda parlando della madre del protagonista, morta nella guerra civile del 1936  in Spagna.
L’autore del racconto è Carlos Ruiz Zafòn, nato a Barcellona.
La narrazione viene fatta dal protagonista, che descrive in prima persona. In questo caso l’autore fa parlare uno dei suoi personaggi quindi non coincide col narratore.
Gli aspetti predominanti del racconto sono sicuramente le descrizioni del luogo, presenti per la maggior parte delle volte.
Ad un certo punto del brano l’autore interviene per esprimere un suo pensiero sui libri dicendo: “Ogni libro possiede l’anima di chi lo ha scritto e di quelli che lo hanno letto e ogni volta che il libro cambia proprietario il suo animo acquista forza […]”
Nel racconto ci sono dei dialoghi molto importanti che esprimono la loro passione per i libri e quindi basilari per il racconto.
Per un lettore della nostra età l’autore si esprime con parole semplici ma efficaci, accennando anche ad argomenti di storia studiati quest’anno.
Il tema principale del racconto è l’importanza della lettura, ma vedere anche da un altro punto di vista un libro, non più dal suo aspetto esteriore, ma anche il messaggio che vuole dare. Un altro tema è anche la fiducia tra padre e figlio.
La storia finisce bene perché Daniel riesce a trovare il suo “compagno di vita” e gli viene affidato un compito che gli fa onore, perché promette di mantenere il segreto sulla biblioteca e di custodire per sempre il libro scelto personalmente da lui.
Gli aggettivi che useremmo per definire questo racconto sono: Dolce, efficace ed educativo.
La lettura ci ha particolarmente coinvolto, perché adoriamo leggere e quindi siamo riuscite ad immedesimarci nel personaggio e proprio per questo motivo ci è piaciuto molto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Date le circostanze, il compito l&#8217;ho fatto insieme a ✘ ۞ яaιnвσω ۞ ✘ </p>
<p>Commento al racconto: Il cimitero dei libri dimenticati.</p>
<p>Il racconto è ambientato nelle prime giornate d’estate del 1945.<br />
La vicenda si svolge in un giorno e crediamo sia un racconto abbastanza verosimile, il corso della storia, parte da una situazione iniziale, dove l’autore descrive l’ambiente e attraverso il dialogo tra i personaggi, introduce l’argomento di cui vuole raccontare.<br />
I protagonista principale della storia è Daniel, perché è al centro del racconto e racconta la vicenda in prima persona.<br />
Gli altri personaggi, sono il padre di Daniel e i colleghi della biblioteca che hanno il ruolo di conservare i libri che vengono buttati o abbandonati dalle persone.<br />
La motivazione del personaggio determinante nella storia è:<br />
La decisione del padre a portare il figlio nella libreria segreta.<br />
I personaggi non vengono descritti fisicamente ma solo caratterialmente. Per esempio: La dolcezza del padre, viene fuori quando parlano di sua moglie, si nota anche la fiducia che il padre ripone in suo figlio. Sia di Daniel che di suo padre si capisce che tengono molto ai libri e al loro futuro, e lo stesso vale per i colleghi ma soprattutto per chi ha creato la biblioteca.<br />
Di Daniel si può notare anche la responsabilità che ha nel mantenere quel prezioso segreto e nel conservare per sempre un libro che è già piaciuto a un&#8217; altra persona.<br />
La relazione che prevale nel racconto è quella tra padre e figlio, basata sulla fiducia reciproca, un rapporto che se creato con cura rimane indistruttibile.<br />
Naturalmente anche la relazione con la lettura è importante visto che è il tema principale del racconto.<br />
Il comportamento dei personaggi non viene influenzato dal susseguirsi della storia e dagli ambienti esterni come la biblioteca, descritta a seconda delle luci in modo dettagliato anche con molti paragoni, per esempio la biblioteca viene descritta come un alveare pieno di tunnel.<br />
La serenità e il non cambiamento di carattere del personaggio è dovuta all’ambiente ovvero alla biblioteca perché descritta dall’autore con l’uso di parole legate alla luce.<br />
La storia viene narrata in ordine cronologico, anche se all’inizio un flashback interrompe il corso della vicenda parlando della madre del protagonista, morta nella guerra civile del 1936  in Spagna.<br />
L’autore del racconto è Carlos Ruiz Zafòn, nato a Barcellona.<br />
La narrazione viene fatta dal protagonista, che descrive in prima persona. In questo caso l’autore fa parlare uno dei suoi personaggi quindi non coincide col narratore.<br />
Gli aspetti predominanti del racconto sono sicuramente le descrizioni del luogo, presenti per la maggior parte delle volte.<br />
Ad un certo punto del brano l’autore interviene per esprimere un suo pensiero sui libri dicendo: “Ogni libro possiede l’anima di chi lo ha scritto e di quelli che lo hanno letto e ogni volta che il libro cambia proprietario il suo animo acquista forza […]”<br />
Nel racconto ci sono dei dialoghi molto importanti che esprimono la loro passione per i libri e quindi basilari per il racconto.<br />
Per un lettore della nostra età l’autore si esprime con parole semplici ma efficaci, accennando anche ad argomenti di storia studiati quest’anno.<br />
Il tema principale del racconto è l’importanza della lettura, ma vedere anche da un altro punto di vista un libro, non più dal suo aspetto esteriore, ma anche il messaggio che vuole dare. Un altro tema è anche la fiducia tra padre e figlio.<br />
La storia finisce bene perché Daniel riesce a trovare il suo “compagno di vita” e gli viene affidato un compito che gli fa onore, perché promette di mantenere il segreto sulla biblioteca e di custodire per sempre il libro scelto personalmente da lui.<br />
Gli aggettivi che useremmo per definire questo racconto sono: Dolce, efficace ed educativo.<br />
La lettura ci ha particolarmente coinvolto, perché adoriamo leggere e quindi siamo riuscite ad immedesimarci nel personaggio e proprio per questo motivo ci è piaciuto molto.</p>
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		<title>Di: Trottolina98</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/3069/comment-page-1#comment-3030</link>
		<dc:creator><![CDATA[Trottolina98]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 14:57:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Commento testo: Il cimitero dei libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafòn

La storia si svolge in una Biblioteca, in cui ci sono molti libri antichi che ormai sono stati dimenticati da tutti.Diverse persone, tra cui il padre del protagonista,li tengono in quella stanza, prendendosene cura per far si che non vengano dimenticati.
La vicenda si svolge soprattutto a Barcellona, nell’estate del 1945.
I fatti raccontati potrebbero realizzarsi perché ci potrebbe essere una stanza in cui sono racchiusi tanti libri antichi.
Il protagonista è un ragazzino di nome Daniel emozionato all’idea di scoprire un nuovo luogo, fatto conoscere dal padre, una persona molto importante della storia.
questo luogo è il cimitero dei libri. 
La persona che fa conoscere un nuovo mondo a Daniel, è Isaac, un ometto con la faccia da uccello rapace e i capelli d’argento il cui mette subito gli occhi addosso al protagonista.


I luoghi della storia  sono descritti bene, soprattutto l’atrio, immerso in una penombra azzurrina seguito dallo scalone di marmo e dal corridoio affrescato con figure di angeli e di creature fantastiche. Il cimitero dei libri dimenticati è un posto enorme e pauroso, e all’interno c’è una gigantesca  biblioteca dalle geometrie impossibili.
