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	<title>Commenti a: Campioni!</title>
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		<title>Di: Lorenzo Lanzarotto</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/scuola/archives/2959#comment-308</link>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Lanzarotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 16:05:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ALEX ZANARDI
TENACIA UMILTA’ E TANTA VOGLIA DI VIVERE !

Alessandro Zanardi nasce a Bologna il 23 ottobre 1966 con la passione per i motori nel sangue. Anche il padre era ottimo pilota dilettante e grande intenditore. Alex frequenta così le corse, inizia a gareggiare sui kart e segue con passione tutti gli avvenimenti legati a questo sport. La sua classe indiscussa pian piano emerge, ottenendo nel tempo ottimi risultati come i 3 Campionati Italiani ed il titolo Europeo di kart: i risultati lo fanno entrare di diritto in Formula 3 dove, come miglior risultato, ottiene un secondo posto nel Campionato Europeo. 
Pur senza possedere grandi possibilità economiche (il padre è idraulico e la madre una camiciaia), Alex Zanardi riesce ad entrare in Formula 3000 nel 1990. Eddie Jordan, grande talent scout, lo segue e nel 1991 lo schiera nel suo Team in Formula 1. Pur confermandosi grande combattente non ottiene però in questo periodo risultati importanti. Fa parte di diverse squadre: Minardi, Lamborghini e Lotus, fino al 1994. In 25 Gran Premi disputati non riesce ad ottenere che un solo punto in Classifica. 
Nel 1995 nonostante i tanti contatti con squadre di Formula 1, nulla va a buon fine e viene avvicinato dal mondo della Formula Kart americana. Chip Ganassi, leggenda della Serie americana lo vuole e, con un’ offerta che non si può rifiutare, lo convince a fare il passo. Si ambienta in fretta e già nel primo anno (1996) ottiene tre vittorie che lo pongono in primo piano per la vittoria dell&#039;anno successivo: un successo che gli fa guadagnare il rispetto (con anche un pizzico di sana invidia) dei piloti americani. 
Le previsioni vengono pienamente confermate e per gli anni 1997 e 1998 il pilota da battere è lui. Con autentiche imprese che fanno impazzire i tifosi Alex si impone nel Campionato in entrambi gli anni, ma il desiderio di rivalsa per una Formula 1 che non lo ha nè capito, nè giustamente valutato, lo chiama. Il Team Williams gli propone  un contratto triennale che Alex accetta abbandonando gli Stati Uniti lasciando un grande vuoto fra gli appassionati. 
La Williams, pur sempre squadra di vertice, nel 1999 realizza una vettura mal riuscita e in 16 Gran Premi, Zanardi colleziona ben 10 ritiri. All&#039;interno del Team il suo carattere educato e gentile si scontra con l&#039;animo burbero del Capo progettista Patrick Head che lo scarica letteralmente, incaricando il giovane Ralf Schumacher dello sviluppo della vettura. Il clima diventa impossibile e così, a fine stagione, da gran signore, Alex accetta la risoluzione del contratto dei restanti due anni. Con una bella cifra di liquidazione si ritira a Montecarlo a godersi la sua famiglia.  
Dopo un 2000 di tutto riposo, Mo Nunn, altro grande manager della Kart convince Zanardi a tornare a correre nella Formula Kart americana a bordo delle Reynard Honda e Alex ritorna negli States.
Ma la vita di Alex Zanardì cambia totalmente il giorno di sabato 15 settembre 2001 .
Durante una gara in Germania, a pochi giri dal termine, quel giorno ha avuto luogo il terribile incidente fra il nostro Alex Zanardi e il pilota italo canadese Tagliani. 
Zanardi, a undici giri dal termine, era rientrato per un rabbocco precauzionale di benzina e con foga aveva ripreso la pista, ricevendo schizzi di carburante sulla visiera. Ma nell&#039;atto di pulirla perse sfortunatamente il controllo della vettura la quale, dopo un testa e coda, rientrò lentamente ma trasversalmente sulla pista proprio mentre sulla stessa linea arrivava la vettura di Tagliani. Conseguenza di questa tragica fatalità fu un urto perfettamente perpendicolare fra le due vetture, inevitabile e violentissimo, che tagliò letteralmente in due la Reynard Honda di Zanardi, proprio all&#039;altezza delle anche del pilota bolognese. 
