Archivi per la categoria ‘A spasso per le città impariamo’

L‘elemento principale del padiglione dell’Israele è la facciata esterna, ovvero il ”giardino verticale”, una parete alta 12 metri e lunga 70, adornata da piante vive; un vero e proprio impatto visivo per far capire al mondo esterno che l’Israele è un territorio arido.

Il richiamo alla vegetazione simboleggia la posizione all’avanguardia del paese nel settore agricolo e nella lotta contro la desertificazione.

Il padiglione si sviluppa in un’area di 2369 metri quadri ed  è diviso in tre aree ed è costituito per offrire al visitatore un’immersione completa in questo splendido paese.

Nel primo spazio ci offrono una presentazione breve riguardo l’Israele, entrando nella seconda area ci aspetta un cortometraggio 3D nel quale viene illustrata la storia dell’agricoltura israeliana fin dagli inizi ai giorni nostri. Nella terza e ultima area ci saranno per la nostra visione una serie di brevi filmati nel quale continuerà la storia prenarrata nelle precedenti sale.

L’Israele è un paese giovane ma con un’antica tradizione, molti dei suoi terreni sono definiti aridi e perciò gli israeliani hanno inventato il sistema di irrigazione e domodichè il sistema di irrigazione a gocce.

Ecco un video di presentazione consigliatoci dal sito EXPO:

 

Alessia Bellardita

 

Carissimi…sto seguendo il corteo di oggi, 1 maggio e sono sconcertata, rattristata, arrabbiata perché non ci sono parole per quello che sta accadendo nelle vie della nostra città. Non c’è ragione per accettare queste violenze e questa distruzione che rovina il corteo di chi pacificamente ha scelto di ricordare il 1 maggio, le difficoltà del lavoro, i diritti, le questioni sociali che stanno a cuore di molti oggi. Non sono le persone che sfilavano in corteo a essere colpevoli, ma solo quelli, “gli incappucciati”, che sono entrati nel corteo con l’intenzione chiara di distruggere e portare scompiglio.
Non ci sono parole per questo e penso a voi e a quante volte abbiamo discusso insieme e visto come non si difende il proprio punto di vista, le proprie idee con la violenza.
Informatevi, leggete, trovate le informazioni e costruitevi la vostra idea ma non lasciate che le azioni di un gruppo violento e inaccettabili oscurino il diritto degli altri di portare in piazza le loro idee a difesa del lavoro o di altri diritti, o quanto di buono porta EXPO nella nostra città.
Forse ancora di più ha senso il lavoro sulla nonviolenza che stiamo facendo.

Il consiglio di zona dei ragazzi e delle ragazze è stato invitato dall’ANPI a celebrare i 70 anni della Liberazione.
A tutti i consiglieri è stato chiesto di leggere alcune righe tratte dal romanzo di Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, o di portare qualche pensiero personale.
Mettendo insieme alcune pagine del libro e alcune foto scattate ne è nato un breve video per ricordare la mattinata del 25 aprile.

Nel nostro canale radio “Quellidellaterzag” potete ascoltare anche le interviste che abbiamo realizzato il 6 marzo al Giardino dei Giusti. Siamo riusciti  a intervistare:

  • Caterina Chinnici figlia di Rocco Chinnici, magistrato in prima linea contro la mafia e vittima di Cosa Nostra che lo uccise a Palermo il 29 luglio 1983.
  • Un colonnello della Guardia Costiera che ha parlato a nome di tutti i suoi colleghi e delle sue colleghe, ricordando l’impegno che la Guardia Costiera mette nel soccorrere i migranti che arrivano nei barconi sulle nostre coste.
  • La sorella di Razan Zaitouneh, avvocatessa siriana attivista dei diritti civili, rapita nel 2013 vicino a Damasco da gruppi estremisti jihadisti.

Potete ascoltare andando qui!

Impressioni e commenti su quanto viene detto? Ne parleremo comunque anche in classe, però se potete cominciate ad ascoltarle!albero giusti

Il giardino dei giusti a Milano è stato realizzato sul Monte Stella, a qualche fermata di metropolitana dalla nostra scuola.

Il termine “giusti” deriva dal detto della bibbia che dice: “Chi salva una vita salva il mondo intero”. Questo giardino è stato costruito per dare un riconoscimento agli oppositori del nazismo, ma oggi vengono ricordati anche personaggi della storia più recente o dei giorni nostri che si sono opposti alle violenze e alle ingiustizie.

Venerdì 6 andremo al Giardino dei giusti.

Che cosa vi aspettate ? O se scrivete dopo il 6 raccontate come è andata e che cosa vi ha colpito di più.

Informatevi anche voi e scrivete qui sotto le vostre ricerche. 

Potete visitare il sito dedicato al Giardino dei giusti di Milano.