L’ambiente della storia ha un ruolo importante cioè quello di farci immedesimare sia  nella situazione si che cosa vedeva Daniel davanti a lui.
Il testo è scritto in prima persona e  dal punto di vista di Daniel.
L’autore è Carlos Ruiz Zafòn.
Gli aspetti più importanti sono le descrizioni dei luoghi, dei fatti , delle riflessioni e dei pensieri di Daniel e di suo padre.
 Il dialogo c’è soprattutto all’inizio, dove il padre racconta al figlio di non parlare a nessuno del luogo che vedrà.
Il linguaggio è semplice e facile da capire, per descrivere oggetti, luoghi, ecc, ecc usa delle parole specifiche.
Secondo me il tema principale sono i libri, perché è da loro parte la storia.
Il messaggio che, secondo me, ci vuole comunicare l’autore, è che i libri sono importanti e che dobbiamo leggere, non solo per far un piacere agli altri ma anche per noi. 
La storia non finisce ne bene ne male, sarebbe bello che continuasse.
Questo racconto mi è piaciuto molto perché sono riuscita ad immedesimarmi nel personaggio e mi è piaciuto anche perché le descrizioni sono accurate e riesci a capire in che luogo e in che situazione ti trovi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Commento testo: Il cimitero dei libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafòn</p>
<p>La storia si svolge in una Biblioteca, in cui ci sono molti libri antichi che ormai sono stati dimenticati da tutti.Diverse persone, tra cui il padre del protagonista,li tengono in quella stanza, prendendosene cura per far si che non vengano dimenticati.<br />
La vicenda si svolge soprattutto a Barcellona, nell’estate del 1945.<br />
I fatti raccontati potrebbero realizzarsi perché ci potrebbe essere una stanza in cui sono racchiusi tanti libri antichi.<br />
Il protagonista è un ragazzino di nome Daniel emozionato all’idea di scoprire un nuovo luogo, fatto conoscere dal padre, una persona molto importante della storia.<br />
questo luogo è il cimitero dei libri.<br />
La persona che fa conoscere un nuovo mondo a Daniel, è Isaac, un ometto con la faccia da uccello rapace e i capelli d’argento il cui mette subito gli occhi addosso al protagonista.</p>
<p>I luoghi della storia  sono descritti bene, soprattutto l’atrio, immerso in una penombra azzurrina seguito dallo scalone di marmo e dal corridoio affrescato con figure di angeli e di creature fantastiche. Il cimitero dei libri dimenticati è un posto enorme e pauroso, e all’interno c’è una gigantesca  biblioteca dalle geometrie impossibili.<br />
L’ambiente della storia ha un ruolo importante cioè quello di farci immedesimare sia  nella situazione si che cosa vedeva Daniel davanti a lui.<br />
Il testo è scritto in prima persona e  dal punto di vista di Daniel.<br />
L’autore è Carlos Ruiz Zafòn.<br />
Gli aspetti più importanti sono le descrizioni dei luoghi, dei fatti , delle riflessioni e dei pensieri di Daniel e di suo padre.<br />
 Il dialogo c’è soprattutto all’inizio, dove il padre racconta al figlio di non parlare a nessuno del luogo che vedrà.<br />
Il linguaggio è semplice e facile da capire, per descrivere oggetti, luoghi, ecc, ecc usa delle parole specifiche.<br />
Secondo me il tema principale sono i libri, perché è da loro parte la storia.<br />
Il messaggio che, secondo me, ci vuole comunicare l’autore, è che i libri sono importanti e che dobbiamo leggere, non solo per far un piacere agli altri ma anche per noi.<br />
La storia non finisce ne bene ne male, sarebbe bello che continuasse.<br />
Questo racconto mi è piaciuto molto perché sono riuscita ad immedesimarmi nel personaggio e mi è piaciuto anche perché le descrizioni sono accurate e riesci a capire in che luogo e in che situazione ti trovi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ⓛⓞⓥⓔM@Rg¥εïз</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/3069/comment-page-1#comment-3029</link>
		<dc:creator><![CDATA[ⓛⓞⓥⓔM@Rg¥εïз]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 16:13:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Commento al testo: Il cimitero dei libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafòn

Il racconto si svolge in una Biblioteca, dove ci sono tantissimi vecchi libri che ormai sono stati dimenticati da tutti e alcune persone, tra cui il padre del protagonista, tenendoli in quella stanza, se ne prendono cura, affinché non proprio da tutti siano dimenticati.
La vicenda si svolge principalmente a Barcellona, nell&#039;estate del 1945.
I fatti narrati potrebbero essere veri perché potrebbe esistere realmente un luogo dalle geometrie impossibili nel quale si nascondono centinaia di libri.
Il protagonista è un ragazzino di nome Daniel eccitato all&#039;idea di scoprire un nuovo posto.
Un altro personaggio molto importante nella storia è il padre, che fa conoscere il cimitero dei libri dimenticati a suo figlio, ovvero Daniel.
La persona che apre le porte per far conoscere un nuovo mondo a Daniel, è Isaac, un ometto con la faccia da uccello rapace e i capelli d&#039;argento il quale posa subito il suo sguardo impenetrabile sul protagonista.
All&#039;inizio viene accennato anche un&#039;altra persona, la madre, la quale era morta di colera quando il protagonista aveva solo quattro anni.
I luoghi sono ben descritti, soprattutto l&#039;atrio, immerso in una penombra azzurrina seguito dallo scalone di marmo e dal corridoio affrescato con figure di angeli e di creature fantastiche. Il cimitero dei libri dimenticati è un luogo immenso e tenebroso, al cui interno c&#039;è un&#039;enorme biblioteca dalle geometrie impossibili.
L&#039;ambiente nella storia ha un ruolo molto importante, quello di farci immedesimare nella situazione e farci capire cosa Daniel si trovasse davanti agli occhi, a farci capire in che atmosfera misteriosa e cupa si trovasse.
Il testo è scritto in prima persona, dal punto di vista di Daniel.
L&#039;autore è Carlos Ruiz Zafòn.
Gli aspetti che nel racconto predominano sono le descrizioni del luogo, dei fatti e delle riflessioni dei due, il padre e Daniel.
C&#039;è anche un po&#039; di dialogo soprattutto all&#039;inizio, dove il padre dice al figlio che il luogo che vedrà quel pomeriggio non dovrà farne parola con nessuno.
Il linguaggio è chiaro e semplice, facile da capire e nel contesto usa parole chiare e specifiche per descrivere oggetti o stanze.
Secondo me il tema principale del racconto sono i libri, perché da loro parte e si svolge la storia.
Il messaggio che ci vuole comunicare l&#039;autore per me è quello che i libri sono importanti e che leggere ci aiuta molto, soprattutto nel corso della nostra vita. 
L&#039;autore, secondo me, attraverso questo testo vuole suscitare curiosità nello scoprire nuovi posti, ma anche curiosità nel leggere libri magari molto vecchi e non conosciuti da tutti.
La storia non finisce ne bene ne male, ma potrebbe tranquillamente continuare in una seconda parte.