Subito le condizioni apparvero disperate e per limitare l&#039;emorragia si dovette intervenire con la soluzione più drastica e radicale: l&#039;amputazione degli arti inferiori. Si riuscì così a salvare la vita del valoroso pilota ma le condizioni di Zanardi rimasero gravissime per lungo tempo, complici altre numerose fratture e il perenne rischio di embolia. Dopo sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni subite Zanardi poté lasciare l&#039;ospedale per cominciare il processo di riabilitazione.
Nel giro di diversi mesi riuscì nuovamente a camminare grazie a delle speciali protesi e, nel dicembre dello stesso anno, si presentò alla premiazione dei Caschi d&#039;oro promossa dalla rivista Autosprint, in cui si alzò in piedi dalla sedia a rotelle, suscitando una grande emozione tra i presenti. Zanardi decise poi di riavvicinarsi al mondo delle corse. Scherzando sulla sua menomazione ha affermato che, se si dovesse rompere di nuovo le gambe, questa volta basterebbe soltanto una chiave a brugola per rimetterlo in piedi, e che ora non rischia più di buscarsi un raffreddore camminando scalzo.
Nel 2002 la CART diede al pilota la possibilità di far partire una gara della stagione a Toronto, Canada e nel 2003 Zanardi tornò nel circuito tedesco nel quale due anni prima fu vittima del terribile incidente, per ripercorrere simbolicamente i restanti 13 giri della gara del 2001 a bordo di una vettura appositamente modificata. I tempi registrati sul giro furono velocissimi e gli avrebbero permesso di partire dalla quinta posizione se il pilota fosse stato iscritto al campionato.
Il pilota, dotato di un carattere di ferro, non senza fatica si è ripreso, si è adattato a quelle brutte (ma per lui salvifiche) protesi e il suo sorriso è tornato a splendere sulle piste, con grande gioia degli appassionati e di chi lo ha sempre amato. Il ritorno di Alex Zanardi ha commosso l&#039;intero mondo sportivo ancor più del dramma vissuto per l&#039;incidente. Da sempre nobile e gentile nell&#039;animo, Alex non solo ha dimostrato tenacia e determinazione, ma una grande umiltà, voglia di vivere e un immenso amore per il suo sport. Per tutte le sfortunate vittime di incidenti analoghi al suo, per i loro amici e famigliari, e per chiunque ami lo spirito sportivo, Alex Zanardi è un eroe, un esempio e un punto di riferimento. 
Dopo l&#039;incidente del Lausitzring Zanardi ha iniziato a partecipare a varie manifestazioni per atleti disabili,  e dopo il ritiro dalle corse automobilistiche ha intrapreso una nuova carriera sportiva nel paraciclismo, dove corre in handbike nella categoria H4.
Nel 2012 partecipa alle Paraolimpiadi di Londra gareggiando ora sulle tre ruote dell&#039;handbike: compie un&#039;impresa straordinaria vincendo la medaglia d&#039;oro e salendo sul gradino più alto del podio, per la prima volta nella sua carriera sportiva.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ALEX ZANARDI<br />
TENACIA UMILTA’ E TANTA VOGLIA DI VIVERE !</p>
<p>Alessandro Zanardi nasce a Bologna il 23 ottobre 1966 con la passione per i motori nel sangue. Anche il padre era ottimo pilota dilettante e grande intenditore. Alex frequenta così le corse, inizia a gareggiare sui kart e segue con passione tutti gli avvenimenti legati a questo sport. La sua classe indiscussa pian piano emerge, ottenendo nel tempo ottimi risultati come i 3 Campionati Italiani ed il titolo Europeo di kart: i risultati lo fanno entrare di diritto in Formula 3 dove, come miglior risultato, ottiene un secondo posto nel Campionato Europeo.<br />
Pur senza possedere grandi possibilità economiche (il padre è idraulico e la madre una camiciaia), Alex Zanardi riesce ad entrare in Formula 3000 nel 1990. Eddie Jordan, grande talent scout, lo segue e nel 1991 lo schiera nel suo Team in Formula 1. Pur confermandosi grande combattente non ottiene però in questo periodo risultati importanti. Fa parte di diverse squadre: Minardi, Lamborghini e Lotus, fino al 1994. In 25 Gran Premi disputati non riesce ad ottenere che un solo punto in Classifica.<br />
