Archivio di marzo 2012

Qui di seguito le tre tracce tra cui scegliere.  I vostri testi dovranno essere consegnati (o postati qui sul blog) entro mercoledì 18 aprile.

Vi ricordo di:

  1. prendervi il giusto tempo per scrivere un tema (e non una misera collezione di frasi)
  2. leggere bene la traccia per capire cosa vi viene chiesto
  3. fare uno schema o comunque mettere giù le idee prima di scrivere
  4. rileggere e correggere prima di consegnare. Andatevi a rivedere le “regole” che ci siamo dati nell’articolo che trovate a questo link

Traccia 1

Vai all’articolo Razzismo? Ne parliamo alla Feltrinelli e ascolta le interviste, vai nella sezione di questo blog Migranti ma non solo e rivedi quali sono gli articoli e gli spunti di cui abbiamo parlato quest anno (testi, video, commenti, ecc.); aiutati se vuoi anche con l’antologia o con altri materiali che conosci o che puoi trovare e scrivi un testo in cui dici cosa pensi tu del razzismo e perché; quali sono, secondo te, le ragioni che portano le persone ad essere razziste o ad avere dei pregiudizi negativi su alcuni gruppi di individui e cosa, secondo te, sarebbe bene fare  per educare i ragazzi al rispetto e all’integrazione delle diversità.

Traccia n.2

Immagina di essere un importante studioso di letteratura e di essere stato invitato da una classe di studenti di 3a media a tenere una lezione su un autore dell’800 o del 900.  Sei stato prescelto tra tanti e non puoi permetterti di fallire.

Scrivi il testo della tua relazione (la presentazione dell’autore, di alcuni suoi testi a partire da quello che abbiamo letto o detto in classe ma anche da quello che potresti conoscere tu). Ricordati che per coinvolgere il tuo pubblico dovrai esporre in modo chiaro e trovare i punti più interessanti, curiosi, facendo degli esempi precisi presi dai testi in modo che i ragazzi ti possano capire. Per loro è importante che tu spieghi il perché delle tue affermazioni.

Traccia n. 3

“Non capivo perché si comportava così…”

Continua tu, raccontando una vicenda realmente accaduta che è stata per te importante perchè ti ha mostrato lati inaspettati di qualcuno oppure inventando un racconto su una situazione simile.

Pirandello ha scritto numerose novelle poi raccolte in “Novelle per un anno”. Tra queste troviamo anche “La patente“. Guardate il video che si ispira al testo originale: il mitico Totò.

Quali elementi della scena vi colpiscono?
Quali elementi rimandano al tema del “vedere” e “essere visti”?
A che tipo di situazione, anche sociale e culturale si fa riferimento?

Cliccando qui trovate il testo da scaricare.

Venerdì 23 marzo abbiamo partecipato ad un incontro organizzato dal Festival del Cinema Africano e dalla Feltrinelli nel quale abbiamo incontrato alcuni registi e abbiamo sentito parlare di razzismo, di frontiere, di persone, di viaggi, di difficoltà, ecc.

L’occasione era legata alla campagna “Il razzismo è una brutta storia“.

Ascoltate le interviste che abbiamo realizzato alla Feltrinelli

Ascoltate qualche commento sul film raccolto durante l’intervallo e subito dopo la fine della visione.

Di certo non si è trattato di un film semplice e le opinioni e le interpretazioni non sono mancate!

Se volete sentire anche altre registrazioni, andate sul nostro canale di Spreaker QuellidellaterzaG o su Radio USB

Belfast e Dublino due facce della stessa isola,ma completamente diversi.

Belfast dove i negozi chiudono alle sei e Dublino dove gli artisti di strada strimpellano qualche nota rock.

Belfast e Dublino la cui unica uguaglianza è il tempo caratterizzato da nuvole basse e veloci.

Scrivete qua i vostri racconti su Belfast o Dublino.

Belfast e Dublino due facce della stessa isola.  

Qualche informazione su James Joyce

Joyce nacque a Dublino nel 1882 da una famiglia cattolica, il cui padre era pieno di debiti e dedito all’alcol. Joyce però riuscì comunque ad iscriversi alla University College di Dublino, dove, si mostrò come uno studente molto dotato.

