Noi al Giardino dei Giusti

Ripensando alla mattinata del 15 marzo, utilizzando le schede con le biografie dei Giusti ricordati durante la cerimonia, cercando di ricordare quello che è stato detto o quello che avete visto, pensato, provato, scrivete un articolo per il giornale in cui raccontate la cerimonia al Giardino dei Giusti.

Potete scriverlo qui o su un foglio; se riuscite meglio al pc in modo che poi possiamo mandarlo anche al blog della scuola e al sito.

Scadenza: lunedì 20

4 pensieri su “Noi al Giardino dei Giusti”

  1. Oggi siamo andati alla cerimonia del giardino dei giusti,dove hanno messo altre cinque lapidi,c’era tanta gente,il sindaco Sala,Lassana(un giusto),Pinar,e il presidente dell’associazione dei giusti(Gariwo).
    All’inizio ha parlato Sala,dell’associazione dei Giusti,poi ha parlato Gariwo raccontando dell’importanza della cerimonia è della memoria.Subito dopo hanno parlato i giusti o delle persone che sono state molto vicino ai giusti nella Vita dei giusti che erano stati ricordati con le lapidi appena messe.Hanno parlato delle loro storie,del male nel mondo e di quanto puó fare una persona.Poi finita la cerimonia,tutti abbiamo incominciato a leggere le lapidi,a fare foto e a parlare.Mi è piaciuto molto,perchè ho visto gente importante,parole importanti e ogni volta che passeró difianco alle lapidi penseró ad oggi.

  2. Oggi siamo andati al Giardino dei Giusti per inaugurare i cippi che sono stati aggiunti.
    Durante la cerimonia abbiamo hanno parlato molto della discriminazione e su quanto è diverso il fare e il dire una cosa.Per esempio le persone che pensavano di voler fare del bene lo hanno dimostrando compiendo un’azione giusta senza pensare per primo a se stesso ma per gli altri.

  3. 18/03/17 Marco
    UNA GIORNATA “GIUSTA”
    I Giusti a Milano.

    Cari lettori, sapete chi sono i Giusti?
    “Sono persone che anno fatto qualcosa di giusto, è ovvio” direte voi, e avete ragione, una persona Giusta è una persona che ha scelto il bene, che ha difeso la libertà umana e i diritti del uomo piuttosto che quelli del ragazzo.
    Pensate se delle persone giuste venissero a Milano, sarebbe un onore no? Ed è successo, e più di una volta!
    A Milano l’associazione Gaiwo ha infatti creato un Giardino dei Giusti in cui queste persone vengono ricordate con dei cippi durante una cerimonia speciale.
    Una di queste è stata il 15/3/17
    Ecco come è andata:
    La mattina di Venerdì 15 marzo al giardino dei Giusti di Milano si sono radunate molte, molte persone,scuole, ragazzi, raggazze, persone importanti e molti altri, e alle undici e un quarto è iniziata la cerimonia.
    Prima di tutti ha parlato il sindaco della città, Giuseppe Sala, che ha detto di essere onorato di partecipare.
    Dopo di che hanno parlato i giusti o i loro rappresentanti (Lassana Bathily, Hamadi Benabdesslem, Pinar Selek, Riccardo Noury per Raif Badawi, imprigionato in Arabia Saudita, e Klaas Smelik per Etty Hillesum, morta nel campo di concentramento e di sterminio di Auschwits).
    Noi Italiani ricordiamo tra i Giusti Hamadi per aver salvato ben quarantotto italiani durante l’attentato al Museo del Bardo di Tunisi.

  4. UNA GIORNATA AL GIARDINO DEI GIUSTI

    Il giorno 15 marzo 2017 abbiamo assistito alla cerimonia di commemorazione dei Giusti al giardino dei giusti di Montestella a Milano.
    Facciamo un passo indietro e spieghiamo che il 24 gennaio del 2003 è stato inaugurato uno spazio dedicato ai giusti di tutto il mondo .
    Nel giardino ogni anno vengono piantati nuovi alberi per ricordare vittime di ingiustizie o di chi ha difeso i diritti umani ,perscuzioni e soprusi.
    A loro è dedicato un ciliegio selvatico e un cippo in granito posto nel prato ,alla presenza del giusto o rappresentato da un familiare.
    La gestione del giardino è affidata all’associazione per il giardino dei giusti del comune di Milano , dalle comunità Ebraiche italiane e dal comitato foresta dei Giusti -Gariwo.
    In questo 15 marzo le figure onorate sono:

    Mohamed Naceur Ben Abdesslem la guida turistica che ha salvato i 45 italiani in visita al museo del Bardo di Tunisi

    Lassana Bathily il giovane del Mali che ha salvato una dozzina di clienti Ebrei durante l’attacco al supermercato Kasher nascondendoli in una cella frigorifera.

    Pinar Selek sociologa turca e attivista per la pace e i diritti umani.
    Il suo motto è “la pratica è alla base della teoria” si lascia coinvolgere personalmente dalle vite delle persone di cui si occupa : senza tetto,donne vittime di violenza e travestiti , creando per loro opportunità di integrarsi nella società.

    Raif Badawi il Blogger saudita condannato a mille frustate . Egli professava sul suo blog la laicità che è la soluzione per far uscire il suo paese dal terzo mondo facendo riferimento ai paesi europei.

    Etty Hillesum rifiutò di salvarsi ,seguendo il destino del suo popolo. Aveva 29 anni quando fu uccisa nel campo di concentramento ad Auschwitz nel novembre 1943 con i suoi genitori e un fratello.

    Nella commemorazione sono intervenuti il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ,Lassana Bathily ,Mohammed Naceur, Riccardo Noury per Raif Badawi, Pinar Selek e klaas Smeelik per Etty Hillesum.

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