Nel 1995 nonostante i tanti contatti con squadre di Formula 1, nulla va a buon fine e viene avvicinato dal mondo della Formula Kart americana. Chip Ganassi, leggenda della Serie americana lo vuole e, con un’ offerta che non si può rifiutare, lo convince a fare il passo. Si ambienta in fretta e già nel primo anno (1996) ottiene tre vittorie che lo pongono in primo piano per la vittoria dell&#8217;anno successivo: un successo che gli fa guadagnare il rispetto (con anche un pizzico di sana invidia) dei piloti americani.<br />
Le previsioni vengono pienamente confermate e per gli anni 1997 e 1998 il pilota da battere è lui. Con autentiche imprese che fanno impazzire i tifosi Alex si impone nel Campionato in entrambi gli anni, ma il desiderio di rivalsa per una Formula 1 che non lo ha nè capito, nè giustamente valutato, lo chiama. Il Team Williams gli propone  un contratto triennale che Alex accetta abbandonando gli Stati Uniti lasciando un grande vuoto fra gli appassionati.<br />
La Williams, pur sempre squadra di vertice, nel 1999 realizza una vettura mal riuscita e in 16 Gran Premi, Zanardi colleziona ben 10 ritiri. All&#8217;interno del Team il suo carattere educato e gentile si scontra con l&#8217;animo burbero del Capo progettista Patrick Head che lo scarica letteralmente, incaricando il giovane Ralf Schumacher dello sviluppo della vettura. Il clima diventa impossibile e così, a fine stagione, da gran signore, Alex accetta la risoluzione del contratto dei restanti due anni. Con una bella cifra di liquidazione si ritira a Montecarlo a godersi la sua famiglia.<br />
Dopo un 2000 di tutto riposo, Mo Nunn, altro grande manager della Kart convince Zanardi a tornare a correre nella Formula Kart americana a bordo delle Reynard Honda e Alex ritorna negli States.<br />
Ma la vita di Alex Zanardì cambia totalmente il giorno di sabato 15 settembre 2001 .<br />
Durante una gara in Germania, a pochi giri dal termine, quel giorno ha avuto luogo il terribile incidente fra il nostro Alex Zanardi e il pilota italo canadese Tagliani.<br />
Zanardi, a undici giri dal termine, era rientrato per un rabbocco precauzionale di benzina e con foga aveva ripreso la pista, ricevendo schizzi di carburante sulla visiera. Ma nell&#8217;atto di pulirla perse sfortunatamente il controllo della vettura la quale, dopo un testa e coda, rientrò lentamente ma trasversalmente sulla pista proprio mentre sulla stessa linea arrivava la vettura di Tagliani. Conseguenza di questa tragica fatalità fu un urto perfettamente perpendicolare fra le due vetture, inevitabile e violentissimo, che tagliò letteralmente in due la Reynard Honda di Zanardi, proprio all&#8217;altezza delle anche del pilota bolognese.<br />
Subito le condizioni apparvero disperate e per limitare l&#8217;emorragia si dovette intervenire con la soluzione più drastica e radicale: l&#8217;amputazione degli arti inferiori. Si riuscì così a salvare la vita del valoroso pilota ma le condizioni di Zanardi rimasero gravissime per lungo tempo, complici altre numerose fratture e il perenne rischio di embolia. Dopo sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni subite Zanardi poté lasciare l&#8217;ospedale per cominciare il processo di riabilitazione.<br />
Nel giro di diversi mesi riuscì nuovamente a camminare grazie a delle speciali protesi e, nel dicembre dello stesso anno, si presentò alla premiazione dei Caschi d&#8217;oro promossa dalla rivista Autosprint, in cui si alzò in piedi dalla sedia a rotelle, suscitando una grande emozione tra i presenti. Zanardi decise poi di riavvicinarsi al mondo delle corse. Scherzando sulla sua menomazione ha affermato che, se si dovesse rompere di nuovo le gambe, questa volta basterebbe soltanto una chiave a brugola per rimetterlo in piedi, e che ora non rischia più di buscarsi un raffreddore camminando scalzo.<br />
Nel 2002 la CART diede al pilota la possibilità di far partire una gara della stagione a Toronto, Canada e nel 2003 Zanardi tornò nel circuito tedesco nel quale due anni prima fu vittima del terribile incidente, per ripercorrere simbolicamente i restanti 13 giri della gara del 2001 a bordo di una vettura appositamente modificata. I tempi registrati sul giro furono velocissimi e gli avrebbero permesso di partire dalla quinta posizione se il pilota fosse stato iscritto al campionato.<br />