Fu uno scrittore, un poeta e un drammaturgo irlandese modernista. Le tecniche che era solito utilizzare nei suoi libri erano sempre differenti ma non mancavano mai: il ” flash back “, la storia nella storia, l’uso di similitudini e metafore e di una particolare punteggiatura.
Il suo romanzo più importante fu Ulisse, la cui storia si basa sulla vita quotidiana vissuta dal protagonista Leopold Bloom di cui viene raccontata un’unica giornata, il 16 Giugno 1904 a Dublino, anche se fu scritto nel 1922.

Ne scrisse però anche un altro: Finnegans Wake che ne è l’esternalizzazione, seguito da altri libri come Gente di Dublino e il Ritratto dell’artista da giovane, nei quali si può percepire il suo carattere anticonformista e critico verso la società irlandese e la Chiesa cattolica.
Joyce morì il 13 Gennaio 1941.

A cura di Giorgia

Domani il gruppo di radio del secondo quadrimestre andrà alla Feltrinelli di piazza Piemonte per assistere ad una campagna il cui nome è il razzismo è una brutta storia promossa da

Feltrinelli sul tema dell’antirazzismo.

Questa campagna sostiene diverse associazioni fra cui: il festival del cinema africano e l’Italia sono anch’io; lo scopo della campagna è riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico il tema dei diritti di cittadinanza e la possibilità per chiunque nasca o viva in Italia di partecipare alle scelte della comunità di cui fa parte.

Il 21 marzo è la giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, l’Arci in collaborazione con la casa editrice e le librerie Feltrinelli che è partner della campagna Il razzismo è una brutta storia, ha organizzato diversi appuntamenti sulle condizioni dei migranti.

Abbiamo visto questa mattina il film indonesiano “The mirror never lies”, proviamo a scambiarci qui alcuni commenti per discuterne insieme. Vi chiederò poi discriverne la recensione sulla base della scaletta discussa e vista in classe (la trovate anche su questo blog nella sezione Per scrivere).

Qualche domanda per avviare la discussione.

Questo film ha un ritmo molto diverso da quello dei film occidentali a cui siamo abituati. Secondo voi perché? Come mai?

Tutto ruota intorno allo specchio che fino alla fine Pakis non abbandona mai. Che cosa simboleggia secondo voi?

Che valore ha per Pakis e come mai lei alla fine riesce a “lasciarlo andare” nel mare?

Quali sono secondo voi i temi principali?

Che cosa vi colpisce di più?

LAUT BERCERMIN- Lo specchio dice sempre la verità

Regia: Kamila Andini

Sceneggiatura: Kamila Andini, Dirmawan Hatta

Indonesia – 2011

Sinossi: Il film racconta le vicende di una ragazzina, Pakis, che vive in un villaggio di pescatori e di come, con l’aiuto di un amico e di un giovane naturalista venuto dalla capitale per studiare il comportamento dei delfini, riuscirà a superare la morte del padre, disperso in mare durante una pesca.

La regista: Kamila Andini, figlia del regista indonesiano di fama internazionale Garin Nugroho, nasce a Giacarta e studia Sociologia e Media alla Deakin University a Melbourne. Inizia la sua carriera dirigendo documentari per gruppi ambientalisti, e in seguito lavora in ambito televisivo e realizza video musicali. Esordisce alla regia di un lungometraggio nel 2011 con The Mirror Never Lies, che riceve una Menzione Speciale da parte della Global Film Initiative.

Sabato 17 marzo i nostri DjDes, Dj Lancé e Dj Saretta98 non si sono lasciati fermare dalla stanchezza del viaggio in Irlanda e sono andati ad Oggiono dove hanno partecipato alla festa delle radio scolastiche.
Guardate il video caricato sul sito dell’Agenzia dei ragazzi e che qui riportiamo.

A Belfast, la musica non è ancora suonata a differenza di Berlino. Nel silenzio, i muri restano. Qui, fino ad ora, neanche l’ombra dei picconi. Eccoli i “Peace Line”, ancora al loro posto come trent’anni fa. Non uno, ma ottantotto in tutta l’Irlanda del Nord. Resistono indomiti e crescono. Vengono allungati di qualche metro da quelli già esistenti, considerando anche le barriere di lamiera e le semplici palizzate o staccionate che separano le strade dei quartieri cattolici, da quelli protestanti. E insieme ai muri, i murales, la principale attrazione turistica della città.

