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	<title>Commenti a: Terrificante horror: i nostri testi</title>
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		<title>Di: ▒ℒąŋƇḝ▒</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/802/comment-page-1#comment-1191</link>
		<dc:creator><![CDATA[▒ℒąŋƇḝ▒]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 16:18:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Inizio a dire che sono acabxHEARTx ed ho cambiato nickname.
UN VORTICE DI PAURA.
Siamo nella Lampedusa futuristica, era una sera inquietante che solo a vederla metteva i brividi, in quella sera era meglio scappare, subito viene avvistato un gommone strapieno di immigrati che venivano dalla Libia; abbiamo mandato la guardia costiera a soccorrerli, per un momento sembrava tutto tranquillo, quando un enorme vortice dalle sembianze di un demonio, era nero con delle sfumature blu scuro, l&#039;acqua era putrida e  melmosa, il rumore era frustrante e inquietante; i clandestini gridavano ma non un grido di paura ma molto di più, era inquietante, stridulo, raccapricciante e da far venire la pelle d&#039;oca solo a guardarlo, e poi più niente sembrava che tutto non era mai successo e nella piccola isola regnava il terrore e il silenzio per quel fatto indescrivibile.
Abbiamo mandato tre dei nostri migliori sommozzatori a vedere che cosa era successo, i tre avevano visto cose inimmaginabili, hanno nuotato più veloce che potevano ma tutti e tre non ce l&#039;hanno fatta, abbiamo visto i corpi galleggiare in superficie poi un enorme verme li aveva presi, uno dei nostri aveva cercato di fermarlo ma anche lui non ce l&#039;ha fatta, era finito nella sua gigantesca bocca ma più precisamente sui suoi putridi denti.
Impauriti non abbiamo saputo che fare, abbiamo provato a scappare ma questo ha fatto infuriare ancora di più quelle bestie, ci siamo nascosti ma quelle creature ci hanno trovato, alla fine abbiamo ceduto e...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Inizio a dire che sono acabxHEARTx ed ho cambiato nickname.<br />
UN VORTICE DI PAURA.<br />
Siamo nella Lampedusa futuristica, era una sera inquietante che solo a vederla metteva i brividi, in quella sera era meglio scappare, subito viene avvistato un gommone strapieno di immigrati che venivano dalla Libia; abbiamo mandato la guardia costiera a soccorrerli, per un momento sembrava tutto tranquillo, quando un enorme vortice dalle sembianze di un demonio, era nero con delle sfumature blu scuro, l&#8217;acqua era putrida e  melmosa, il rumore era frustrante e inquietante; i clandestini gridavano ma non un grido di paura ma molto di più, era inquietante, stridulo, raccapricciante e da far venire la pelle d&#8217;oca solo a guardarlo, e poi più niente sembrava che tutto non era mai successo e nella piccola isola regnava il terrore e il silenzio per quel fatto indescrivibile.<br />
Abbiamo mandato tre dei nostri migliori sommozzatori a vedere che cosa era successo, i tre avevano visto cose inimmaginabili, hanno nuotato più veloce che potevano ma tutti e tre non ce l&#8217;hanno fatta, abbiamo visto i corpi galleggiare in superficie poi un enorme verme li aveva presi, uno dei nostri aveva cercato di fermarlo ma anche lui non ce l&#8217;ha fatta, era finito nella sua gigantesca bocca ma più precisamente sui suoi putridi denti.<br />
Impauriti non abbiamo saputo che fare, abbiamo provato a scappare ma questo ha fatto infuriare ancora di più quelle bestie, ci siamo nascosti ma quelle creature ci hanno trovato, alla fine abbiamo ceduto e&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mumu</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/802/comment-page-1#comment-1190</link>
		<dc:creator><![CDATA[Mumu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 12:20:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho trovato alcuni errori perciò lo riscrivo qui.

La Sera della Morte.

Un ricordo sottile di Anna, la ragazza uccisa in una notte di dicembre. Una ragazza dall’animo dolce e generosa dalla carnagione scura, aveva degli occhi tanto neri quanto espressivi e dai capelli color alabastro resi fini dal continuo piastrarli.
Un sera Anna fu obbligata dai suoi genitori ad andare a buttare la spazzatura nella cantina del condominio. Fuori la neve danzava in modo terrificante e la luna sinistra splendeva in quella sera di dicembre.
Anna scese in fretta pensado:
” Prima vado a buttare la spazzatura prima posso tornare su!”, arrivata davanti alla porta della cantina cercò in una delle tasche interne del pesante giubbotto le chiavi che le aveva dato la mamma. Dalla cantina venivano sprigionati degli odori nauseabondi, del resto come tutte le cantine. Anna infilò le chiavi nella vecchia serratura e le girò. La porta si aprì cigolando macabramente, nel buio della cantina Anna vide due sagome. Una era sdraiata a terra dalla quale uscivano dei fili di sangue che guinsero fino ai piedi di Anna, ormai immobilizzata dal terrore.E l’altra seduta e curva sulla prima, quest’ultima appena sentì la porta aprisi e vedendo Anna ci si scaraventò addosso. Anna fece solo in tempo a vedere due grandi occhi rossi assetati di sangue. Le si avvinghiò al collo e dalla bocca della fanciulla uscì un grido strozzato:
” Posso ritenermi sazio, ora.”, quel vampiro di Lord Richard aveva attaccato di nuovo!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato alcuni errori perciò lo riscrivo qui.</p>
<p>La Sera della Morte.</p>
<p>Un ricordo sottile di Anna, la ragazza uccisa in una notte di dicembre. Una ragazza dall’animo dolce e generosa dalla carnagione scura, aveva degli occhi tanto neri quanto espressivi e dai capelli color alabastro resi fini dal continuo piastrarli.<br />
Un sera Anna fu obbligata dai suoi genitori ad andare a buttare la spazzatura nella cantina del condominio. Fuori la neve danzava in modo terrificante e la luna sinistra splendeva in quella sera di dicembre.<br />
Anna scese in fretta pensado:<br />
” Prima vado a buttare la spazzatura prima posso tornare su!”, arrivata davanti alla porta della cantina cercò in una delle tasche interne del pesante giubbotto le chiavi che le aveva dato la mamma. Dalla cantina venivano sprigionati degli odori nauseabondi, del resto come tutte le cantine. Anna infilò le chiavi nella vecchia serratura e le girò. La porta si aprì cigolando macabramente, nel buio della cantina Anna vide due sagome. Una era sdraiata a terra dalla quale uscivano dei fili di sangue che guinsero fino ai piedi di Anna, ormai immobilizzata dal terrore.E l’altra seduta e curva sulla prima, quest’ultima appena sentì la porta aprisi e vedendo Anna ci si scaraventò addosso. Anna fece solo in tempo a vedere due grandi occhi rossi assetati di sangue. Le si avvinghiò al collo e dalla bocca della fanciulla uscì un grido strozzato:<br />
” Posso ritenermi sazio, ora.”, quel vampiro di Lord Richard aveva attaccato di nuovo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Mumu</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/802/comment-page-1#comment-1189</link>
		<dc:creator><![CDATA[Mumu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 12:03:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=802#comment-1189</guid>
		<description><![CDATA[La Sera della Morte.