Il pilota, dotato di un carattere di ferro, non senza fatica si è ripreso, si è adattato a quelle brutte (ma per lui salvifiche) protesi e il suo sorriso è tornato a splendere sulle piste, con grande gioia degli appassionati e di chi lo ha sempre amato. Il ritorno di Alex Zanardi ha commosso l&#8217;intero mondo sportivo ancor più del dramma vissuto per l&#8217;incidente. Da sempre nobile e gentile nell&#8217;animo, Alex non solo ha dimostrato tenacia e determinazione, ma una grande umiltà, voglia di vivere e un immenso amore per il suo sport. Per tutte le sfortunate vittime di incidenti analoghi al suo, per i loro amici e famigliari, e per chiunque ami lo spirito sportivo, Alex Zanardi è un eroe, un esempio e un punto di riferimento.<br />
Dopo l&#8217;incidente del Lausitzring Zanardi ha iniziato a partecipare a varie manifestazioni per atleti disabili,  e dopo il ritiro dalle corse automobilistiche ha intrapreso una nuova carriera sportiva nel paraciclismo, dove corre in handbike nella categoria H4.<br />
Nel 2012 partecipa alle Paraolimpiadi di Londra gareggiando ora sulle tre ruote dell&#8217;handbike: compie un&#8217;impresa straordinaria vincendo la medaglia d&#8217;oro e salendo sul gradino più alto del podio, per la prima volta nella sua carriera sportiva.</p>
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		<title>Di: Andrea Gaio</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/scuola/archives/2959#comment-240</link>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Gaio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 17:41:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stephen Hawking è un matematico e scienziato che ha studiato alla OXFORD UNIVERSITY e si è laureato in astrofisica,chimica della materia e in biologia.
Nato nel 1942 all&#039;età di 13 anni comincia ad accusare sintomi della SLA (malattia che colpisce i muscoli e il sistema nervoso).
Completamente immobilizzato su una sofisticata sedia a rotelle con un computer in grado di essere controllato col mento da lui riesce a produrre vocaboli 15 volte al minuto(problema causato dalla distrofia).
I suoi studi confermano la teoria del big bang ed è il più famoso scienziato che studia i buchi neri,questo scienziato,all&#039; età di 71 anni,viene considerato l&#039;erede di ISAAC NEWTON.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stephen Hawking è un matematico e scienziato che ha studiato alla OXFORD UNIVERSITY e si è laureato in astrofisica,chimica della materia e in biologia.<br />
Nato nel 1942 all&#8217;età di 13 anni comincia ad accusare sintomi della SLA (malattia che colpisce i muscoli e il sistema nervoso).<br />
Completamente immobilizzato su una sofisticata sedia a rotelle con un computer in grado di essere controllato col mento da lui riesce a produrre vocaboli 15 volte al minuto(problema causato dalla distrofia).<br />
I suoi studi confermano la teoria del big bang ed è il più famoso scienziato che studia i buchi neri,questo scienziato,all&#8217; età di 71 anni,viene considerato l&#8217;erede di ISAAC NEWTON.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: admin</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/scuola/archives/2959#comment-233</link>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 16:37:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non copiate e incollate da internet! Non è così che si fanno le ricerche. Lo abbiamo visto anche nel video. 
Non imparate nulla se vi limitate a copiare!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non copiate e incollate da internet! Non è così che si fanno le ricerche. Lo abbiamo visto anche nel video.<br />
Non imparate nulla se vi limitate a copiare!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/scuola/archives/2959#comment-231</link>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 15:21:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stephen Hawking è nato il 8/1/1942.
Ha studiato a Oxford fisica realistica, meccanica quantistica, buchi neri e l&#039;origine dell&#039; iniverso.
soffre di sla malattia che distrugge le cellule nervose e la paralisi progressiva dei muscoli
e ora è completamente immobilizzato comunica con un sofisticato computer.