Non pensavo realmente che questo racconto mi avrebbe coinvolto, ma invece è stato così e mi ha fatto capire la vera importanza nei libri, anche se, se devo essere sincera, io non sono una che legge molto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Commento al testo: Il cimitero dei libri dimenticati di Carlos Ruiz Zafòn</p>
<p>Il racconto si svolge in una Biblioteca, dove ci sono tantissimi vecchi libri che ormai sono stati dimenticati da tutti e alcune persone, tra cui il padre del protagonista, tenendoli in quella stanza, se ne prendono cura, affinché non proprio da tutti siano dimenticati.<br />
La vicenda si svolge principalmente a Barcellona, nell&#8217;estate del 1945.<br />
I fatti narrati potrebbero essere veri perché potrebbe esistere realmente un luogo dalle geometrie impossibili nel quale si nascondono centinaia di libri.<br />
Il protagonista è un ragazzino di nome Daniel eccitato all&#8217;idea di scoprire un nuovo posto.<br />
Un altro personaggio molto importante nella storia è il padre, che fa conoscere il cimitero dei libri dimenticati a suo figlio, ovvero Daniel.<br />
La persona che apre le porte per far conoscere un nuovo mondo a Daniel, è Isaac, un ometto con la faccia da uccello rapace e i capelli d&#8217;argento il quale posa subito il suo sguardo impenetrabile sul protagonista.<br />
All&#8217;inizio viene accennato anche un&#8217;altra persona, la madre, la quale era morta di colera quando il protagonista aveva solo quattro anni.<br />
I luoghi sono ben descritti, soprattutto l&#8217;atrio, immerso in una penombra azzurrina seguito dallo scalone di marmo e dal corridoio affrescato con figure di angeli e di creature fantastiche. Il cimitero dei libri dimenticati è un luogo immenso e tenebroso, al cui interno c&#8217;è un&#8217;enorme biblioteca dalle geometrie impossibili.<br />
L&#8217;ambiente nella storia ha un ruolo molto importante, quello di farci immedesimare nella situazione e farci capire cosa Daniel si trovasse davanti agli occhi, a farci capire in che atmosfera misteriosa e cupa si trovasse.<br />
Il testo è scritto in prima persona, dal punto di vista di Daniel.<br />
L&#8217;autore è Carlos Ruiz Zafòn.<br />
Gli aspetti che nel racconto predominano sono le descrizioni del luogo, dei fatti e delle riflessioni dei due, il padre e Daniel.<br />
C&#8217;è anche un po&#8217; di dialogo soprattutto all&#8217;inizio, dove il padre dice al figlio che il luogo che vedrà quel pomeriggio non dovrà farne parola con nessuno.<br />
Il linguaggio è chiaro e semplice, facile da capire e nel contesto usa parole chiare e specifiche per descrivere oggetti o stanze.<br />
Secondo me il tema principale del racconto sono i libri, perché da loro parte e si svolge la storia.<br />
Il messaggio che ci vuole comunicare l&#8217;autore per me è quello che i libri sono importanti e che leggere ci aiuta molto, soprattutto nel corso della nostra vita.<br />
L&#8217;autore, secondo me, attraverso questo testo vuole suscitare curiosità nello scoprire nuovi posti, ma anche curiosità nel leggere libri magari molto vecchi e non conosciuti da tutti.<br />
La storia non finisce ne bene ne male, ma potrebbe tranquillamente continuare in una seconda parte.<br />
Non pensavo realmente che questo racconto mi avrebbe coinvolto, ma invece è stato così e mi ha fatto capire la vera importanza nei libri, anche se, se devo essere sincera, io non sono una che legge molto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gigia</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/3069/comment-page-1#comment-3020</link>
		<dc:creator><![CDATA[Gigia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2012 18:39:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=3069#comment-3020</guid>
		<description><![CDATA[Commento al testo: Il cimitero dei libri dimenticati di  Carlos Ruiz Zafòn

La vicenda  si svolge nel giro di poche ora, nei primi giorni dell’estate del 1945 a Barcellona.
La storia inizia con il protagonista: Daniel e suo padre che stanno passeggiando per la Rambla di Santa Monica diretti verso un luogo misterioso e molto vecchio: il cimitero dei libri dimenticati, dove, ad attenderli e ad aprire la porta ci sarà un ometto con la faccia da uccello rapace e i capelli d’argento chiamato Isaac.
La vicenda, infatti, inizia perché il padre di Daniel, essendo un antiquario decide di far conoscere il suo mondo anche al figlio perché vuole che da grande faccia il suo lavoro.
Durante la storia c’è un’evoluzione nel personaggio che inizia a conoscere il mondo dei libri e la sua bellezza.
Il cimitero dei libri dimenticati è un tempio tenebroso, al cui interno c’è una gigantesca biblioteca dalle geometrie impossibili, la quale ha un immenso atrio in una penombra azzurrina, dove, si può intravedere un salone di marmo e un corridoio affrescato con figure di angeli e creature fantastiche.
L’ambiente serve in questa vicenda, a dare un’atmosfera più misteriosa alla narrazione ed è per questo che l’ambiente viene accentuato da parole come: tenebroso, gigantesca …
Il testo è scritto in prima persona dal punto di vista del protagonista, ma l’autore è Carlos Ruiz Zafòn.
Gli aspetti che predominano nel racconto sono le descrizioni del luogo e delle riflessioni che il padre e il bambino fanno nei confronti dei libri.
I dialoghi nella vicenda sono importanti perché servono a sostenere la descrizione.
Il linguaggio è semplice perché l’autore non usa parole troppo difficili e complesse da capire.
Il tema principale del racconto è l’amore per i libri: infatti, il cimitero dei libri dimenticati serve a conservare i libri in attesa che qualcuno gli compri.
Il messaggio però, che l’autore vuole dare a chi legge il testo è che ogni libro è importante e ci insegna sempre qualcosa a differenza delle partite di calcio e dei sceneggiati alla radio.
L’autore, secondo me, vuole suscitare nel lettore una voglia di leggere e una grande curiosità nelle cose.
La storia non finisce né bene né male, perché finisce lasciandoci molte domande nella testa.
Io per definire il racconto userei l’aggettivo misterioso, perché il testo ci da l’idea che non sia finito e che anzi ci siano ancora molte cose da leggere.