Un ricordo sottile di Anna, la ragazza uccisa in una notte di dicembre. Una ragazza dall&#039;animo dolce e generosa dalla carnagione scura, gli occhi neri ma espressivi e del capelli color alabastro resi fini dal continuo piastrarli.
Un sera Anna fu obbligata dai suoi genitori ad andare a buttare la spazzatura nella cantina del condominio. Fuori la neve danzava in modo terrificante, la luna sinistra splendeva in quella sera di dicembre.
Anna scese in fretta pensado:
&quot; Prima vado a buttare la spazzatura prima posso tornare su!&quot;, arrivata davanti alla porta della cantina cercò in una delle tasche interne le chiavi che le aveva dato la mamma. Dalla cantina venivano sprigionati degli odori nauseabondi, del resto come tutte le cantine. Anna Infilò le chiavi nella vecchia serratura e la girò. La porta si aprì cigolando macrabamente, nel buio della cantina Anna vide due sagome. Una era sdraiata a terra e l&#039;altra seduta e curva sulla prima, quest&#039;ultima appena sentì la porta aprissi e vedendo Anna ci si scaraventò addosso. Le si avvinghiò al collo e dalla bocca della fanciulla uscì un grido strozzato. Anna fece solo in tempo a vedere due grandi occhi rossi assetati di sangue:
&quot; Posso ritenermi sazio, ora.&quot;, quel vampiro di Lord Richard aveva attaccato di nuovo!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Sera della Morte.</p>
<p>Un ricordo sottile di Anna, la ragazza uccisa in una notte di dicembre. Una ragazza dall&#8217;animo dolce e generosa dalla carnagione scura, gli occhi neri ma espressivi e del capelli color alabastro resi fini dal continuo piastrarli.<br />
Un sera Anna fu obbligata dai suoi genitori ad andare a buttare la spazzatura nella cantina del condominio. Fuori la neve danzava in modo terrificante, la luna sinistra splendeva in quella sera di dicembre.<br />
Anna scese in fretta pensado:<br />
&#8221; Prima vado a buttare la spazzatura prima posso tornare su!&#8221;, arrivata davanti alla porta della cantina cercò in una delle tasche interne le chiavi che le aveva dato la mamma. Dalla cantina venivano sprigionati degli odori nauseabondi, del resto come tutte le cantine. Anna Infilò le chiavi nella vecchia serratura e la girò. La porta si aprì cigolando macrabamente, nel buio della cantina Anna vide due sagome. Una era sdraiata a terra e l&#8217;altra seduta e curva sulla prima, quest&#8217;ultima appena sentì la porta aprissi e vedendo Anna ci si scaraventò addosso. Le si avvinghiò al collo e dalla bocca della fanciulla uscì un grido strozzato. Anna fece solo in tempo a vedere due grandi occhi rossi assetati di sangue:<br />
&#8221; Posso ritenermi sazio, ora.&#8221;, quel vampiro di Lord Richard aveva attaccato di nuovo!</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: DJGoRdY</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/802/comment-page-1#comment-1179</link>
		<dc:creator><![CDATA[DJGoRdY]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 19:32:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=802#comment-1179</guid>
		<description><![CDATA[Ad un certo punto una lama mi trafisse la testa ormai sentivo e vedevo solo due cose il dolore lancinante e il buio.       scusi prof ho scritto fecimo al posto di facemmo e un su una parola femminile senza apostro corregga lei  io ormai lo ho inviato per sbaglio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ad un certo punto una lama mi trafisse la testa ormai sentivo e vedevo solo due cose il dolore lancinante e il buio.       scusi prof ho scritto fecimo al posto di facemmo e un su una parola femminile senza apostro corregga lei  io ormai lo ho inviato per sbaglio.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: DJGoRdY</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/802/comment-page-1#comment-1175</link>
		<dc:creator><![CDATA[DJGoRdY]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 19:23:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=802#comment-1175</guid>
		<description><![CDATA[Lo spietato fantasma di Callen.

Martin&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; si si chiamava così&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; era il mio migliore amico&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; ero sempre stata attirata dalla sua casa o meglio dal suo castello&lt;strong&gt;:&lt;/strong&gt; era una grandissimo e imponente castello tutto di pietra e anche leggermente diroccato che incuteva un piccolo senso di paura e anche un non so che di tetro veramente tetro.