Le sue ricerche confermano la teoria del BIG-BANG .
viene considerato l&#039; erede di Isaac Newton]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stephen Hawking è nato il 8/1/1942.<br />
Ha studiato a Oxford fisica realistica, meccanica quantistica, buchi neri e l&#8217;origine dell&#8217; iniverso.<br />
soffre di sla malattia che distrugge le cellule nervose e la paralisi progressiva dei muscoli<br />
e ora è completamente immobilizzato comunica con un sofisticato computer.<br />
Le sue ricerche confermano la teoria del BIG-BANG .<br />
viene considerato l&#8217; erede di Isaac Newton</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Filippo Mauri</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/scuola/archives/2959#comment-222</link>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 11:54:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ho cono scuto disersi adulti ho bambini deversameti abili che facevano le nostre stesse cose tipo balare,correre,usare il ,usare il pici perche ero muto]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho cono scuto disersi adulti ho bambini deversameti abili che facevano le nostre stesse cose tipo balare,correre,usare il ,usare il pici perche ero muto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Christian</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/scuola/archives/2959#comment-219</link>
		<dc:creator><![CDATA[Christian]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 19:30:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oscar leonard è luomo più veloce senza gambe.oscar è un amputatore bilaterare capace di vincere una medaglia in una competizione.È il campione di velocita delle para olimpiadi , 
Lui da piccolo aveva sempre sognato di farle e i suoi genitori fecero di tutto per renderlo felice.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oscar leonard è luomo più veloce senza gambe.oscar è un amputatore bilaterare capace di vincere una medaglia in una competizione.È il campione di velocita delle para olimpiadi ,<br />
Lui da piccolo aveva sempre sognato di farle e i suoi genitori fecero di tutto per renderlo felice.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: admin</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/scuola/archives/2959#comment-210</link>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 14:52:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;em&gt;Daniel ti copio qui sotto il tuo commento corretto. Guarda gli errori e cerca la prossima volta di ricordartene per non ripeterli.&lt;/em&gt;

Ciao oggi vi parlerò &lt;strong&gt;di Zanardi&lt;/strong&gt;.
Il povero &lt;strong&gt;Z&lt;/strong&gt;anardi durante una gara di auto fece un testa coda e &lt;strong&gt;un&#039;&lt;/strong&gt; auto si scontr&lt;strong&gt;ò&lt;/strong&gt; a 200 &lt;strong&gt;chilometri&lt;/strong&gt; orari &lt;strong&gt;contro la sua&lt;/strong&gt; . &lt;strong&gt;Z&lt;/strong&gt;anardi purtroppo perse le gambe&lt;strong&gt;, ma&lt;/strong&gt; lui non si arrese e incominciò a usare le bici per persone disabili. La cosa meravigliosa è che &lt;strong&gt;h&lt;/strong&gt;a fatto la maratona di &lt;strong&gt;Newyork&lt;/strong&gt; ed è capitano della squadra paraolimpica &lt;strong&gt;italiana &lt;/strong&gt;di ciclismo&lt;strong&gt;. E&#039;&lt;/strong&gt; andato anche in visita a Giorgio Napolitano.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>Daniel ti copio qui sotto il tuo commento corretto. Guarda gli errori e cerca la prossima volta di ricordartene per non ripeterli.</em></p>
<p>Ciao oggi vi parlerò <strong>di Zanardi</strong>.<br />
Il povero <strong>Z</strong>anardi durante una gara di auto fece un testa coda e <strong>un&#8217;</strong> auto si scontr<strong>ò</strong> a 200 <strong>chilometri</strong> orari <strong>contro la sua</strong> . <strong>Z</strong>anardi purtroppo perse le gambe<strong>, ma</strong> lui non si arrese e incominciò a usare le bici per persone disabili. La cosa meravigliosa è che <strong>h</strong>a fatto la maratona di <strong>Newyork</strong> ed è capitano della squadra paraolimpica <strong>italiana </strong>di ciclismo<strong>. E&#8217;</strong> andato anche in visita a Giorgio Napolitano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Federico S.</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/scuola/archives/2959#comment-208</link>
		<dc:creator><![CDATA[Federico S.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 14:44:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oscar de Pelegrin è un atleta che ha partecipato alle paraolimpiadi di &lt;del datetime=&quot;2013-09-30T14:45:12+00:00&quot;&gt;l&lt;/del&gt;&lt;strong&gt;L&lt;/strong&gt;ondra come arciere.