La lettura è molto coinvolgente anche perché, mi piace leggere e mi sarebbe piaciuto molto trovarmi al posto del protagonista ed è soprattutto per questo che il libro mi è piaciuto molto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Commento al testo: Il cimitero dei libri dimenticati di  Carlos Ruiz Zafòn</p>
<p>La vicenda  si svolge nel giro di poche ora, nei primi giorni dell’estate del 1945 a Barcellona.<br />
La storia inizia con il protagonista: Daniel e suo padre che stanno passeggiando per la Rambla di Santa Monica diretti verso un luogo misterioso e molto vecchio: il cimitero dei libri dimenticati, dove, ad attenderli e ad aprire la porta ci sarà un ometto con la faccia da uccello rapace e i capelli d’argento chiamato Isaac.<br />
La vicenda, infatti, inizia perché il padre di Daniel, essendo un antiquario decide di far conoscere il suo mondo anche al figlio perché vuole che da grande faccia il suo lavoro.<br />
Durante la storia c’è un’evoluzione nel personaggio che inizia a conoscere il mondo dei libri e la sua bellezza.<br />
Il cimitero dei libri dimenticati è un tempio tenebroso, al cui interno c’è una gigantesca biblioteca dalle geometrie impossibili, la quale ha un immenso atrio in una penombra azzurrina, dove, si può intravedere un salone di marmo e un corridoio affrescato con figure di angeli e creature fantastiche.<br />
L’ambiente serve in questa vicenda, a dare un’atmosfera più misteriosa alla narrazione ed è per questo che l’ambiente viene accentuato da parole come: tenebroso, gigantesca …<br />
Il testo è scritto in prima persona dal punto di vista del protagonista, ma l’autore è Carlos Ruiz Zafòn.<br />
Gli aspetti che predominano nel racconto sono le descrizioni del luogo e delle riflessioni che il padre e il bambino fanno nei confronti dei libri.<br />
I dialoghi nella vicenda sono importanti perché servono a sostenere la descrizione.<br />
Il linguaggio è semplice perché l’autore non usa parole troppo difficili e complesse da capire.<br />
Il tema principale del racconto è l’amore per i libri: infatti, il cimitero dei libri dimenticati serve a conservare i libri in attesa che qualcuno gli compri.<br />
Il messaggio però, che l’autore vuole dare a chi legge il testo è che ogni libro è importante e ci insegna sempre qualcosa a differenza delle partite di calcio e dei sceneggiati alla radio.<br />
L’autore, secondo me, vuole suscitare nel lettore una voglia di leggere e una grande curiosità nelle cose.<br />
La storia non finisce né bene né male, perché finisce lasciandoci molte domande nella testa.<br />
Io per definire il racconto userei l’aggettivo misterioso, perché il testo ci da l’idea che non sia finito e che anzi ci siano ancora molte cose da leggere.<br />
La lettura è molto coinvolgente anche perché, mi piace leggere e mi sarebbe piaciuto molto trovarmi al posto del protagonista ed è soprattutto per questo che il libro mi è piaciuto molto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: adminchiara</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/3069/comment-page-1#comment-3019</link>
		<dc:creator><![CDATA[adminchiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2012 10:39:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=3069#comment-3019</guid>
		<description><![CDATA[Ricordatevi per favore di indicare il nome dell&#039;autore e il titolo del brano che commentate.

Suggerimento: guardare le correzioni e i commenti in basso ai vostri testi o anche degli altri perché spesso fate gli stessi errori! Ad esempio riguardo al mettere le virgole tra Sogg e Predicato!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordatevi per favore di indicare il nome dell&#8217;autore e il titolo del brano che commentate.</p>
<p>Suggerimento: guardare le correzioni e i commenti in basso ai vostri testi o anche degli altri perché spesso fate gli stessi errori! Ad esempio riguardo al mettere le virgole tra Sogg e Predicato!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bazzi</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/3069/comment-page-1#comment-3018</link>
		<dc:creator><![CDATA[Bazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2012 09:52:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=3069#comment-3018</guid>
		<description><![CDATA[Prima dell&#039; alba.

Questo racconto è molto descritto e pieno di particolari che lo rendono ancora più interessante. Si può intuire che è un racconto di questi tempi, non lontano, perchè c&#039;è Internet e le e-mail. L&#039; ambiente in cui si svolge la vicenda è &lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:23:28+00:00&quot;&gt;il&lt;/del&gt; &lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:23:28+00:00&quot;&gt;suo&lt;/del&gt; &lt;strong&gt;(DI CHI????)  lo &lt;/strong&gt;studio &lt;strong&gt;del protagonista&lt;/strong&gt;, la sua casa, in particolare il suo computer, tramite esso Frank ( il protagonista ), manda un&#039; e-mail a Sara, una sua amica &lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:23:28+00:00&quot;&gt;o meglio&lt;/del&gt; &lt;strong&gt;che si fa chiamare O&lt;/strong&gt;mega3.
Attraverso questa e-mail Frank&lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:23:28+00:00&quot;&gt;,&lt;/del&gt; racconta molte cose alla sua amica, si sfoga e &lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:23:28+00:00&quot;&gt;gli&lt;/del&gt;&lt;strong&gt; le &lt;/strong&gt;parla un po&#039; di tutto ciò che pensa. Il racconto si divide in due parti: il suo presente e la sua infanzia. &lt;strong&gt;Frank&lt;/strong&gt; racconta a omega3&lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:23:28+00:00&quot;&gt;,&lt;/del&gt; che quando lui era bambino si ficcava dentro le coperte e partiva alla ricerca del minotauro.
Frank racconta che lui vive al buio, come in un labirinto, sa descrivere alla perfezione ogni oggetto come se fosse illuminato, come se sapesse dove si trovano. 
L&#039;autore del brano è Francesco Carofiglio.

E&#039; un racconto molto complicato dal mio punto di vista e anche un po&#039; inquietante. Ci ho messo un po&#039; per capirlo sufficentemente, perchè è pieno di particolari e descrizioni molto ampie.

&lt;strong&gt;Abbastanza bene il contenuto anche se nello schema del commento ci sono altri punti da trattare: prova a rivedere o sul libro o sull&#039;articolo! 
Attenzione: devi indicare il soggetto quando non è chiaro e non devi mettere la virgola tra sogg e pred o tra pred e comp oggetto a meno che non ci siano degli incisi.&lt;/strong&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prima dell&#8217; alba.</p>
<p>Questo racconto è molto descritto e pieno di particolari che lo rendono ancora più interessante. Si può intuire che è un racconto di questi tempi, non lontano, perchè c&#8217;è Internet e le e-mail. L&#8217; ambiente in cui si svolge la vicenda è <del datetime="2012-05-01T10:23:28+00:00">il</del> <del datetime="2012-05-01T10:23:28+00:00">suo</del> <strong>(DI CHI????)  lo </strong>studio <strong>del protagonista</strong>, la sua casa, in particolare il suo computer, tramite esso Frank ( il protagonista ), manda un&#8217; e-mail a Sara, una sua amica <del datetime="2012-05-01T10:23:28+00:00">o meglio</del> <strong>che si fa chiamare O</strong>mega3.<br />
Attraverso questa e-mail Frank<del datetime="2012-05-01T10:23:28+00:00">,</del> racconta molte cose alla sua amica, si sfoga e <del datetime="2012-05-01T10:23:28+00:00">gli</del><strong> le </strong>parla un po&#8217; di tutto ciò che pensa. Il racconto si divide in due parti: il suo presente e la sua infanzia. <strong>Frank</strong> racconta a omega3<del datetime="2012-05-01T10:23:28+00:00">,</del> che quando lui era bambino si ficcava dentro le coperte e partiva alla ricerca del minotauro.<br />
Frank racconta che lui vive al buio, come in un labirinto, sa descrivere alla perfezione ogni oggetto come se fosse illuminato, come se sapesse dove si trovano.<br />
L&#8217;autore del brano è Francesco Carofiglio.</p>
<p>E&#8217; un racconto molto complicato dal mio punto di vista e anche un po&#8217; inquietante. Ci ho messo un po&#8217; per capirlo sufficentemente, perchè è pieno di particolari e descrizioni molto ampie.</p>
<p><strong>Abbastanza bene il contenuto anche se nello schema del commento ci sono altri punti da trattare: prova a rivedere o sul libro o sull&#8217;articolo!<br />
Attenzione: devi indicare il soggetto quando non è chiaro e non devi mettere la virgola tra sogg e pred o tra pred e comp oggetto a meno che non ci siano degli incisi.</strong></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mury◕‿◕</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/3069/comment-page-1#comment-3015</link>
		<dc:creator><![CDATA[Mury◕‿◕]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 10:58:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=3069#comment-3015</guid>
		<description><![CDATA[&lt;strong&gt;Prima dell&#039;alba.&lt;/strong&gt;
Il racconto si svolge all&#039;incirca nel nostro tempo perchè esiste già il computer e la posta elettronica, infatti la storia inizia con una e-mail scritta dal protagonista ad una ragazza di nome Sara, chiamata anche omega3. I fatti si svolgono in due tempi diversi, la prima parte del racconto descrive ciò che fa normalmente il protagonista nel suo studio. Mentre nella seconda parte del testo Frank divaga nel suo passato, ricordando che cosa faceva lui da piccolo la notte. Sinceramente non so se ciò che accade nel testo possa accadere anche nella realtà, direi che un testo un po&#039; inverosimile perché non credo che tutti i bambini si sveglino la notte e facciano tutto il giro della casa, come lui. &lt;strong&gt;(attenzione non è sulla base di questo che giudichiamo se il testo è verosimile o no, ma sulla possibilità che nella realtà ciò possa accadere. E&#039; un racconto molto realistico questo.)&lt;/strong&gt; 
Il protagonista nella storia, come già detto, è Frank perché il testo è basato tutto su di lui, sia che si racconti ciò che lui fa nel presente sia che divaghi nei suoi stessi ricordi. E&#039; anche il protagonista perché è un testo scritto in prima persona, perciò è lo stesso Frank  che racconta &lt;strong&gt;(Va bene ma ricorda che può darsi il caso in cui il protagonista e il narratore non coincidono!) &lt;/strong&gt;. Possiamo quindi dire che il protagonista ed il narratore coincidono. Essendo un testo scritto in prima persona, Frank non viene descritto sia di aspetto che di carattere. &lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:29:09+00:00&quot;&gt;Una cosa che si può intuire da come&lt;/del&gt; Le uniche descrizioni sono quella dello studio e del giro della casa che lui intraprendeva da piccolo la notte. Lo studio viene descritto nei minimi particolari, l&#039;autore è riuscito a far si che il lettore potesse vedere lo studio con i suoi occhi attraverso le parole. 
