Archivi per la categoria ‘Narrare le guerre’

Il sentiero dei nidi di ragno, di Italo Calvino, venne pubblicato nel 1947, pochissimo tempo dopo la fine della guerra. Il romanzo racconta le vicende del giovane Pin, un ragazzino di dieci anni e, attraverso di la sua storia, ci offre un racconto sulla Resistenza e sui partigiani, una sorta di fotografia di un’epoca importante della storia italiana e di cui in questi giorni ricorre il settantesimo anniversario.

Non volendo svelare la trama prima del tempo, vi invito a scrivere nel corso della nostra lettura alcuni commenti. Che cosa vi colpisce, che cosa notate di particolare, che pensieri vi vengono in mente mentre leggiamo, ecc.ecc.

La lettura di questo libro è un modo per conoscere meglio un periodo storico. Speriamo vi piaccia!

 

Per saperne di più sull’autore andate qui (Rai TV) oppure sul vostro libro di Poesia e Letteratura

In riferimento al racconto letto sull’antologia in cui viene narrata la marcia nonviolenta condotta da Ghandi (pag 333), vi chiedo di:cropped-sfondo-ys

1) A coppie scegliere una delle  seguenti parole sui cui fare una breve ricerca e preparare un’esposizione (in forma di ppt, di audio, di cartellone, …) da condividere con i compagni.

Disobbedienza civile, Ghandi, Aldo Capitini, Martin luther King, giornata mondiale della non violenza,

2) Individualmente scrivere un testo (12/15 righe) in cui spiegate che cosa pensate del pensiero non violento. Siete d’accordo? Vi sembra che l’esempio di Ghandi si possa seguire sempre o ci sono situazioni in cui non è possibile non usare la forza? Raccontate, anche facendo esempi di situazioni che avete vissuto o che conoscete.

Il compito è per mercoledì 6 maggio

 
Intanto ascoltate l’audio di Vittoria registrato in Quellidellaterzag

“I simboli sono più potenti di qualsiasi parola e di qualsiasi azione, perchè la loro forza trascinanteghandi agisce direttamente sullo spirito.”

Tratto dal racconto sull’antologia: La nonviolenza di Ghandi

Che cosa vuol dire secondo voi questa affermazione?

Quali altri collegamenti con argomenti, testi, film, personaggi affrontati durante l’anno o l’anno scorso vi vengono in mente?

Siccome non abbiamo più parlato di questo racconto ho pensato di farvi un articolo per raccontarvi di cosa parla…  In più oggi, durante lo Stop Day, abbiamo anche affrontato il tema della Solidarietà quindi ho pensato di proporvi questo testo perché si riferisce all’argomento!!

Il raccontoSolidarietà” è tratto dal romanzo “Un’isola nel mare” scritto nel 1996 dalla scrittrice svedese Annika Thor.

Questo brano racconta la storia di due sorelle ebre, di nome Steffi e Nelli Steiner, e i loro genitori che le mandarono in Svezia per salvarle dai nazisti. Infatti, i paesi scandinavi accolsero e protessero molti bambini ebrei. Steffi, la sorella maggiore, rispetto a Nelli si dimostrò più protettiva e più responsabile.

Quando il treno si fermò una signora che indossava un tailleur chiaro e un cappello si affacciò alla porta dello scompartimento e disse, in tedesco, di scendere perché erano arrivate. E così tutti fecero.

Ad un certo punto un giornalista scattò una foto e la signora con il tailleur si lamentò, ma lui rispose che quello era il suo lavoro e che doveva fare delle foto commoventi…

La signora accompagnò tutti i bambini in una grande sala dove ogni “nuovo genitore” prese il bambino e se ne andò via. Si procedette in ordine alfabetico e quindi le due sorelle dovettero aspettare a lungo, avendo il cognome che iniziava per S. La sorella maggiore assicurò Nelli che tutto procedeva alla perfezione e dopo un po’ vennero chiamate.

Francesca

Dalla trasmissione Ballarò, dedicata alla commemorazione del 25 aprile, vi propongo il video in cui Umberto Lorenzoni, partigiano, umberto lorenzoni partigianoracconta alcune cose di sè e della sua esperienza di guerra. Interessante perché spiega le ragioni per cui è diventato partigiano.

Andate qui per vedere il video.

Questa volta nessuna domanda specifica ma a voi fare eventuali commenti. Vi faccio notare solo la somiglianza tra il ripostiglio in cui viene lasciato Lorenzoni dopo essere stato operato e l’ospedale di fortuna ospitato nei sotterranei di un edificio di Mostar che abbiamo trovato nel testo letto sull’antologia.

Dal sito dell’ANPI Ecco chi era Umberto Lorenzoni, il patigiano Eros.

Nato a Nervesa della Battaglia (Treviso) il 15 maggio 1926, mutilato di guerra, Presidente dell’ANPI di Treviso.

Col nome di battaglia di “Eros”, Lorenzoni era entrato nella Resistenza interrompendo gli studi classici che aveva intrapreso.
Impegnato nella lotta ai nazifascisti nelle prealpi trevigiane, fu commissario di battaglione nella Divisione partigiana “Nino Nannetti”. Ferito durante un combattimento Lorenzoni fu proposto, nel dopoguerra, per una decorazione al valore. Vi rinunciò perché fosse assegnata a un partigiano caduto.
Per quaranta anni, Lorenzoni (che dopo la Liberazione ha diretto un’azienda di confezioni), è stato consigliere comunale a Nervesa. Ha pure rappresentato i socialisti nel Consiglio provinciale di Treviso, città nella quale ancora oggi presiede l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Fonte: http://www.anpi.it/donne-e-uomini/umberto-lorenzoni/

Il brano “Feritoia n. 14” è tratto dal romanzo “Un anno sull’altopiano” scritto nel 1937 dall’autore italiano Emilio Lussu.

Di che cosa parla il brano presentato nell’antologia?

Chi è il protagonista e quali caratteristiche emergono?

Dove e quando si svolgono i fatti narrati?

Su quali aspetti l’autore vuole far concentrare l’attenzione del lettore e, secondo voi, perché?

Scegliete 3/4 aggettivi per definire il racconto e poi scrivete un breve commento che incuriosisca gli altri a leggerlo.

A pagina 338 troviamo un brano tratto dal romanzo “Eloi” dello scrittore bosniaco Alen Custovic: “Vittime innocenti”.

Chi ha letto questo racconto ci può raccontare brevemente che cosa accade nel brano e chi sono i personaggi.

Si tratta di un testo narrativo che parla della guerra che si è svolta nella ex Iugoslavia. Dove è ambientata precisamente la vicenda narrata?

Quali aspetti o temi o caratteristiche l’autore cerca di mettere in risalto (la guerra, i personaggi e i loro comportamenti, i ricordi, il luogo, …)? Descrivete alcuni aspetti.

Vi è piaciuto il racconto? Motivate la vostra risposta.