Ma la cosa più terrificante era un&#039;altra&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; infatti&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; io ero terrorizzata dalla leggenda del fantasma di Callen; s&lt;strong&gt;ì&lt;/strong&gt; proprio lui&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; la grande leggenda che in quel piccolo paese sapevano tutti  narrava di un fantasma che uccise due ragazzi con una accetta &lt;strong&gt;data &lt;/strong&gt;&lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:23:03+00:00&quot;&gt;una per una&lt;/del&gt; in testa &lt;strong&gt;ad entrambi.&lt;/strong&gt;
Era arrivato il momento&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; quel giorno &lt;strong&gt;M&lt;/strong&gt;artin mi aveva invitato a casa sua per fare i compiti&lt;strong&gt;;&lt;/strong&gt; arrivai leggermente in ritardo come al solito&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; era una cosa che mi portavo fin da bambina&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; entrai, la porta scricchiolava&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; avevo gia paura, era di un colore marrone invecchiato&lt;strong&gt;;&lt;/strong&gt; &lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:23:03+00:00&quot;&gt;vabbè &lt;/del&gt;andai avanti, entrammo in camera sua: &lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:23:03+00:00&quot;&gt;forse&lt;/del&gt; quella era la unica cosa che non faceva paura in quella casa.
Prendemmo i libri e incominciammo a studiare, ci volle molto però e ci &lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:23:03+00:00&quot;&gt; eravamo dimenticati&lt;/del&gt; &lt;strong&gt;dimenticammo &lt;/strong&gt;dei compiti&lt;strong&gt;. M&lt;/strong&gt;mm, era troppo tardi ormai così la mamma di &lt;strong&gt;M&lt;/strong&gt;artin mi chiese se volevo rimanere a dormire&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; io accettai e anche mia mamma fu favorevole.
Finimmo i compiti alle 8, era tardi però andammo a mangiare lo stesso&lt;strong&gt;;&lt;/strong&gt; mentre eravamo a cena i genitori di &lt;strong&gt;M&lt;/strong&gt;artin parlavano e scherzavano con me, erano davvero molto simpatici.
Una volta finito di mangiare andammo subito a dormire &lt;strong&gt;perché&lt;/strong&gt; eravamo molto stanch&lt;strong&gt;i;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;tuttavia, &lt;/strong&gt;una volta andati nei nostri letti ci alzammo e decidemmo di andare a visitare la stanza in cui il clamoroso fantasma uccise i due ragazzi&lt;strong&gt;:&lt;/strong&gt; eravamo molto curiosi ovviamente&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; ma allo stesso momento avevamo un sacco di paura.
Aprimmo la porta&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; anche quella scricchiolava&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; ma faceva molta più paura di quella all&quot;enrata&lt;strong&gt;. C&lt;/strong&gt;on decisione e tenacia facemmo i primi passi, tutte le ragniatele che ci toccavano ci sembravano sempre il fantasma; ad un certo punto noooo, la torcia che Martin aveva preso si era scaricata&lt;strong&gt;;&lt;/strong&gt;oddio che terrore&lt;strong&gt;! &lt;/strong&gt; Ormai sudavo freddo, la tensione saliva&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; i battiti del cuore aumentavano fino a che un rumore spaventoso e assordante risuonò nella stanza&lt;strong&gt; ed &lt;/strong&gt;io sobbalzai&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; tirando &lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:23:03+00:00&quot;&gt;sù&lt;/del&gt; &lt;strong&gt;su&lt;/strong&gt; un polverone anche se non visibile&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;  &lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;vrei preferito morire&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;pensavo sempre che una accetta mi si sarebbe ficcata in testa, &lt;strong&gt;M&lt;/strong&gt;artin&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; invece&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; dopo il rumore sembrava sempre tranquillo quasi come se conoscesse il fantasma o ne sapesse molto. Ad un tratto su giù su giù, era il su e giù di un interruttore, ma la luce non si vedeva, non vidi più neanche &lt;strong&gt;M&lt;/strong&gt;artin ed urlai:&quot;&lt;strong&gt;E&lt;/strong&gt; ehi, dai &lt;strong&gt;M&lt;/strong&gt;artin non fare scherzi, ti prego.&quot;  &lt;strong&gt;N&lt;/strong&gt;ella stanza risuonò un silenzio assordante che mi incutevva quasi rabbia.
Sentii un velo di freddo passare alla mi destra, praticamente ormai ero sola, lui non si &lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:23:03+00:00&quot;&gt;ne &lt;/del&gt;sentiva &lt;strong&gt;né&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;si&lt;/strong&gt; vedeva&lt;strong&gt;.  O&lt;/strong&gt;rmai sentivo un freddo costante dietro la schiena, ora mi veniva quasi da pensare che il fantasma fosse &lt;strong&gt;M&lt;/strong&gt;artin e &lt;strong&gt; che&lt;/strong&gt; mi volesse uccidere, &lt;strong&gt;così &lt;/strong&gt;decisi di fermarmi perchè&lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:23:03+00:00&quot;&gt; cosi&lt;/del&gt; non si poteva andare avanti, tanto non si vedeva nessun fantasma.
Tornai indietro eeeeeeeee.
Ad un certo punto una lama mi trafisse la testa. 
&lt;strong&gt;O&lt;/strong&gt;rmai sentivo e vedevo solo due cose&lt;strong&gt;:&lt;/strong&gt; il dolore lancinante e il buio. 