Nel testo prevalgono senza dubbio gli avvenimenti e le descrizioni, mentre il dialogo non appare per niente.
Il modo di scrivere dell&#039;autore varia a seconda delle circostanze, nella e-mail, per esempio, non ci sono le maiuscole e non sempre l&#039;ortografia è corretta. Il linguaggio è molto semplice, si riesce a comprendere molto velocemente.
Il tema principale del racconto potrebbe essere la tecnologia e quindi un cambio di vita ma non del tutto. La vita è Frank è cambiata grazie al computer che probabilmente gli ha dato un lavoro ma la ricerca del Minotauro continua anche se lui è grande, è cambiato. Perciò il tema principale non è tanto la tecnologia ma il cambio di vita anche se &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; completo. Ma altri temi del testo sono il buio in cui lui vive e il ricordo che viene suscitato da qualsiasi cosa. &lt;strong&gt;(NON CHIARISSIMO)&lt;/strong&gt;
La vicenda non finisce né male né bene perchè non è ancora finita, il testo deve essere ancora terminato.
Il testo non mi è piaciuto particolarmente perchè non mi ha entusiasmato e comunque non mi sono sentita partecipe del testo, non mi sono sentita coinvolta. 
Ciò che mi ha colpito di più è stato il “viaggio” che faceva da piccolo Frank, è una parte del testo decritto passo passo. L&#039;autore è riuscito a renderlo un momento in un certo senso magico grazie all&#039;accuratissima descrizione. 
Infatti la cosa che mi è più piaciuta del testo è stata la descrizione, accurata e con le giuste parole al posto giusto.

&lt;strong&gt;Bene il contenuto anche se in qualche punto non sei chiarissima o affermi cose che sono vere in questo racconto ma non in generale mentre tu le poni come se data una situazione fosse sempre così (ved. ad esempio narratore e protagonista).&lt;/strong&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Prima dell&#8217;alba.</strong><br />
Il racconto si svolge all&#8217;incirca nel nostro tempo perchè esiste già il computer e la posta elettronica, infatti la storia inizia con una e-mail scritta dal protagonista ad una ragazza di nome Sara, chiamata anche omega3. I fatti si svolgono in due tempi diversi, la prima parte del racconto descrive ciò che fa normalmente il protagonista nel suo studio. Mentre nella seconda parte del testo Frank divaga nel suo passato, ricordando che cosa faceva lui da piccolo la notte. Sinceramente non so se ciò che accade nel testo possa accadere anche nella realtà, direi che un testo un po&#8217; inverosimile perché non credo che tutti i bambini si sveglino la notte e facciano tutto il giro della casa, come lui. <strong>(attenzione non è sulla base di questo che giudichiamo se il testo è verosimile o no, ma sulla possibilità che nella realtà ciò possa accadere. E&#8217; un racconto molto realistico questo.)</strong><br />
Il protagonista nella storia, come già detto, è Frank perché il testo è basato tutto su di lui, sia che si racconti ciò che lui fa nel presente sia che divaghi nei suoi stessi ricordi. E&#8217; anche il protagonista perché è un testo scritto in prima persona, perciò è lo stesso Frank  che racconta <strong>(Va bene ma ricorda che può darsi il caso in cui il protagonista e il narratore non coincidono!) </strong>. Possiamo quindi dire che il protagonista ed il narratore coincidono. Essendo un testo scritto in prima persona, Frank non viene descritto sia di aspetto che di carattere. <del datetime="2012-05-01T10:29:09+00:00">Una cosa che si può intuire da come</del> Le uniche descrizioni sono quella dello studio e del giro della casa che lui intraprendeva da piccolo la notte. Lo studio viene descritto nei minimi particolari, l&#8217;autore è riuscito a far si che il lettore potesse vedere lo studio con i suoi occhi attraverso le parole.<br />
Nel testo prevalgono senza dubbio gli avvenimenti e le descrizioni, mentre il dialogo non appare per niente.<br />
Il modo di scrivere dell&#8217;autore varia a seconda delle circostanze, nella e-mail, per esempio, non ci sono le maiuscole e non sempre l&#8217;ortografia è corretta. Il linguaggio è molto semplice, si riesce a comprendere molto velocemente.<br />
Il tema principale del racconto potrebbe essere la tecnologia e quindi un cambio di vita ma non del tutto. La vita è Frank è cambiata grazie al computer che probabilmente gli ha dato un lavoro ma la ricerca del Minotauro continua anche se lui è grande, è cambiato. Perciò il tema principale non è tanto la tecnologia ma il cambio di vita anche se <strong>non</strong> completo. Ma altri temi del testo sono il buio in cui lui vive e il ricordo che viene suscitato da qualsiasi cosa. <strong>(NON CHIARISSIMO)</strong><br />
La vicenda non finisce né male né bene perchè non è ancora finita, il testo deve essere ancora terminato.<br />
Il testo non mi è piaciuto particolarmente perchè non mi ha entusiasmato e comunque non mi sono sentita partecipe del testo, non mi sono sentita coinvolta.<br />
Ciò che mi ha colpito di più è stato il “viaggio” che faceva da piccolo Frank, è una parte del testo decritto passo passo. L&#8217;autore è riuscito a renderlo un momento in un certo senso magico grazie all&#8217;accuratissima descrizione.<br />
Infatti la cosa che mi è più piaciuta del testo è stata la descrizione, accurata e con le giuste parole al posto giusto.</p>
<p><strong>Bene il contenuto anche se in qualche punto non sei chiarissima o affermi cose che sono vere in questo racconto ma non in generale mentre tu le poni come se data una situazione fosse sempre così (ved. ad esempio narratore e protagonista).</strong></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Saretta98</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/3069/comment-page-1#comment-3014</link>
		<dc:creator><![CDATA[Saretta98]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 08:05:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=3069#comment-3014</guid>
		<description><![CDATA[&lt;strong&gt;Commento pag. 190 &quot;Il cimitero dei libri dimenticati&quot; di Carlos Ruiz Zafòn.&lt;/strong&gt;

L&#039;autore nelle prime righe vuole inquadrare la situazione e non far sì che il protagonista viaggi con la fantasia per scoprire il luogo e il tempo.