La guerra tra cattolici e protestanti non è ancora finita ma è migliorata ma ci sono ancora posti in cui un cattolico non metterebbe mai piede e viceversa.

Pareti di cemento spezzano le vie. Tutti siedono alla destra del Padre e vivono in un inferno I portoni di lamiera a una certa ora vengono chiusi ” per evitare visite nemiche “,questo accadeva poco tempo fa.

La città chiudeva alle sei mentre adesso Belfast è una città allegra felice che è pronta a lasciarsi il passato alle spalle.

In quel periodo la parola era alle armi e i gruppi paramilitari di entrambe le parti dettavano legge: le bombe squassavano Belfast giorno dopo giorno, le ritorsioni erano reciproche. Le tensioni accumulate da cattolici e protestanti in decenni di convivenza – da metà Ottocento decine di migliaia di lavoratori cattolici cominciarono ad affluire nella fiorente Belfast industriale dei coloni britannici protestanti – erano scoppiate e non c’era modo di fermarle.

C’è un hotel che è stato bombardato 47 volte.

Questo spazio e’ dedicato ai racconti di quello che fate, di come vi sentite, di quello che pensate…. E’ uno spazio per il racconto dei vostri momenti divertenti, degli aneddoti…

Lo vogliamo dire, per esempio, che le “girls” ne combinano una al giorno e che ridono in continuazione e che non sono sicuramente le uniche?

E che….

Da quando siamo arrivati siamo stati sempre in giro e anche in questi giorni dopo la scuola non mancheranno le gite.

Raccontate qui cosa facciamo, cosa vi ha colpito di piu’, cosa succede …insomma cosa combinate e cosa vedete. Ho detto “vedete”, non guardate!!!!

Sono passati alcuni giorni oramai e qualcuno si e’ gia’ affezionato alla famiglia ospitante.

Raccontateci come va in famiglia? Come e’ andata la prima sera? Cosa succede di  buffo?

Abbiamo discusso oggi di quali sono i temi principali del racconto di I. Calvino “Avventura di un miope” e abbiamo visto come tra questi molto importante sia ladifferenza tra GUARDARE e VEDERE così come il tema dell’ESSERE VISTI per quello che si è o attraverso /grazie ad una “maschera”, in questo caso gli occhiali.

Commentate qui il racconto, dicendo se vi è piaciuto, se vi ha colpito, se vi ha in qualche modo fatto riflettere e perché?

Inserite qui il racconto della vostra esperienza: vi è mai capitato di essere “visti” in un modo diverso da come voi pensate di essere? Vi è mai capitato di “indossare una maschera” con la quale mostrarvi agli altri, pur sapendo che si trattava solo di qualcosa di aggiunto, non proprio vostro?

“Su quest’isola, dunque, abita l’unico popolo d’Europa che non ha mai intrapreso guerre di conquista: fu invece più volte conquistato, dai Danesi, dai Normanni, dagli Inglesi; inviò per il mondo soltanto preti, monaci,missionari che, dall’Irlanda portarono in Europa lo spirito ascetico della Tebaide.
Mille e più anni or sono quest’isola, scivolata in mezzo all’Atlantico, tagliata fuori dal fitto delle terre, era il cuore ardente d’Europa.”….

“Qui la pioggia è assoluta, grandiosa, terrificante.
Chiamare una pioggia simile maltempo, sarebbe sproporzionato, come chiamare bel tempo il sole a picco, folgorante.
Questa pioggia si può chiamare maltempo ma non lo è.
E’ semplicemente tempo e ci ricorda espressamente che il suo elemento è l’acqua che cade.
E l’acqua è dura.”

Heinrich Boll, Diario d’Irlanda

Ecco qui lo spazio per le nostre registrazioni: quelle che faremo in speciali occasioni, quelle che potete provare a fare anche voi da casa seguendo le indicazioni date in classe! Vi ricordo che condividiamo un canale e che quindi è responsabilità di tutti farlo funzionare correttamente!

Questo è il video realizzato da Enrico, Afra e Muriel sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio affrontati in classe.

Guardate la video presentazione realizzata da DjGordy sul tema dei bambini lavoratori affrontato in classe.