&lt;strong&gt;Va bene il contenuto ma attenzione a: 1) uso dell maiuscole: scrivi sempre martin al posto di Martin; 2) punteggiatura: dividi le frasi, crea pause, usa i : quando stai spiegando qualcosa, ecc. 3)ortografia: sù è sbagliato! E non solo quello...vedi le mie correzioni. &lt;/strong&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spietato fantasma di Callen.</p>
<p>Martin<strong>,</strong> si si chiamava così<strong>,</strong> era il mio migliore amico<strong>,</strong> ero sempre stata attirata dalla sua casa o meglio dal suo castello<strong>:</strong> era una grandissimo e imponente castello tutto di pietra e anche leggermente diroccato che incuteva un piccolo senso di paura e anche un non so che di tetro veramente tetro.<br />
Ma la cosa più terrificante era un&#8217;altra<strong>,</strong> infatti<strong>,</strong> io ero terrorizzata dalla leggenda del fantasma di Callen; s<strong>ì</strong> proprio lui<strong>,</strong> la grande leggenda che in quel piccolo paese sapevano tutti  narrava di un fantasma che uccise due ragazzi con una accetta <strong>data </strong><del datetime="2011-04-01T09:23:03+00:00">una per una</del> in testa <strong>ad entrambi.</strong><br />
Era arrivato il momento<strong>,</strong> quel giorno <strong>M</strong>artin mi aveva invitato a casa sua per fare i compiti<strong>;</strong> arrivai leggermente in ritardo come al solito<strong>,</strong> era una cosa che mi portavo fin da bambina<strong>,</strong> entrai, la porta scricchiolava<strong>,</strong> avevo gia paura, era di un colore marrone invecchiato<strong>;</strong> <del datetime="2011-04-01T09:23:03+00:00">vabbè </del>andai avanti, entrammo in camera sua: <del datetime="2011-04-01T09:23:03+00:00">forse</del> quella era la unica cosa che non faceva paura in quella casa.<br />
Prendemmo i libri e incominciammo a studiare, ci volle molto però e ci <del datetime="2011-04-01T09:23:03+00:00"> eravamo dimenticati</del> <strong>dimenticammo </strong>dei compiti<strong>. M</strong>mm, era troppo tardi ormai così la mamma di <strong>M</strong>artin mi chiese se volevo rimanere a dormire<strong>,</strong> io accettai e anche mia mamma fu favorevole.<br />
Finimmo i compiti alle 8, era tardi però andammo a mangiare lo stesso<strong>;</strong> mentre eravamo a cena i genitori di <strong>M</strong>artin parlavano e scherzavano con me, erano davvero molto simpatici.<br />
Una volta finito di mangiare andammo subito a dormire <strong>perché</strong> eravamo molto stanch<strong>i;</strong> <strong>tuttavia, </strong>una volta andati nei nostri letti ci alzammo e decidemmo di andare a visitare la stanza in cui il clamoroso fantasma uccise i due ragazzi<strong>:</strong> eravamo molto curiosi ovviamente<strong>,</strong> ma allo stesso momento avevamo un sacco di paura.<br />
Aprimmo la porta<strong>,</strong> anche quella scricchiolava<strong>,</strong> ma faceva molta più paura di quella all&#8221;enrata<strong>. C</strong>on decisione e tenacia facemmo i primi passi, tutte le ragniatele che ci toccavano ci sembravano sempre il fantasma; ad un certo punto noooo, la torcia che Martin aveva preso si era scaricata<strong>;</strong>oddio che terrore<strong>! </strong> Ormai sudavo freddo, la tensione saliva<strong>,</strong> i battiti del cuore aumentavano fino a che un rumore spaventoso e assordante risuonò nella stanza<strong> ed </strong>io sobbalzai<strong>,</strong> tirando <del datetime="2011-04-01T09:23:03+00:00">sù</del> <strong>su</strong> un polverone anche se non visibile<strong>.</strong>  <strong>A</strong>vrei preferito morire<strong>, </strong>pensavo sempre che una accetta mi si sarebbe ficcata in testa, <strong>M</strong>artin<strong>,</strong> invece<strong>,</strong> dopo il rumore sembrava sempre tranquillo quasi come se conoscesse il fantasma o ne sapesse molto. Ad un tratto su giù su giù, era il su e giù di un interruttore, ma la luce non si vedeva, non vidi più neanche <strong>M</strong>artin ed urlai:&#8221;<strong>E</strong> ehi, dai <strong>M</strong>artin non fare scherzi, ti prego.&#8221;  <strong>N</strong>ella stanza risuonò un silenzio assordante che mi incutevva quasi rabbia.<br />
Sentii un velo di freddo passare alla mi destra, praticamente ormai ero sola, lui non si <del datetime="2011-04-01T09:23:03+00:00">ne </del>sentiva <strong>né</strong> <strong>si</strong> vedeva<strong>.  O</strong>rmai sentivo un freddo costante dietro la schiena, ora mi veniva quasi da pensare che il fantasma fosse <strong>M</strong>artin e <strong> che</strong> mi volesse uccidere, <strong>così </strong>decisi di fermarmi perchè<del datetime="2011-04-01T09:23:03+00:00"> cosi</del> non si poteva andare avanti, tanto non si vedeva nessun fantasma.<br />
Tornai indietro eeeeeeeee.<br />
Ad un certo punto una lama mi trafisse la testa.<br />
<strong>O</strong>rmai sentivo e vedevo solo due cose<strong>:</strong> il dolore lancinante e il buio. </p>
<p><strong>Va bene il contenuto ma attenzione a: 1) uso dell maiuscole: scrivi sempre martin al posto di Martin; 2) punteggiatura: dividi le frasi, crea pause, usa i : quando stai spiegando qualcosa, ecc. 3)ortografia: sù è sbagliato! E non solo quello&#8230;vedi le mie correzioni. </strong></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: αngу◕‿◕</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/802/comment-page-1#comment-1165</link>
		<dc:creator><![CDATA[αngу◕‿◕]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 16:33:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=802#comment-1165</guid>
		<description><![CDATA[L&#039;amico per finta.

Freddy Kruger era pronto per irrompere in un altro sogno di uno dei figli di uno suo assassino.
Stavolta prese di mira il figlio di Filip Jons, il piccolo Tommy.
Tommy stavolta stava sognando se stesso in una spiaggia in bicicletta&lt;strong&gt;;&lt;/strong&gt; questa volta Freddy aveva ideato un piano perfetto&lt;strong&gt;:&lt;/strong&gt; fece comparire un masso in mezzo alle ruote della bici di Tommy&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; facendolo cadere, poi andò da lui e disse:&quot;Ciao, senti vuoi andare a prendere un gelato? Sai così per fare amicizia.&quot;
Tommy accettò senza neanche pensarci, andarono dal gelataio e presero due coni a tre gusti.