Infatti ci troviamo a Barcellona nelle prime giornate dell&#039;estate 1945.
Secondo me l&#039;autore sceglie di precisare il tempo e il luogo perchè potrebbero essere l&#039;unica cosa sicura perchè tutto il resto della storia è un segreto misterioso.
I fatti sono verosimili,perchè non esiste un luogo così ambiguo dove nascondere e far vivere i libri, o meglio forse esiste ma avendo la caratteristica di essere considerato un mistero io non sono inclusa nelle persone che devono sapere della sua esistenza. Di una cosa sono certa dell&#039;emozione e delle sensazioni che prova Daniel, il protagonista, nel scegliere il suo libro.
Sono sicura perchè quando un libro ti guarda con quello sguardo accurato e fisso che sembra leggerti capisci che è lui che devi scegliere.
Questo brano ha un inizio uno svolgimento ma ha una fine che potrebbe continuare.
Ovvero la storia finisce con un pensiero del protagonista sul suo libro quindi non è una lettura circolare ma l&#039;inizio e la fine non si uniscono. E&#039; come se dovessimo allacciare una collana ma ci manca&lt;strong&gt;sse&lt;/strong&gt; il pezzo finale e tocca&lt;strong&gt;sse&lt;/strong&gt; a noi decidere come vogliamo che finisca la  collana &lt;strong&gt;e&lt;/strong&gt; ciò vale per la conclusione del brano.
Il protagonista della storia è Daniel, un ragazzino che si trova in un luogo misterioso e &lt;strong&gt;che&lt;/strong&gt; ne deve affrontare le conseguenze. &lt;strong&gt;(io terminerei la frase dopo misterioso)&lt;/strong&gt;
L&#039;altro personaggio è il padre di Daniel che ha il compito di mostragli questo mondo dei libri oscuro ed ha il compito di far sì che lui non dica niente a nessuno.
L&#039;ultimo personaggio è la madre che&lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:29:09+00:00&quot;&gt; ha un ruolo emotivo nella famiglia.&lt;/del&gt;&lt;strong&gt; incide solo sul piano emotivo dei personaggi.&lt;/strong&gt;
Lei&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; essendo morta&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; crea un buco incolmabile nel cuore di Daniel e del padre e&lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:29:09+00:00&quot;&gt;d&lt;/del&gt; diventerà il punto di appoggio per Daniel perchè sarà l&#039;unica persona a cui potrà confidar il segreto.
Al di fuori della famiglia troviamo il signor Isaac&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; il custode del cimitero dei libri ed è la persona che apre un mondo di cui pochi ne &lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:29:09+00:00&quot;&gt;sanno&lt;/del&gt; &lt;strong&gt;conoscono&lt;/strong&gt; l&#039;esistenza.
Il padre non viene descritto esplicitamente ma dalle azioni che compie si riesce a capire di che tipo di uomo si tratta.
Un uomo che amava sua moglie e che vuole molto bene a Daniel e che si fida di lui.
Isaac viene descritto in modo esplicito con le seguenti parole: &lt;strong&gt;&quot;&lt;/strong&gt;Ometto con la faccia da uccello rapace e i capelli d&#039;argento&lt;strong&gt;&quot;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;(RICORDA: le citazioni vanno sempre tra &quot;&quot;)&lt;/strong&gt;.
Dalla descrizione sembra essere un uomo mitologico, che potrebbe essere l&#039;uomo giusto per il luogo di cui è il custode.
Il comportamento di Daniel sembra adattarsi al luogo che entra nella sua vita. &lt;strong&gt;NON CHIARO L&#039;INIZIO DELLA FRASE CHE SEGUE..DI CHI PARLI?&lt;/strong&gt; &lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:29:09+00:00&quot;&gt;Quindi&lt;/del&gt;  &lt;strong&gt;EGLI &lt;/strong&gt;assume un pensiero filosofico per un bambino di 11 anni che scopre quanto un libro possa fare e capisce che gli altri al di fuori di quel mondo stanno perdendo tempo e non stanno gustando il vero sapore della vita.
Tutto ciò è influenzato dalla descrizione, infatti il linguaggio e la descrizione sono coerenti con la trama.
Il cimitero dei libri viene descritto con aggettivi che lo fanno sembrare surreale, misterioso con un pizzico di inquietudine che ti fa venire voglia di andare  avanti.
L&#039;autore crea un&#039;atmosfera di segretezza grazie alla penombra azzurrina. Crea anche dei giochi di luce che si alternano come volesse far capire che in quella luce loro scopriranno qualcosa. Il luogo viene paragonato &lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:29:09+00:00&quot;&gt;come&lt;/del&gt; &lt;strong&gt;ad&lt;/strong&gt; un labirinto un tempio cioè come qualcosa di ampio, mitologico e magico&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; qualcosa di cui non si riesce a trovare l&#039;uscita perchè non esiste e non è segnalata con la scritta&quot;exit&quot;.
L&#039;uscita in quel posto non esiste perchè il posto stesso è ricoperto da un velo di magia e d&lt;strong&gt;i&lt;/strong&gt; ambiguità.
Ci sono momenti in cui la descrizione ha connotazioni particolari.
&quot;Era un tempio tenebroso, un labirinto di ballatoi....&quot;
Queste connotazioni rispecchiano l&#039;enigma e la segretezza del luogo.
Questo testo è scritto in prima persona con il punto di vista del protagonista Daniel, quindi è presente un punto di vista interno.
In questo racconto predomina la descrizione del luogo perchè caratterizza le emozioni ed i movimenti del protagonista.
I dialoghi sostengono la vicenda perchè le parole illustrano un punto nuovo del luogo e suscitano in noi la domanda:&quot;Io cosa farei se mi trovassi in quella situazione?&quot;
Ad esempio:&quot;Daniel,quello che vedrai oggi non devi raccontarlo a nessuno.&quot;
Questa frase inizia a celare un pezzo del puzzle di cui non si conosce la soluzione.
Il tema principale&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; secondo me&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; &lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:29:09+00:00&quot;&gt;sono&lt;/del&gt;&lt;strong&gt; riguarda&lt;/strong&gt; i libri.
I libri che sembrano apparentemente innocui possono ribaltare la vita di un ragazzino che ha trovato il suo migliore amico in essi.
I libri sono come noi essere umani sono tanti e ognuno diverso e noi dobbiamo accettare le loro diversità non  buttandoli ma raccogliendoli e conservandoli perchè quel libro non è un libro ma contiene l&#039;anima dello scrittore è di tutte le persone che lo hanno letto.
Non sei tu a leggere un libro ma molto spesso è il libro che legge te prima che tu faccia in tempo ad accorgertene.
Il tuo libro ti aspetta fino a che tu non nasca e scopra il suo mondo.
