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	<title> &#187; Je suis Charlie</title>
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		<title>Conosciamo meglio l&#8217;Isis</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 18:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gloria]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Edtors' time]]></category>
		<category><![CDATA[I giornali]]></category>
		<category><![CDATA[Je suis Charlie]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei  che voi guardaste il video che la prof ha mandato sul gruppo, perchè magari ricevete risposte alle domande che avete.                                                                                                                                                                                                           A scuola, o almeno da me, non voglio parlarne o almeno solo la prof di geo-storia, e noi ragazzi vogliamo parlare, ma loro ci dicono che è una cosa triste e non tornano sull&#8217;argomento, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif"><span style="font-size: 14pt"><strong><span style="color: #ff0000">V</span></strong></span>orrei  che voi guardaste il video che la prof ha mandato sul gruppo, perchè magari <span style="color: #ff0000">ricevete risposte alle domande che avete.                                                                                                                                                                                                       </span>    A scuola, o almeno da me, non voglio parlarne o almeno solo la prof di geo-storia, e noi ragazzi vogliamo parlare, ma loro ci dicono che è una cosa triste e non tornano sull&#8217;argomento, o altri addirittura ne parlano ma velocemente e senza badare a quello che diciamo.</span></p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif">Io vorrei parlarne un po&#8217; di più e magari con ricerche o video, come facevamo alle medie.                                         Ma ora parliamo un po&#8217; di quello che sta succedendo oggi.                                                                                      <span style="font-size: 14pt;color: #339966"><strong>U</strong></span>n attacco terroristico senza precedenti ha assediato Parigi, a meno di un anno dalla strage di Charlie Hebdo, nella notte del 13 novembre 2015. Un commando di attentatori kamikaze ha colpito sei volte in 33 minuti, sparando all&#8217;impazzata sulla folla, in strada e nei locali, soprattutto fra giovani che stavano trascorrendo il venerdì sera fuori casa. Un attacco di terroristi senza precedenti in Francia: almeno 129 i morti e oltre 300 feriti, alcuni ancora in gravissime condizioni. Sette terroristi sono morti, sei sono riusciti ad azionare la loro cintura esplosiva e a farsi saltare in aria.                                                                                                                                                 Un&#8217;auto ha portato alcuni terroristi davanti a quattro ristoranti. Davanti a ognuno dei locali, dove in pieno venerdì sera (erano circa le 21.30) c&#8217;erano moltissime persone a mangiare o semplicemente a bere un bicchiere, sono scesi e hanno fatto fuoco. Tutti erano equipaggiati con fucili kalashnikov.</span></p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif"><span style="font-size: 14pt;color: #ff9900"><strong>E</strong></span>ra la &#8216;rue Rimet&#8217;, intitolata all&#8217;ideatore dei mondiali di calcio, e il kamikaze si è fatto saltare all&#8217;altezza della porta B. <span style="font-size: 12pt">Un&#8217;esplosione</span> impressionante, rafforzata da perossido di idrogeno con chiodi e bulloni &#8211; tutti i kamikaze avevano lo stesso tipo di esplosivo &#8211; che ha ucciso all&#8217;istante il killer suicida e un malcapitato passante. Ma il piano era assai peggiore.   L&#8217;attentatore aveva infatti un biglietto d&#8217;ingresso, ma è stato fermato ai cancelli dello stadio dopo che gli addetti ai controlli hanno scoperto che indossava dell&#8217;esplosivo. Allora è esploso mentre tentava la fuga. All&#8217;interno dello stadio, tutti hanno capito che non si trattava dei soliti petardi dei tifosi. Ma la partita andava avanti.</span></p>
<ol>
<li><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif"><span style="font-size: 14pt;color: #993366"><strong>V</strong></span>orrei che vi ricordaste di questo blog, e che rispondiate a questo articolo.</span></li>
<li><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif"><span style="color: #993366;font-size: 14pt"><strong>Q</strong></span>uali sono le vostre opinioni? </span></li>
<li><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif"><span style="font-size: 14pt"><strong><span style="color: #993366">S</span></strong></span>e non aveste visto questo video, secondo voi quali sono stati i problemi che ha avuto lo stato islamico?</span></li>
</ol>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif">   <span style="color: #ff9900">Saluti Gloria</span>                                 </span></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/rBNRJTs3Bf0?start=3&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Charlie Hebdo</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 19:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Je suis Charlie]]></category>
		<category><![CDATA[Pianeta Scuola: forgot password]]></category>

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		<description><![CDATA[Non hanno solo ammmazzato delle persone ma hanno anche cercato di &#8220;uccidere&#8221; la libertà di pensiero! Vogliono metterci terrore, ma non ci riusciranno! La libertà è sotto attacco! Mercoledì 7 gennaio 2015, intorno alle 11.30 a Parigi un commando di tre uomini armati con fucili d’assalto ha attaccato la sede del giornale satirico Charlie Hedbo. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" alt="" src="http://www.lifegate.it/app/uploads/banksy1.jpg" width="230" height="230" /><span style="color: #000000"><strong><span style="color: #ff00ff;font-size: medium">N</span>on hanno solo ammmazzato delle persone ma hanno anche cercato di &#8220;uccidere&#8221; la libertà di pensiero!</strong></span></p>