Subito dopo il il gelato Freddy propose a Tommy di andare a fare una nuotata nel mare.
Anche stavolta il bambino accettò e tutti e due andarono &lt;strong&gt;e&lt;/strong&gt; si immersero nell&#039;acqua.
A quel punto Freddy Kruger prese il bambino per la testa e lo fece affogare&lt;strong&gt;. S&lt;/strong&gt;ubito dopo prese un coltello e gli fece un taglio proprio sulla faccia come suo padre aveva fatto a lui per ucciderlo.
Il bambino &lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:40:28+00:00&quot;&gt;fece&lt;/del&gt; &lt;strong&gt;lanciò &lt;/strong&gt;un urlo e si risvegliò traumatizzato, anche sta volta Freddy Kruger aveva intrappolato una vittima.
Appena il bambino si svegliò tornò alla ricerca di un altro sogno da trasformare in un incubo.
&lt;strong&gt;
Molto particolare questo racconto che ha come oggetto i sogni. Brava! &lt;/strong&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;amico per finta.</p>
<p>Freddy Kruger era pronto per irrompere in un altro sogno di uno dei figli di uno suo assassino.<br />
Stavolta prese di mira il figlio di Filip Jons, il piccolo Tommy.<br />
Tommy stavolta stava sognando se stesso in una spiaggia in bicicletta<strong>;</strong> questa volta Freddy aveva ideato un piano perfetto<strong>:</strong> fece comparire un masso in mezzo alle ruote della bici di Tommy<strong>,</strong> facendolo cadere, poi andò da lui e disse:&#8221;Ciao, senti vuoi andare a prendere un gelato? Sai così per fare amicizia.&#8221;<br />
Tommy accettò senza neanche pensarci, andarono dal gelataio e presero due coni a tre gusti.<br />
Subito dopo il il gelato Freddy propose a Tommy di andare a fare una nuotata nel mare.<br />
Anche stavolta il bambino accettò e tutti e due andarono <strong>e</strong> si immersero nell&#8217;acqua.<br />
A quel punto Freddy Kruger prese il bambino per la testa e lo fece affogare<strong>. S</strong>ubito dopo prese un coltello e gli fece un taglio proprio sulla faccia come suo padre aveva fatto a lui per ucciderlo.<br />
Il bambino <del datetime="2011-04-01T09:40:28+00:00">fece</del> <strong>lanciò </strong>un urlo e si risvegliò traumatizzato, anche sta volta Freddy Kruger aveva intrappolato una vittima.<br />
Appena il bambino si svegliò tornò alla ricerca di un altro sogno da trasformare in un incubo.<br />
<strong><br />
Molto particolare questo racconto che ha come oggetto i sogni. Brava! </strong></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Patissimo98</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/802/comment-page-1#comment-1156</link>
		<dc:creator><![CDATA[Patissimo98]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 10:03:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=802#comment-1156</guid>
		<description><![CDATA[Gion e Marion una coppia di giovani sposi stanchi dello smog e della vita frenetica della città decidono di trasferirsi in una piccola cittadina del Canada&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;acquistando una piccola villetta vicino ad un piccolo lago.
Loro non erano tanto convinti di andarci a vivere perchè, avendo sentito una testimonianza dalla famiglia Amstroing, si erano spaventati, ma ormai esausti delle grandi città la comprarono lo stesso.
Terminato il trasloco andarono a fare compere perchè erano senza viveri.
Al loro ritorno, dopo aver acceso la luce, notarono su tutti gli arredi delle impronte di mani insanguinate di varia grandezza. 
Questo avvenimento&lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:43:07+00:00&quot;&gt; gli&lt;/del&gt; &lt;strong&gt;li&lt;/strong&gt; terrorizzò tantissimo e decisero di andare in armeria per acquistare un&#039;arma da difesa ovvero una pistola.
Al loro ritorno era tutto normale.
Ansiosi &lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:43:07+00:00&quot;&gt;della&lt;/del&gt; &lt;strong&gt;per la loro&lt;/strong&gt; prima notte  &lt;strong&gt;in quella casa,&lt;/strong&gt; decisero di tenere sotto il cuscino l&#039;arma carica. 
Per essere la prima notte filò tutto liscio e allora decisero di tenere la pistola nel cassetto dell comodino.
Le notti successive non successe niente.
Ma l&#039;ultimo giorno del mese accadde l&#039;imprevedibile ovvero: il pavimento della casa era allagato di sangue e strani gemiti provenivano da dietro la loro porta chiusa. All&#039;improvviso videro un fantasma attraversare la porta chiusa. Aveva in mano la testa &lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:43:07+00:00&quot;&gt;di &lt;/del&gt; &lt;strong&gt;del &lt;/strong&gt;cane che aveva vissuto con la famiglia precedente. Loro spaventati a morte scapparono. Non sapendo dove andare entrarono in cantina, la mossa peggiore del mondo.
C&#039;erano cinque porte &lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:43:07+00:00&quot;&gt;con incisa sopra ognuna&lt;/del&gt;, &lt;strong&gt;su ognuna era inciso&lt;/strong&gt; il nome delle famiglie precedenti.(La famiglia Amstrong è stata l&#039;unica a sopravvivere). C&#039;era una porta aperta e, senza pensarci due volte, Gion e Marion entrarono&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; una folata di vento improvvisa chiuse la porta. All&#039;esterno sentirono il fantasma ridere e quello fu l&#039;ultimo giorno della loro breve vita.