Il messaggio&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; secondo me&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; viene scritto nelle ultime righe:
&quot;Mi balenò in mente il pensiero che dietro ogni copertina si celasse un universo da esplorare,che fuori di lì, la gente sprecasse il tempo ascoltando le partite di calcio e sceneggiati alla radio ,paga della propria mediocrità.&quot;
Secondo me, vuole dire che dopo aver finito la giornata dove tutti ti gridano ordini e il caos è l&#039;unico modo di sopravvivere&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; un libro ti può avvolgere di quella calma di cui hai bisogno e ti ascolta mentre tu annusi quelle pagine vecchie e le giri delicatamente&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; capendo che sei tu che hai bisogno lui.
Non importa se quel libro non lo conosci perchè dopo la prima pagina saprai già tutto di lui.
Secondo me, la storia finisce molto bene perchè il &lt;del datetime=&quot;2012-05-01T10:29:09+00:00&quot;&gt;suo&lt;/del&gt; &lt;strong&gt;(di chi?)&lt;/strong&gt;  compito è finito, &lt;strong&gt;(chi???) &lt;/strong&gt;ci ha illustrato un mondo di cui non sapevamo niente.
Questo brano mi ha colpito perchè mi ha fatto ragionare dell&#039;importanza di un libro.
L&#039;aggettivo con cui lo descriverei è: mitologico. Perchè il mito è vecchio lontano ed un libro può racchiudere la vecchiaia di un popolo ma il mito contiene magia ed mistero ovvero ciò di cui un libro è fatto.

&lt;strong&gt;Bene il contenuto: l&#039;analisi è curata e ci sono osservazioni personali. Bene anche la sintassi. Riguarda le mie correzioni: alcune riguardano la punteggiatura, in qualche caso sarebbe bene specificare il soggetto, ecc.&lt;/strong&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Commento pag. 190 &#8220;Il cimitero dei libri dimenticati&#8221; di Carlos Ruiz Zafòn.</strong></p>
<p>L&#8217;autore nelle prime righe vuole inquadrare la situazione e non far sì che il protagonista viaggi con la fantasia per scoprire il luogo e il tempo.<br />
Infatti ci troviamo a Barcellona nelle prime giornate dell&#8217;estate 1945.<br />
Secondo me l&#8217;autore sceglie di precisare il tempo e il luogo perchè potrebbero essere l&#8217;unica cosa sicura perchè tutto il resto della storia è un segreto misterioso.<br />
I fatti sono verosimili,perchè non esiste un luogo così ambiguo dove nascondere e far vivere i libri, o meglio forse esiste ma avendo la caratteristica di essere considerato un mistero io non sono inclusa nelle persone che devono sapere della sua esistenza. Di una cosa sono certa dell&#8217;emozione e delle sensazioni che prova Daniel, il protagonista, nel scegliere il suo libro.<br />
Sono sicura perchè quando un libro ti guarda con quello sguardo accurato e fisso che sembra leggerti capisci che è lui che devi scegliere.<br />
Questo brano ha un inizio uno svolgimento ma ha una fine che potrebbe continuare.<br />
Ovvero la storia finisce con un pensiero del protagonista sul suo libro quindi non è una lettura circolare ma l&#8217;inizio e la fine non si uniscono. E&#8217; come se dovessimo allacciare una collana ma ci manca<strong>sse</strong> il pezzo finale e tocca<strong>sse</strong> a noi decidere come vogliamo che finisca la  collana <strong>e</strong> ciò vale per la conclusione del brano.<br />
Il protagonista della storia è Daniel, un ragazzino che si trova in un luogo misterioso e <strong>che</strong> ne deve affrontare le conseguenze. <strong>(io terminerei la frase dopo misterioso)</strong><br />
L&#8217;altro personaggio è il padre di Daniel che ha il compito di mostragli questo mondo dei libri oscuro ed ha il compito di far sì che lui non dica niente a nessuno.<br />
L&#8217;ultimo personaggio è la madre che<del datetime="2012-05-01T10:29:09+00:00"> ha un ruolo emotivo nella famiglia.</del><strong> incide solo sul piano emotivo dei personaggi.</strong><br />
Lei<strong>,</strong> essendo morta<strong>,</strong> crea un buco incolmabile nel cuore di Daniel e del padre e<del datetime="2012-05-01T10:29:09+00:00">d</del> diventerà il punto di appoggio per Daniel perchè sarà l&#8217;unica persona a cui potrà confidar il segreto.<br />
Al di fuori della famiglia troviamo il signor Isaac<strong>,</strong> il custode del cimitero dei libri ed è la persona che apre un mondo di cui pochi ne <del datetime="2012-05-01T10:29:09+00:00">sanno</del> <strong>conoscono</strong> l&#8217;esistenza.<br />
Il padre non viene descritto esplicitamente ma dalle azioni che compie si riesce a capire di che tipo di uomo si tratta.<br />
Un uomo che amava sua moglie e che vuole molto bene a Daniel e che si fida di lui.<br />
Isaac viene descritto in modo esplicito con le seguenti parole: <strong>&#8220;</strong>Ometto con la faccia da uccello rapace e i capelli d&#8217;argento<strong>&#8220;</strong> <strong>(RICORDA: le citazioni vanno sempre tra &#8220;&#8221;)</strong>.<br />
Dalla descrizione sembra essere un uomo mitologico, che potrebbe essere l&#8217;uomo giusto per il luogo di cui è il custode.<br />
Il comportamento di Daniel sembra adattarsi al luogo che entra nella sua vita. <strong>NON CHIARO L&#8217;INIZIO DELLA FRASE CHE SEGUE..DI CHI PARLI?</strong> <del datetime="2012-05-01T10:29:09+00:00">Quindi</del>  <strong>EGLI </strong>assume un pensiero filosofico per un bambino di 11 anni che scopre quanto un libro possa fare e capisce che gli altri al di fuori di quel mondo stanno perdendo tempo e non stanno gustando il vero sapore della vita.<br />
Tutto ciò è influenzato dalla descrizione, infatti il linguaggio e la descrizione sono coerenti con la trama.<br />
Il cimitero dei libri viene descritto con aggettivi che lo fanno sembrare surreale, misterioso con un pizzico di inquietudine che ti fa venire voglia di andare  avanti.<br />
L&#8217;autore crea un&#8217;atmosfera di segretezza grazie alla penombra azzurrina. Crea anche dei giochi di luce che si alternano come volesse far capire che in quella luce loro scopriranno qualcosa. Il luogo viene paragonato <del datetime="2012-05-01T10:29:09+00:00">come</del> <strong>ad</strong> un labirinto un tempio cioè come qualcosa di ampio, mitologico e magico<strong>,</strong> qualcosa di cui non si riesce a trovare l&#8217;uscita perchè non esiste e non è segnalata con la scritta&#8221;exit&#8221;.<br />
L&#8217;uscita in quel posto non esiste perchè il posto stesso è ricoperto da un velo di magia e d<strong>i</strong> ambiguità.<br />
Ci sono momenti in cui la descrizione ha connotazioni particolari.<br />
&#8220;Era un tempio tenebroso, un labirinto di ballatoi&#8230;.&#8221;<br />
Queste connotazioni rispecchiano l&#8217;enigma e la segretezza del luogo.<br />
Questo testo è scritto in prima persona con il punto di vista del protagonista Daniel, quindi è presente un punto di vista interno.<br />
In questo racconto predomina la descrizione del luogo perchè caratterizza le emozioni ed i movimenti del protagonista.<br />
I dialoghi sostengono la vicenda perchè le parole illustrano un punto nuovo del luogo e suscitano in noi la domanda:&#8221;Io cosa farei se mi trovassi in quella situazione?&#8221;<br />