Il suo problema è quello di non avere sensibilità nelle gambe&lt;del datetime=&quot;2013-09-30T14:45:12+00:00&quot;&gt;.&lt;/del&gt;&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt;ma a &lt;del datetime=&quot;2013-09-30T14:45:12+00:00&quot;&gt;l&lt;/del&gt;&lt;strong&gt;L&lt;/strong&gt;ondra ha &lt;del datetime=&quot;2013-09-30T14:45:12+00:00&quot;&gt;preso&lt;/del&gt; &lt;strong&gt;vinto&lt;/strong&gt; l&#039; oro contro Hasihin Sanawi. 
Quindi anche se si hanno difficoltà non importa ,perchè si può sempre raggiungere un traguardo.

&lt;em&gt;Federico il tuo commento è fin troppo sintetico. Potevi aggiungere qualche informazione in più. Guarda poi quanti errori in così&#039; poche righe. Suggerisco più attenzione e più impegno!&lt;/em&gt;  :-(]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oscar de Pelegrin è un atleta che ha partecipato alle paraolimpiadi di <del datetime="2013-09-30T14:45:12+00:00">l</del><strong>L</strong>ondra come arciere.<br />
Il suo problema è quello di non avere sensibilità nelle gambe<del datetime="2013-09-30T14:45:12+00:00">.</del><strong>,</strong>ma a <del datetime="2013-09-30T14:45:12+00:00">l</del><strong>L</strong>ondra ha <del datetime="2013-09-30T14:45:12+00:00">preso</del> <strong>vinto</strong> l&#8217; oro contro Hasihin Sanawi.<br />
Quindi anche se si hanno difficoltà non importa ,perchè si può sempre raggiungere un traguardo.</p>
<p><em>Federico il tuo commento è fin troppo sintetico. Potevi aggiungere qualche informazione in più. Guarda poi quanti errori in così&#8217; poche righe. Suggerisco più attenzione e più impegno!</em>  <img src="https://www.sconfinamenti.net/scuola/wp-includes/images/smilies/frownie.png" alt=":-(" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: admin</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/scuola/archives/2959#comment-207</link>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 14:41:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/scuola/?p=2959#comment-207</guid>
		<description><![CDATA[Nicolò guarda un po&#039; come hai scritto il tuo commento! Ci sono diversi errori, alcuni credo più di distrazione e di fretta che altro. Correggi tu stesso e riscrivi, aggiungendo qualche informazione in più.
:-(]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nicolò guarda un po&#8217; come hai scritto il tuo commento! Ci sono diversi errori, alcuni credo più di distrazione e di fretta che altro. Correggi tu stesso e riscrivi, aggiungendo qualche informazione in più.<br />
<img src="https://www.sconfinamenti.net/scuola/wp-includes/images/smilies/frownie.png" alt=":-(" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Virdis</title>
		<link>https://www.sconfinamenti.net/scuola/archives/2959#comment-201</link>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Virdis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2013 20:04:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sconfinamenti.net/scuola/?p=2959#comment-201</guid>
		<description><![CDATA[Oscar Leonardo Carl Pistorius è nato senza peroni ed è costretto a farseli amputare.
A diciassett’anni vince l’argento ai mondiali di atletica leggera.
Nel 2012 ottiene l’oro sui quattrocento metri piani il minimo valido per la partecipazione ai giochi olimpici di Londra venendo convocato sia per la prova individuale sia per la staffetta quattro per quattrocento metri.
Con la partecipazione olimpica Pistorius diventa il primo atleta imputato capace di gareggiare ai giochi para&lt;strong&gt;o&lt;/strong&gt;limpici nell’atletica leggera.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oscar Leonardo Carl Pistorius è nato senza peroni ed è costretto a farseli amputare.<br />
A diciassett’anni vince l’argento ai mondiali di atletica leggera.<br />
Nel 2012 ottiene l’oro sui quattrocento metri piani il minimo valido per la partecipazione ai giochi olimpici di Londra venendo convocato sia per la prova individuale sia per la staffetta quattro per quattrocento metri.<br />
Con la partecipazione olimpica Pistorius diventa il primo atleta imputato capace di gareggiare ai giochi para<strong>o</strong>limpici nell’atletica leggera.</p>
]]></content:encoded>
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