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25 anni fa moriva Falcone…

25 anni fa moriva Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia in un attentato a Capaci, a pochi chilometri da Palermo, sulla strada che va dall’aeroporto verso la città.
Il presidente  Mattarella lo ha ricordato ieri con queste parole: Per Falcone la mafia non era invincibile”. Giovanni Falcone  diceva che “la mafia non è affatto invincibile e che occorre, piuttosto, rendersi conto che si tratta di un fenomeno terribilmente serio e molto grave”. E aggiungeva che “si può vincere non pretendendo l’eroismo da inermi cittadini, ma impegnando tutte le forze migliori della società”. “Come interprete, e capofila, di queste energie migliori, ha svolto, con coraggio e determinazione, la sua opera. Era, infatti, convinto – come ebbe a scrivere- che ‘perché una società vada bene…basta che ognuno faccia il suo dovere’“. (La Repubblca)
Nella strage di Capaci persero la vita anche la moglie di Falcone, Francesca Morvillo, e gli agenti della Polizia di Stato Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.

21marzo giornata in memoria delle vittime di mafia

Oggi è il 21 marzo, è l’inizio della primavera, è la giornata internazionale della poesia ed è anche la giornata scelta dall’Associazione Libera per ricordare e omaggiare tutte le vittime di mafia.
Ogni anno viene scelta una città che ospiti la manifestazione nazionale, quella più grande, ma da qualche anno il 21 marzo viene celebrato anche in tante altre città italiane con lo stesso scopo di riunire le persone che si schierano a favore della legalità e contro le mafie.
Vi riporto qui alcune notizie comparse sui media e che raccontano come è andata oggi.
“In 25mila a Locri e mezzo milione in tutta Italia. Sono i numeri della marcia organizzata da ‘Libera’ per la Giornata della memoria e del ricordo delle vittime della mafia.
In testa al corteo i familiari delle vittime che reggono due striscioni di Libera con lo slogan della Giornata di quest’anno: “Luoghi di speranza, testimoni di bellezza”. Dietro di loro una grande bandiera della pace portata da ragazzi migranti minorenni giunti in Calabria a bordo di barconi nei mesi scorsi. A seguire i gonfaloni, le autorità e migliaia di persone giunte da tutta Italia.” (www.ansa.it)
“La mafia si annida nell’indifferenza, nella superficialità, nel quieto vivere, nel puntare il dito senza far nulla perché vuol dire venir meno ad un senso di responsabilità. Coraggio e umiltà non richiedono ‘eroismi’ ma generosità e responsabilità, consapevolezza e responsabilità. Dobbiamo ribellarci tutti all’impotenza” (www.larepubblica.it). Sono le parole di Don Ciotti, fondatore di Libera. A Locri sono arrivati cittadini, studenti, scout, personalità delle istituzioni da tutta la Calabria e anche dalle altre regioni per marciare insieme e mostrare che si può dire di no alla mafia. “La legalità non può essere un insieem di principi sacrosanti ma astratti…” ed è necessario che ci siano progetti concreti, spazi e opportunità per contrastare la mafia.
E a Milano?
Si sono trovati in piazza Capuana, a Quarto Oggiaro, dove sono stati letti i novecentoquarantatre nomi delle vittime nel silenzio più totale. Anche qui c’erano molti giovani e molte persone, le autorità ma anche i semplici cittadini. Ha parlato il sindaco Sala: “Quando personalmente penso a quello che si deve fare nella lotta contro la mafia ho in mente tre cose: la prima è che non dobbiamo distrarci mai perché loro non si distraggono, sono sempre attenti al loro sporco interesse”. In secondo luogo, per Sala è importante ricordare che “questa battaglia non si vince da soli”. Infine ricorda che occorre creare occasioni affinché tutti possano esprimere il loro impegno. (www.ilgiorno.it)

Noi abbiamo già iniziato con il lavoro di quest’anno e dell’anno scorso. Un pezzettino ma che ha il suo valore.

Per saperne di più e per trovare la lista di tutti i nomi potete andare sul sito di libera cliccando qui.