Ecco qui due video che Sara, Margherita e Giorgia hanno realizzato sui protagonisti della giornata delle memoria.

Scrivete qui i vostri racconti creati immaginando di essere il protagonista del racconto di Calvino “La giornata di uno sciatore” o la ragazza celeste-cielo.

I fatti sono gli stessi, ma siete voi ad interpretarli, a viverli secondo il punto di vista di uno dei due.

Ecco qui il video realizzato da Herald, Giorgia, Lorenzo e Samuele.
Forse qualche parola non è proprio corretta ma la struttura del video è originale!

Il sentiero dei nidi di ragno è un romanzo scritto da I. Calvino che nasce dall’esperienza che l’autore vive direttamente con i partigiani nel 1943.
Il romanzo racconta attraverso gli occhi di Pim, un ragazzino di circa dieci anni la guerra e il mondo dei partigiani, con le sue regole, i suoi valori di riferimento, le difficoltà, le sue relazioni.

Qui una sintesi della trama

Qui il video della canzone dei Modena City Ramblers ispirata al romanzo



C‘era già un articolo sul nostro blog che riguardava il viaggio in Irlanda, ma ora che mancano pochi giorni ho pensato di riproporvelo.

Cosa vi aspettate? Cosa pensate?

Siete emozionati? Impauriti?

Cosa  portate di fondamentale con voi?

Qualche musica in particolare?

Insomma scrivete qui come vi preparate al viaggio o, per chi non parte, come si prepara ad una settimana di scuola fatta in modo diverso!

Trovate qui la raccolta dei vostri testi.

Potete stamparvene una copia e tenerla per ricordo, o anche leggerla e farla leggere a casa!

L’ordine dei racconti è totalmente casuale :-)

Italo Calvino nacque nel 1923 a Las Vegas ma si trasferì successivamente a San Remo.

Con l’inizio della seconda guerra mondiale si unì ai partigiani è da lì, infatti, che nasce la sua prima opera: Il sentiero dei nidi di ragno.

Dopo essersi laureato però, andò a lavorare per l’Einaudi dove venne riconosciuto come il più originale tra i giovani scrittori, da sempre attirato dalle letture popolari in particolare dalle fiabe.

l suo modo di scrivere è pieno di dettagli, che rendono di più il senso della realtà, ma ogni suo libro ha un proprio stile ed è appunto per questo che la gente iniziò a porsi delle domande su come facesse così spesso a cambiare velocemente il modo di scrivere; lui stesso si vedeva come una persona mutevole.

Tre dei suoi più famosi libri sono: Il visconte dimezzato, Il barone rampante e Il cavaliere inesistente.

Negli anni Calvino ha scritto molto e tra le sue opere si trovano raccolte di racconti, come Gli amori difficili di cui abbiamo letto due brani, o ancora le Cosmicomiche, di carattere più fantastico. Altri romanzi celebri: Palomar, Se un giorno di inverno un viaggiatore, Le città invisibili.

Per il suo stile, soprattutto dei primi anni, molto legato al senso della realtà è considerato uno dei più importanti autori del neorealismo.

Italo Calvino morì nel 1985 a causa di un ictus.

a cura di Giorgia (con qualche aggiunta della proff)

Italo Calvino nacque nel 1923 a Las Vegas ma si trasferì successivamente a San Remo.

Con l’inizio della seconda guerra mondiale si unì ai partigiani è da lì, infatti, che nasce la sua prima opera: Il sentiero dei nidi di ragno.

Dopo essersi laureato però, andò a lavorare per l’Einaudi dove venne riconosciuto come il più originale tra i giovani scrittori, da sempre attirato dalle letture popolari in particolare dalle fiabe.

Il suo modo di scrivere è pieno di dettagli, che rendono di più il senso della realtà, ma ogni suo libro ha un proprio stile ed è appunto per questo che la gente iniziò a porsi delle domande su come facesse così spesso a cambiare velocemente il modo di scrivere; lui stesso si vedeva come una persona mutevole.

Tre dei suoi più famosi libri sono: “ Il visconte dimezzato”, “ Il barone rampante” e “ Il cavaliere inesistente”.

Italo Calvino morì nel 1985 a causa di un ictus.