<p><strong>Vogliono metterci terrore, ma non ci riusciranno!</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000"><strong><strong>La libertà è sotto attacco!</strong></strong></span></p>
<p>Mercoledì 7 gennaio 2015, intorno alle 11.30 a Parigi un commando di tre uomini armati con fucili d’assalto ha attaccato la sede del giornale satirico Charlie Hedbo. In pochi minuti 12 persone sono state uccise: 8 giornalisti, un uomo delle pulizie, un ospite della redazione, due poliziotti.</p>
<p>Venerdì 8 gennaio, un uomo armato entrò in un supermercato kosher nella zona di Porte de Vincennes, a est di Parigi, con un&#8217;arma automatica: sono quattro le vittime. La polizia circondò le strade e ordinò la chiusura di tutti i negozi del quartiere ebraico; mancavano solo poche ore all&#8217;inizio del sabato ebraico.</p>
<p><span style="color: #ff0000"><strong><span style="font-size: medium"><span style="color: #008000">F</span></span></strong></span>ile alle edicole e copie già <strong>terminate</strong> alle 7 di mattina. Non sono bastate <strong>3 milioni di copie</strong> per <em>Charlie Hebdo</em> che, così, ha già pensato a una ristampa fino a <strong>5 milioni</strong> per soddisfare le richieste di chi, arrivato dall’edicolante, si è sentito rispondere “<strong>tutto esaurit</strong>o”. Sold out anche in <strong>Italia</strong>, dove in due giorni sono state vendute con Il Fatto Quotidiano quasi <strong>500mila copie</strong> del settimanale nella versione originale (con l’aggiunta di traduzioni a piè di pagina) . Il Fatto ha deciso di <strong>rendere disponibile</strong> il nuovo numero del giornale satirico anche <strong>venerdì 16 gennaio</strong>, <strong>non più in allegato obbligatorio</strong> ma come possibilità di acquisto facoltativa.</p>
<p>[Fonte: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it">http://www.ilfattoquotidiano.it</a>]</p>
<p>&#8220;POICHÉ LA PENNA È SEMPRE AL DI SOPRA DELLA BARBARIE &#8230;</p>
<p>PERCHÉ LA LIBERTÀ È UN DIRITTO UNIVERSALE &#8230;</p>
<p>PERCHÉ CI SOSTENETE &#8230;&#8221;  Charlie Hedbo.</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong><span style="color: #ff00ff">Francesca,</span> <span style="color: #008000">Vittoria, </span>Arianna e <span style="color: #ff0000">Filippo.</span></strong></span></p>
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		<title>Immagini per ricordare</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 14:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Je suis Charlie]]></category>
		<category><![CDATA[liberamente]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho deciso di pubblicare delle immagini relative ai messaggi che ha messo la gente sul web riferite a ciò che è accaduto a Parigi. Il mio invito è quello di provare insieme a capire il significato di queste immagini. Mamma, chi è Charlie Hebdo? È la libertà, Simon. “Non sapevo che un ombrello disegnato potesse anche proteggerci… dalla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="color: #ff0000; font-size: medium;"><strong>H</strong></span>o deciso di pubblicare delle immagini relative ai messaggi che ha messo la gente sul web riferite a ciò che è accaduto a Parigi.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Il mio invito è quello di provare insieme a capire il significato di queste immagini.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #ff0000; font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #ff0000; font-size: medium;"><img class="alignnone size-medium wp-image-4594" style="width: 260px; height: 238px;" alt="image2" src="http://www.sconfinamenti.net/scuola/wp-content/uploads/2015/01/image2-300x300.jpg" width="300" height="300" /></span></strong></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><a href="http://www.sconfinamenti.net/scuola/wp-content/uploads/2015/01/immagine1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4595" style="width: 268px; height: 252px;" alt="immagine1" src="http://www.sconfinamenti.net/scuola/wp-content/uploads/2015/01/immagine1.jpg" width="300" height="271" /></a><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Mamma, chi è Charlie Hebdo? </span></strong><strong><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman; font-size: medium;">È la libertà, Simon.</span></strong></p>
<p><a href="http://www.sconfinamenti.net/scuola/wp-content/uploads/2015/01/immagine.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4596" style="width: 234px; height: 311px;" alt="immagine" src="http://www.sconfinamenti.net/scuola/wp-content/uploads/2015/01/immagine-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a></p>
<p><em><strong>“Non sapevo che un ombrello disegnato potesse anche proteggerci… dalla stupidità!”</strong></em></p>
<p><em>Noi siamo tutti Charlie. Ciascuno di noi è atterrito.</em><br />
<em> Ma certamente non intimidito o terrorizzato;</em><br />
<em> abbiamo voglia di dirlo forte chiaro.</em></p>
<p><em>In questo giorno di dolore nazionale, il nostro amico Pef dà voce a tutti noi.</em><br />
<em> Insinua il sorriso della speranza. La speranza che tutti gli illustratori possano continuare a disegnare liberamente, con le loro matite tenere o mordaci, un mondo generoso.</em><br />
<em> Non dispiaccia agli integralisti e oscurantisti di primo pelo.</em></p>
<p><em>Pef ci aggiunge i colori della fratellanza. La fratellanza fra tutte le storie di ogni bambino del nostro Paese, escludendo ogni stigmatizzazione imbecille e pericolosa.</em></p>
<p><em>Disegniamo senza allentare la presa questa Repubblica dell’audacia che dobbiamo reinventare ogni giorno contro l’odio e la barbarie, contro tutte le ingiustizie e le disperazioni che le nutrono.</em></p>
<p><em>Alain Serres e tutta Rue DuMonde.</em></p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong>Francesca</strong></span></p>
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