Ad esempio:&#8221;Daniel,quello che vedrai oggi non devi raccontarlo a nessuno.&#8221;<br />
Questa frase inizia a celare un pezzo del puzzle di cui non si conosce la soluzione.<br />
Il tema principale<strong>,</strong> secondo me<strong>,</strong> <del datetime="2012-05-01T10:29:09+00:00">sono</del><strong> riguarda</strong> i libri.<br />
I libri che sembrano apparentemente innocui possono ribaltare la vita di un ragazzino che ha trovato il suo migliore amico in essi.<br />
I libri sono come noi essere umani sono tanti e ognuno diverso e noi dobbiamo accettare le loro diversità non  buttandoli ma raccogliendoli e conservandoli perchè quel libro non è un libro ma contiene l&#8217;anima dello scrittore è di tutte le persone che lo hanno letto.<br />
Non sei tu a leggere un libro ma molto spesso è il libro che legge te prima che tu faccia in tempo ad accorgertene.<br />
Il tuo libro ti aspetta fino a che tu non nasca e scopra il suo mondo.<br />
Il messaggio<strong>,</strong> secondo me<strong>,</strong> viene scritto nelle ultime righe:<br />
&#8220;Mi balenò in mente il pensiero che dietro ogni copertina si celasse un universo da esplorare,che fuori di lì, la gente sprecasse il tempo ascoltando le partite di calcio e sceneggiati alla radio ,paga della propria mediocrità.&#8221;<br />
Secondo me, vuole dire che dopo aver finito la giornata dove tutti ti gridano ordini e il caos è l&#8217;unico modo di sopravvivere<strong>,</strong> un libro ti può avvolgere di quella calma di cui hai bisogno e ti ascolta mentre tu annusi quelle pagine vecchie e le giri delicatamente<strong>,</strong> capendo che sei tu che hai bisogno lui.<br />
Non importa se quel libro non lo conosci perchè dopo la prima pagina saprai già tutto di lui.<br />
Secondo me, la storia finisce molto bene perchè il <del datetime="2012-05-01T10:29:09+00:00">suo</del> <strong>(di chi?)</strong>  compito è finito, <strong>(chi???) </strong>ci ha illustrato un mondo di cui non sapevamo niente.<br />
Questo brano mi ha colpito perchè mi ha fatto ragionare dell&#8217;importanza di un libro.<br />
L&#8217;aggettivo con cui lo descriverei è: mitologico. Perchè il mito è vecchio lontano ed un libro può racchiudere la vecchiaia di un popolo ma il mito contiene magia ed mistero ovvero ciò di cui un libro è fatto.</p>
<p><strong>Bene il contenuto: l&#8217;analisi è curata e ci sono osservazioni personali. Bene anche la sintassi. Riguarda le mie correzioni: alcune riguardano la punteggiatura, in qualche caso sarebbe bene specificare il soggetto, ecc.</strong></p>
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		<title>Di: Wr3nT</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/3069/comment-page-1#comment-3006</link>
		<dc:creator><![CDATA[Wr3nT]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 19:14:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;strong&gt;Commento al testo di Carofiglio, &quot;Prima dell&#039;alba&quot;.&lt;/strong&gt;

Questo è un brano che potrebbe essere reale perchè il protagonista scrive a Sara, con il nick Omega3, con un e-mail utilizzata anche oggi da noi. Questo brano è divis&lt;strong&gt;o&lt;/strong&gt; in due parti, la prima dove&lt;strong&gt; il protagonista&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;(SOGGETTO!!!)&lt;/strong&gt; scrive l&#039; e-mail a Sara utilizzando il tempo presente, mentre nella seconda parte narra di lui da bambino usando il tempo imperfetto.
Nella seconda parte l&#039;ambientazione che prevale è quella della sua casa e in particolare della sua stanza da letto, dove si ritrovava magicamente sveglio dopo essersi addormentato davanti alla finestra della veranda su una sedia di vimini.
Secondo me lo scrittore ci vuole trasmettere emozioni e situazioni trascorse nel passato. Per esempio riportandoci alla memoria a quando eravamo piccoli e con l&#039;incoscienza di quei giorni.
A me ha fatto ricordare di quando, per sentirmi grande, dicevo di voler restare sveglio tutta la notte; in realtà dieci minuti dopo essermi sdraiato sul divano mi addormentavo.
E mi ricordo, alla mattina, lo stupore di essermi ritrovato nel mio lettino quando mi ero addormentato sul divano.
Anche da questo esempio si può capire l&#039;ingenuità dei bambini.
Di questo testo penso che sia scritto abbastanza bene, però ho notato che, nella parte in cui racconta il suo sogno, l&#039;autore usa uno stile particolare: scrive frasi brevi divise tra loro da un punto, però dopo il punto non usa la lettera maiuscola ma quella minuscola. Secondo me lo fa per dare più enfasi a quello che scrive e a trasmettere al lettore più emozioni.
Le frasi hanno un ritmo spezzato per via del punto che le conclude, ma il fatto che dopo il punto ci sia la minuscola crea una continuità senza spezzare del tutto le emozioni.

&lt;strong&gt;Va bene sia per il contenuto che per la forma; avresti potuto aggiungere ancora qualcosa sulla struttura: narrazione in prima persona, ad esempio&lt;/strong&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Commento al testo di Carofiglio, &#8220;Prima dell&#8217;alba&#8221;.</strong></p>
<p>Questo è un brano che potrebbe essere reale perchè il protagonista scrive a Sara, con il nick Omega3, con un e-mail utilizzata anche oggi da noi. Questo brano è divis<strong>o</strong> in due parti, la prima dove<strong> il protagonista</strong> <strong>(SOGGETTO!!!)</strong> scrive l&#8217; e-mail a Sara utilizzando il tempo presente, mentre nella seconda parte narra di lui da bambino usando il tempo imperfetto.<br />
Nella seconda parte l&#8217;ambientazione che prevale è quella della sua casa e in particolare della sua stanza da letto, dove si ritrovava magicamente sveglio dopo essersi addormentato davanti alla finestra della veranda su una sedia di vimini.<br />
Secondo me lo scrittore ci vuole trasmettere emozioni e situazioni trascorse nel passato. Per esempio riportandoci alla memoria a quando eravamo piccoli e con l&#8217;incoscienza di quei giorni.<br />
A me ha fatto ricordare di quando, per sentirmi grande, dicevo di voler restare sveglio tutta la notte; in realtà dieci minuti dopo essermi sdraiato sul divano mi addormentavo.<br />
E mi ricordo, alla mattina, lo stupore di essermi ritrovato nel mio lettino quando mi ero addormentato sul divano.<br />
Anche da questo esempio si può capire l&#8217;ingenuità dei bambini.<br />
Di questo testo penso che sia scritto abbastanza bene, però ho notato che, nella parte in cui racconta il suo sogno, l&#8217;autore usa uno stile particolare: scrive frasi brevi divise tra loro da un punto, però dopo il punto non usa la lettera maiuscola ma quella minuscola. Secondo me lo fa per dare più enfasi a quello che scrive e a trasmettere al lettore più emozioni.<br />
Le frasi hanno un ritmo spezzato per via del punto che le conclude, ma il fatto che dopo il punto ci sia la minuscola crea una continuità senza spezzare del tutto le emozioni.</p>
<p><strong>Va bene sia per il contenuto che per la forma; avresti potuto aggiungere ancora qualcosa sulla struttura: narrazione in prima persona, ad esempio</strong></p>
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