&lt;strong&gt;
Va bene. Riesci a creare un senso di inquietudine! &lt;/strong&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gion e Marion una coppia di giovani sposi stanchi dello smog e della vita frenetica della città decidono di trasferirsi in una piccola cittadina del Canada<strong>, </strong>acquistando una piccola villetta vicino ad un piccolo lago.<br />
Loro non erano tanto convinti di andarci a vivere perchè, avendo sentito una testimonianza dalla famiglia Amstroing, si erano spaventati, ma ormai esausti delle grandi città la comprarono lo stesso.<br />
Terminato il trasloco andarono a fare compere perchè erano senza viveri.<br />
Al loro ritorno, dopo aver acceso la luce, notarono su tutti gli arredi delle impronte di mani insanguinate di varia grandezza.<br />
Questo avvenimento<del datetime="2011-04-01T09:43:07+00:00"> gli</del> <strong>li</strong> terrorizzò tantissimo e decisero di andare in armeria per acquistare un&#8217;arma da difesa ovvero una pistola.<br />
Al loro ritorno era tutto normale.<br />
Ansiosi <del datetime="2011-04-01T09:43:07+00:00">della</del> <strong>per la loro</strong> prima notte  <strong>in quella casa,</strong> decisero di tenere sotto il cuscino l&#8217;arma carica.<br />
Per essere la prima notte filò tutto liscio e allora decisero di tenere la pistola nel cassetto dell comodino.<br />
Le notti successive non successe niente.<br />
Ma l&#8217;ultimo giorno del mese accadde l&#8217;imprevedibile ovvero: il pavimento della casa era allagato di sangue e strani gemiti provenivano da dietro la loro porta chiusa. All&#8217;improvviso videro un fantasma attraversare la porta chiusa. Aveva in mano la testa <del datetime="2011-04-01T09:43:07+00:00">di </del> <strong>del </strong>cane che aveva vissuto con la famiglia precedente. Loro spaventati a morte scapparono. Non sapendo dove andare entrarono in cantina, la mossa peggiore del mondo.<br />
C&#8217;erano cinque porte <del datetime="2011-04-01T09:43:07+00:00">con incisa sopra ognuna</del>, <strong>su ognuna era inciso</strong> il nome delle famiglie precedenti.(La famiglia Amstrong è stata l&#8217;unica a sopravvivere). C&#8217;era una porta aperta e, senza pensarci due volte, Gion e Marion entrarono<strong>,</strong> una folata di vento improvvisa chiuse la porta. All&#8217;esterno sentirono il fantasma ridere e quello fu l&#8217;ultimo giorno della loro breve vita.<br />
<strong><br />
Va bene. Riesci a creare un senso di inquietudine! </strong></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mask</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/802/comment-page-1#comment-1153</link>
		<dc:creator><![CDATA[Mask]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 16:32:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=802#comment-1153</guid>
		<description><![CDATA[ZODIAC

C&#039;è un Mostro a Liverpool, ZODIAC!!!
Un killer che pazzo è dir poco&lt;strong&gt;. L&lt;/strong&gt;a sua maschera fa vedere solo quel&lt;strong&gt;l&#039; &lt;/strong&gt;occhio verde buio e le macabre faccine sorridenti stampate sopra essa; la tuta &lt;strong&gt;che indossa è &lt;/strong&gt;bianca come la pelle di un fantasma e &lt;strong&gt;porta de&lt;/strong&gt;i guanti insanguinati.
Lui con quei segni demoniaci, soltanto a vederli ti senti bruciare dentro; il suo respiro è simile a quello di un Licantropo affamato.
La sua arma crea quel simbolo che rappresenta le tre parti della morte; per Lui la morte ha ali da drago, il corpo da spe&lt;strong&gt;t&lt;/strong&gt;tro e la falce che sembra la zampa di una mantide.
IL suo sorriso ironico sempre impresso sulla faccia  ti trapassa come una freccia.
Quando una persona viene scelta da Zodiac ha vita breve, sente il cuore smettere di battere appena lo &lt;strong&gt;g&lt;/strong&gt;&lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:47:37+00:00&quot;&gt;q&lt;/del&gt;uarda.
Il rito sembra la realizzazione di un sacrificio per espiare i peccati.
La sua firma è un marchio a forma di triangolo con il vertice in giù.
&lt;strong&gt;
E&#039; proprio un personaggio agghiacciante!&lt;/strong&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ZODIAC</p>
<p>C&#8217;è un Mostro a Liverpool, ZODIAC!!!<br />
Un killer che pazzo è dir poco<strong>. L</strong>a sua maschera fa vedere solo quel<strong>l&#8217; </strong>occhio verde buio e le macabre faccine sorridenti stampate sopra essa; la tuta <strong>che indossa è </strong>bianca come la pelle di un fantasma e <strong>porta de</strong>i guanti insanguinati.<br />
Lui con quei segni demoniaci, soltanto a vederli ti senti bruciare dentro; il suo respiro è simile a quello di un Licantropo affamato.<br />
La sua arma crea quel simbolo che rappresenta le tre parti della morte; per Lui la morte ha ali da drago, il corpo da spe<strong>t</strong>tro e la falce che sembra la zampa di una mantide.<br />
IL suo sorriso ironico sempre impresso sulla faccia  ti trapassa come una freccia.<br />
Quando una persona viene scelta da Zodiac ha vita breve, sente il cuore smettere di battere appena lo <strong>g</strong><del datetime="2011-04-01T09:47:37+00:00">q</del>uarda.<br />
Il rito sembra la realizzazione di un sacrificio per espiare i peccati.<br />
La sua firma è un marchio a forma di triangolo con il vertice in giù.<br />
<strong><br />
E&#8217; proprio un personaggio agghiacciante!</strong></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Brik</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/802/comment-page-1#comment-1149</link>
		<dc:creator><![CDATA[Brik]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 15:46:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=802#comment-1149</guid>
		<description><![CDATA[Nella ventiquattresima strada più precisamentein via Lawrsti abitava un padre il quale vedovo e padre di una ragazza down era uno degli uomini più tristi.
Era trista per aver perso la moglie ma ciò che lorendeva triste, talvolta infuriato era il fatto che dei ragazzini 3 ragazzini prendevano in giro sua figlia.
Brutta deficiente, hai bisogno di una mano o no brutta cretina occhio “scenco”, queste erano le volgari provocazioni fatte da parte dei bambini.Ma quello che voglio raccontarvi non è chi o quali prese in giro venivano fatte alla bambina down; bensì ciò che fece il padre per non sentire più insulti.