Diego

Abbiamo assistito allo spettacolo Shakespeare a merenda  e ci è servito per farci una prima idea di chi era Shakespeare, di come  era considerato il teatro nell’epoca di Elisabetta I, di come funzionava (le donne non potevano recitare) e abbiamo anche avuto modo di avvicinarci a qualcuna delle sue opere. In particolare la protagonista, la costumista del celebre e amato attore Mr Goodwin, ci ha raccontato qualche cosa dell’Otello, di Amleto, di Romeo e Giulietta, della commedia shakespeare

In classe abbiamo provato a raccogliere le idee e a scrivere qualche appunto su questo celebre drammaturgo le cui opera ancora incantano gli spettatori di tutto il mondo. Pensate che persino in Afghanistan, nonostante la difficile situazione, sono state messe in scena alcune delle sue opere a dispetto della guerra e delle difficoltà del paese.

Che cosa dovete fare voi:

1) Con il vostro gruppo preparare una scheda con la trama dell’opera che avete scelto (Otello, Amleto, Romeo e Giulietta, Machbeth)

2) Cercare qualche immagine che dia l’idea della storia o di qualche rappresentazione già realizzata

3) Pensare ad una musica che possa “andare bene” con la storia

4) Quando vi darò i testi, prepararsi a interpretare una scena. Appena li ho se riesco ve li metto qui, o comunque martedì ve li porto.

Venerdì 19 ci dedicheremo  insieme a questo importante drammaturgo.

IMPORTANTE: raccogliete gli appunti di ieri, la scheda del teatro, la vostra scheda sull’opera e quello che vi darò nel quaderno perché anche questo è parte del nostro programma d’esame!

Se volete potete postare nei commenti  o in un articolo qualche informazione che trovate su Shakespeare o sulle opere o sul teatro Globe…

Martedì mattina incontreremo Adil, che sta realizzando il suo primo film..tutto a partire dalla sua storia. Una storia  che ha ancora tanti elementi che richiamano argomenti e storie affrontate a scuola: le scelte, il desiderio di andare a scuola, la relazione con la famiglia, la migrazione…

Ecco qui due parole sul film…

“Basato su una storia vera, il film racconta la vita di Adil, un bambino che vive nella campagna del Marocco con la madre e i fratelli:le responsabilità dellavoro nei pascoli, i giochi con gli amici ei preziosi insegnamenti del nonno capo-famiglia. Agli occhi dei grandi Adil è testardo e cocciuto, come un “piccolo montone che punta”. E’ questa determinazione che lo porta ad iscriversi a scuola,all’insaputa degli adulti. Il suo sogno è diventare elettricista e raggiungere il padre, El Mati, emigrato da anni in Italia per lavorare e mantenere la famiglia. …”

E qui un video che inizia a raccontare un po’ dell’origine del film

Promo "My name is Adil"

Preparate le domande!!! Se volete scrivetele anche qui.

E ora che lo avete incontrato e ascoltato scrivete che cosa vi ha colpito, incuriosito, interessato, stupito…

Oggi abbiamo incontrato alcune persone dell’organizzazione Rondine che prende il nome da un paese vicino ad Arezzo.

Rondine opera da diversi anni e ha come scopo quello di creare occasioni di incontro tra ragazzi e ragazze provenienti da paesi in guerra o in conflitto affinché, incontrandosi, conoscano il “nemico”, quello che sta “dall’altra parte” e costruiscano insieme atteggiamenti di conciliazione e di superamento delle divisioni, degli stereotipi, dei pregiudizi. I ragazzi che partecipano al progetto di Rondine e che trascorrono in Italia 2 o 3 anni quando rientrano nei loro paesi di origine cercheranno di promuovere i valori e gli atteggiamenti di conoscenza e di pace che hanno sperimentato e appreso, cercando così, anche nel piccolo, di promuovere la pace e di contrastare la guerra.

Per conoscere meglio che cosa fa questa organizzazione visitate il loro sito che trovate qui.

  • Che cosa vi ha colpito di più dell’incontro?
  • Che cosa pensate dell’idea di Rondine di far “incontrare i nemici” perché imparino a diventare mediatori di pace?
  • Che cosa vi ha colpito di Gevor?

 

Oggi siamo stati al secondo e ultimo incontro del laboratorio organizzato da La fabbrica delle parole. Nella prima parte 2014-01-29 10.05.18dell’incontro abbiamo ascoltato e ci siamo confrontati con la scrittrice Erminia dell’Oro che ha raccontato un po’ di sé, un po’ dei suoi libri e ci ha dato anche qualche informazione sul mestiere dello scrittore.

  • Cosa pensate dell’incontro?
  • Quale indicazione/suggerimento dato su come scrivere vi sembra più importante e utile?

Dopo l’incontro alcuni cronisti di Radio Usb hanno realizzato un’intervista che potete ascoltare qui.

Martedì andremo a vedere “Dialogo nel buio“, una mostra decisamente particolare in quanto tutta da “vedere” al buio.

La mostra è realizzata presso l’Istituto dei Ciechi di Milano ed è quasi interamente gestita da persone non vedenti.

  • Quali sono le vostre aspettative, cioè che cosa vi aspettate di scoprire o di sperimentare?
  • Non siamo tanto abituati a fare a meno del senso della vista. Questo fatto vi mette a disagio? Vi fa un po’ paura? Scrivete che cosa, eventualmente vi spaventa.