“La mafia uccide, il silenzio pure.  Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!” (P. Impastato)

Cortocircuito…

 Nel video qui sotto sono riportati alcuni dei fatti che abbiamo sentito oggi riguardo alle indagini condotte da alcuni liceali a partire da sospetti cantieri presenti nel territorio intorno a loro. Siamo nella provincia di Reggio Emilia, a 1 ora e mezza circa da Milano.
Guardate il video e commentate:

  • Come si comportano gli adulti intervistati?
  • E il sindaco?
  • Con quali aggettivi definireste i ragazzi e il loro comportamento? Se non trovate gli aggettivi, scrivete una breve frase.

Per saperne di più andate sul sito dell’associazione: www.cortocircuito.re.it

 

Raccontare la legalità

Oggi abbiamo fatto un altro incontro sulla legalità e provato anche a libertà legalitàtoccare alcuni dei temi visti in questo percorso fatto con Demetrio di Libera, a Cascina Caccia e attraverso i film visti (La mafia uccide solo d’estate, La nostra terra,  Alla luce del sole).

    1. Quali sono i temi principali di cui abbiamo parlato o in tutto il percorso ? Proviamo a fare un elenco, partendo da quelli che vi sono rimasti più in mente. Potete indicare argomenti, luoghi, personaggi di cui abbiamo parlato, leggi, associazioni,….
    2. Come possiamo raccontare e condividere tutto quello che abbiamo imparato con altri e far crescere così la consapevolezza e il rispetto della legalità? Scrivete le vostre idee, pensando a qualcosa da fare (organizzare una lezione, una serata, uno spettacolo, ….) o a un prodotto ( un video, un racconto, una trasmissione radio, un gioco,….). Siate creativi ma anche precisi. Sulla base delle vostre idee sceglieremo insieme cosa fare!

Scrivete tutti! È un lavoro comune :-))

Ps. Se non avete nessuna idea (ma dubito) andate su internet e su youtube dove potete trovare anche esempi realizzati da altre classi. Non copiate però!

 

Alla luce del sole

Avete visto il film “Alla luce del sole” del regista Roberto Faenza, in cui si racconta la storia di Don Puglisi in un quartiere di Palermo.
1) Che cosa cerca di fare Don Puglisi nella sua parrocchia e perché?
2) Se voi foste Don Puglisi cosa fareste e perché?
3) Don Puglisi insegna in una scuola: cosa cerca di far capire ai ragazzi quando “rompe le scatole”?
4) E quando interviene ad organizzare il gioco del calcio?
5) Qual è la scena o quali sono le scene che vi hanno colpito di più e perchè?

Ultimo giorno a Cascina Caccia

Ultimo giorno prima di tornare a Milano.
Dopo colazione abbiamo salutato i ragazzi somali che sono andati a lavorare con grandi abbracci. Poi ci siamo dedicati alla restituzione di quanto fatto in questi giorni e a scuola. Per farlo siamo partiti da alcune parole pescate a caso e, divisi in gruppi, abbiamo realizzato delle scenette o delle storie per raccontare il significato delle parole pescate.

Successivamente siamo scesi in cantina dove è allestita una breve mostra: 900 e oltre faldoni impilati negli scaffali per ricordare le vittime innocenti di mafia: Bruno Caccia,  Giorgio Ambrosoli, Peppino Impastato, Pio  La Torre,…..

Abbiamo regalato i nostri pensieri e auguri alla cascina e scritto che cosa ci portiamo via da questi giorni. Un momento di piacevole condivisione…seguito da siper organizzate pulizie di casa, da un lauto pranzo e da gran partite a calcetto!

Vi è piaciuta questa esperienza?

Secondo giorno a Cascina Caccia

Questo secondo giorno si è aperto con una discussione/formazione sui beni confiscati a partire dal film di ieri sera “La nostra terra”.  20170222_165957

Poi abbiamo esplorato il mondo delle api con una spiegazione e un gioco a squadre ( teoricamente di collaborazione, solo che non lo abbiamo molto capito :-)).

Nel pomeriggio attraverso alcuni spezzoni di film abbiamo esplorato l’immagine del mafioso e costruito il nostro “uomo d’onore” , riportando le osservazioni fatte discutendo su un cartellone.

Infine, ci siamo dati al gioco libero e al riciclo.20170222_164752

Che cosa vi  è rimasto di questa giornata che si è conclusa con l’incontro con i 4 ragazzi somali ospitati in cascina? 20170222_163645