Era un pomeriggio un pomeriggio che non permetteva nulla di buono, dal punto di vista deltempo stava per piovere, un temporale.
Il padre della bambina down che si chiamava sally stava piangendo come al solito le sue braccia chiudevano il suo volto bello e delicato. dagli ochhi azzurri uscivano lacrimequasi volessero accarezzargli il viso in maniera amorevole.
Ma ormai aveva deciso cosa fare di quei 3 ragazzini se ne sarebbe liiberato.per prima csa andò a buttare la spazzatura nel suo personale e bizarro bidone della spazzatura a forma di testa . fatto questo tornò a casa e apettò che i 3 ragazzi uscissero.Per le 7.00 di sera i ragazzi uscirono e il padre di sally non esitò. Uscì di casa e vide nel viale i suoi topi ormai in gabbia.Doveva fare in fretta perchè sua figliasi stava faendo il bagno e lasciarla da sola ulteriormente avrebbe potuto far si che che si facesse qualcosa.
I ragazzi lo videro e gli dissero:- hai bisogno di una mano a fare il bidè a tua figlia? hahahahahaha:-
dissero e risero i bambini.
L’ira del papà di sally era funesta e i pensieri su come uciderli spaventavano e inorridivano lo stesso killer.I ragazzi continuavano a ridere ma a n certo punto più niente.Il padre di sally tornò a casa aiutò sua figlia e continuò la sua vita.
Il gorno dopo come previsto si presentò la polizia a casa dell’uomo il quale rispose a brevi domande stranamente ilkiller era tranquillo.
Il poliziotto disse che l’unica traccia lasciata dall’assassino sarebbe un buco a forma di testa nel muro tra la 24a e la 25a strada.Il killer rispose riguardo al buco nel muro che era sata opera sua infatti una sera accecato dalla rabbia lanciò il suo bidone della spazzatura contro il muro.
Ma dentro alla testa del padre di sally che soprannominerò orridamente kkiller accadeva qualcosa di strano vedeva i fantasmi dei 3 bambini.
Un giorno, un’orrida sera, durante la vista di un fantasma da parte del killer successe una cosa imprevista e allo stesso tempo orrida. Spaventato dalla macabra vista appoggiò d&#039;istinto una mano sul boordo della scrivania dove vi era appoggiato un tagliacarte. Il tagliacarte partì in aria e colpì in faccia la figlia. L’uomo disperato si suicidò e solo dopo pochi giorni si scoprì l’orrore dei 3 bambini.Essi giacevano con la testa frantumata dentro al bidone della spazzatura del killer.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella ventiquattresima strada più precisamentein via Lawrsti abitava un padre il quale vedovo e padre di una ragazza down era uno degli uomini più tristi.<br />
Era trista per aver perso la moglie ma ciò che lorendeva triste, talvolta infuriato era il fatto che dei ragazzini 3 ragazzini prendevano in giro sua figlia.<br />
Brutta deficiente, hai bisogno di una mano o no brutta cretina occhio “scenco”, queste erano le volgari provocazioni fatte da parte dei bambini.Ma quello che voglio raccontarvi non è chi o quali prese in giro venivano fatte alla bambina down; bensì ciò che fece il padre per non sentire più insulti.<br />
Era un pomeriggio un pomeriggio che non permetteva nulla di buono, dal punto di vista deltempo stava per piovere, un temporale.<br />
Il padre della bambina down che si chiamava sally stava piangendo come al solito le sue braccia chiudevano il suo volto bello e delicato. dagli ochhi azzurri uscivano lacrimequasi volessero accarezzargli il viso in maniera amorevole.<br />
Ma ormai aveva deciso cosa fare di quei 3 ragazzini se ne sarebbe liiberato.per prima csa andò a buttare la spazzatura nel suo personale e bizarro bidone della spazzatura a forma di testa . fatto questo tornò a casa e apettò che i 3 ragazzi uscissero.Per le 7.00 di sera i ragazzi uscirono e il padre di sally non esitò. Uscì di casa e vide nel viale i suoi topi ormai in gabbia.Doveva fare in fretta perchè sua figliasi stava faendo il bagno e lasciarla da sola ulteriormente avrebbe potuto far si che che si facesse qualcosa.<br />
I ragazzi lo videro e gli dissero:- hai bisogno di una mano a fare il bidè a tua figlia? hahahahahaha:-<br />
dissero e risero i bambini.<br />
L’ira del papà di sally era funesta e i pensieri su come uciderli spaventavano e inorridivano lo stesso killer.I ragazzi continuavano a ridere ma a n certo punto più niente.Il padre di sally tornò a casa aiutò sua figlia e continuò la sua vita.<br />
Il gorno dopo come previsto si presentò la polizia a casa dell’uomo il quale rispose a brevi domande stranamente ilkiller era tranquillo.<br />
Il poliziotto disse che l’unica traccia lasciata dall’assassino sarebbe un buco a forma di testa nel muro tra la 24a e la 25a strada.Il killer rispose riguardo al buco nel muro che era sata opera sua infatti una sera accecato dalla rabbia lanciò il suo bidone della spazzatura contro il muro.<br />
Ma dentro alla testa del padre di sally che soprannominerò orridamente kkiller accadeva qualcosa di strano vedeva i fantasmi dei 3 bambini.<br />
Un giorno, un’orrida sera, durante la vista di un fantasma da parte del killer successe una cosa imprevista e allo stesso tempo orrida. Spaventato dalla macabra vista appoggiò d&#8217;istinto una mano sul boordo della scrivania dove vi era appoggiato un tagliacarte. Il tagliacarte partì in aria e colpì in faccia la figlia. L’uomo disperato si suicidò e solo dopo pochi giorni si scoprì l’orrore dei 3 bambini.Essi giacevano con la testa frantumata dentro al bidone della spazzatura del killer.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mask</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/blog/archives/802/comment-page-1#comment-1139</link>
		<dc:creator><![CDATA[Mask]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 21:23:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/blog/?p=802#comment-1139</guid>
		<description><![CDATA[L&#039;ARCHITETTO

L&#039;architetto è un ragazzo di 20 anni,&lt;strong&gt; di &lt;/strong&gt;statura &lt;strong&gt;è&lt;/strong&gt; alto, di corporatura è robusto  e &lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:52:10+00:00&quot;&gt;con&lt;/del&gt; &lt;strong&gt;ha &lt;/strong&gt;una cicattrice rotonda sulla mano destra,&lt;strong&gt; ha&lt;/strong&gt; occhi vuoti e capelli castani.
Studiava all&#039;Università di Architettura, &lt;strong&gt;venne &lt;/strong&gt;bocciato più volte in disegno tecnico finchè un professore di tecnica con rabbia gli infilz&lt;strong&gt;ò&lt;/strong&gt; una matita nella mano destra; perdendo così parte della mobilità della stessa mano&lt;strong&gt; fu&lt;/strong&gt; costretto  ad abbandonare il sogno di diventare architetto. 
A causa della perdita della capacità di tenere una matita in mano, l&#039;unico lavoro che trova &lt;strong&gt;è quello di&lt;/strong&gt; &lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:52:10+00:00&quot;&gt;il&lt;/del&gt; netturbino.
Una sera aspetta nervosamente vicino alla casa di un professore di tecnica, la  cui moglie rientra da una riunione di architetti, esce dal cespuglio e colpisce la donna alle spalle stordendola; la trascina nell&#039;angolo del locale spazzatura, dove con la squadra affilata &lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:52:10+00:00&quot;&gt;gli&lt;/del&gt;&lt;strong&gt; le &lt;/strong&gt;taglia la giugulare, facendole uscire molto sangue e guardando gli occhi della vittima che diventavano sempre più opachi si sente un Dio.
Con la squadra &lt;del datetime=&quot;2011-04-01T09:52:10+00:00&quot;&gt;gli&lt;/del&gt; &lt;strong&gt;le &lt;/strong&gt; incide il famoso 3 (che sembra un lampo),diventando così la sua firma.
Tornato a casa&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; si toglie la divisa fetida, buttandola sulla sedia e correndo in bagno a lavarsi; &lt;strong&gt;nel frattempo&lt;/strong&gt; continuava con ossessione a guardarsi la cicatrice sulla mano.
Così&lt;strong&gt; passa il tempo e lui&lt;/strong&gt; uccide molti altri professori.
Una mattina durante la colazione accende la TV e al notiziario parlano di un mostro che uccide solo professori di tecnica&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; lasciando come segno un tre. Il ragazzo si esalta&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; sentendosi famoso.
La mattina seguente passando con la moto ape dell&#039;AMSA nella via dove aveva ucciso l&#039;ultima vittima
vede la polizia che controlla la scena del crimine.
Nella sua pazzia e in preda al panico, ricordandosi di aver dimenticato i guanti che possono ricondurre la polizia a Lui e quindi scoprirlo, estrae la squadra da sotto il sedile e se la conficca nella gola.

&lt;strong&gt;Va bene Mask. Anche il tuo testo è abbastanza orroroso ;-)&lt;/strong&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ARCHITETTO</p>
<p>L&#8217;architetto è un ragazzo di 20 anni,<strong> di </strong>statura <strong>è</strong> alto, di corporatura è robusto  e <del datetime="2011-04-01T09:52:10+00:00">con</del> <strong>ha </strong>una cicattrice rotonda sulla mano destra,<strong> ha</strong> occhi vuoti e capelli castani.<br />
Studiava all&#8217;Università di Architettura, <strong>venne </strong>bocciato più volte in disegno tecnico finchè un professore di tecnica con rabbia gli infilz<strong>ò</strong> una matita nella mano destra; perdendo così parte della mobilità della stessa mano<strong> fu</strong> costretto  ad abbandonare il sogno di diventare architetto.<br />
A causa della perdita della capacità di tenere una matita in mano, l&#8217;unico lavoro che trova <strong>è quello di</strong> <del datetime="2011-04-01T09:52:10+00:00">il</del> netturbino.<br />
Una sera aspetta nervosamente vicino alla casa di un professore di tecnica, la  cui moglie rientra da una riunione di architetti, esce dal cespuglio e colpisce la donna alle spalle stordendola; la trascina nell&#8217;angolo del locale spazzatura, dove con la squadra affilata <del datetime="2011-04-01T09:52:10+00:00">gli</del><strong> le </strong>taglia la giugulare, facendole uscire molto sangue e guardando gli occhi della vittima che diventavano sempre più opachi si sente un Dio.<br />
Con la squadra <del datetime="2011-04-01T09:52:10+00:00">gli</del> <strong>le </strong> incide il famoso 3 (che sembra un lampo),diventando così la sua firma.<br />
Tornato a casa<strong>,</strong> si toglie la divisa fetida, buttandola sulla sedia e correndo in bagno a lavarsi; <strong>nel frattempo</strong> continuava con ossessione a guardarsi la cicatrice sulla mano.<br />
Così<strong> passa il tempo e lui</strong> uccide molti altri professori.<br />
Una mattina durante la colazione accende la TV e al notiziario parlano di un mostro che uccide solo professori di tecnica<strong>,</strong> lasciando come segno un tre. Il ragazzo si esalta<strong>,</strong> sentendosi famoso.<br />
La mattina seguente passando con la moto ape dell&#8217;AMSA nella via dove aveva ucciso l&#8217;ultima vittima<br />
vede la polizia che controlla la scena del crimine.<br />
Nella sua pazzia e in preda al panico, ricordandosi di aver dimenticato i guanti che possono ricondurre la polizia a Lui e quindi scoprirlo, estrae la squadra da sotto il sedile e se la conficca nella gola.</p>
<p><strong>Va bene Mask. Anche il tuo testo è abbastanza orroroso 😉</strong></p>
]]></content:encoded>
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